Fusione Aset Spa-Aset Holding entro fine anno. Cipolletta: “Processo logico che guarda ai cittadini”

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30 gennaio 2016

FANO – L’aggregazione tra Aset Spa e Aset Holding prosegue nei tempi previsti: tra aprile e maggio dovrebbe completarsi l’iter all’interno dei Cda per passare all’approvazione nelle 18 amministrazioni comunali che sono proprietarie delle due Spa, per poi completare l’aggregazione. E’ quanto è emerso dal convegno dedicato alle aggregazioni tra società pubbliche, ospitato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano.

E’ stato proprio il sindaco, Massimo Seri, a spiegare che le operazioni “procedono secondo il calendario previsto” e la presidente della Holding, Susanna Testa, ha confermato che “l’advisor è al lavoro”. “Nulla potrebbe fermare la fusione – ha ribadito la presidente della Spa Lucia Capodagli – La nostra azienda è motivata e decisa a percorrere una strada che riteniamo giusta: siamo una società forte, una squadra di persone motivate, per quanto ci riguarda il processo è già avviato”.

Profondamente convinto dell’utilità dell’aggregazione, soprattutto tra aziende pubbliche, è il presidente dell’Università di Trento, Innocenzo Cipoletta, secondo il quale il meccanismo “produce delle sinergie di costo e, quindi, consente di ridurre le voci di spesa in un momento di generali difficoltà finanziare”. “Inoltre – ha aggiunto – c’è la possibilità di patrimonializzarsi e diventare più grandi, tenendo presente che molti di questi servizi hanno bisogno di investimenti molto significativi, che le  piccole realtà hanno difficoltà a portare avanti”. “La logica dice di aggregarsi – ha concluso Cipolletta -, sempre senza trascurare quelle che sono le esigenze dei clienti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Cardinali, imprenditore ed ex sindaco di Montecosaro, in provincia di Macerata: “I benefici generati dalle aggregazioni sono molteplici, sia in termini di economie di scala, sia di crescita della qualità dei servizi forniti ai cittadini, che i comuni non riuscirebbero a garantire, specie sul fronte della raccolta e gestione dei rifiuti”. L’ex primo cittadino ha riportato l’esperienza di Montecosaro, dove è stato sindaco per 10 anni: “Grazie al Cosmari, consorzio al quale aderiscono come soci tutti i 57 comuni della provincia di Macerata, con una popolazione di circa 320.000 abitanti e all’aggregazione tra comuni, siamo stati in grado di far fronte al problema della pulizia del paese e a quello ambientale, generato dalla presenza di alcune discariche presenti nel territorio”. Cosmari ha potuto realizzare investimenti per realizzare opere, per tenere pulite e mantenere le strade, per raggiungere percentuali di raccolta differenziata vicine all’80% “obiettivi che, come singola amministrazione comunale, non avremmo mai potuto realizzare”.

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