La Muta è tornata a casa: l’opera di Raffaello di nuovo a Urbino. Foto e video

di 

30 gennaio 2016

URBINO – E’ tornata a casa questa mattina la Muta, tra le opere più famose e importanti di Raffaello Sanzio. Direttamente dalla reggia di Venaria Reale, dove si trovava in esposizione, alle 11 è stata spacchettata dall’apposito contenitore nella quale è stata trasportata, e in piena conferenza stampa è stata inserita su una plancia creata appositamente.

Ritratto di Gentildonna, comunemente conosciuta come La Muta, è stata dipinta dal maestro ducale nel 1507 e a gennaio 2014 il quadro è giunto all’Opificio delle Pietre Dure a Firenze per un importante restauro che ha consentito l’eliminazione di tarli, tra i più grandi pericoli per la conservazione dell’opera e per ridarle nuova luminosità. “Durante i lavori di restauro è emerso che Raffaello ha apportato modifiche al quadro – spiega la sovrintendente Anna Imponente – alle mani e agli occhi”.

Il ritorno del quadro è stato anche l’occasione per illustrare le novità che il direttore Peter Aufreither ha intenzione di portare all’interno della Galleria. Alcune aree di Palazzo Ducale potranno essere location per feste: da lauree a matrimoni, mentre per l’estate potrà arrivare il teatro, la musica e la danza per un nuovo Rinascimento. Un rinascimento nel 2016 ha bisogno anche delle dovute tecnologie, tra le quali, spicca il wi-fi.

L’intero palazzo verrà dotato di rete wireless, così come lo si cercherà di rendere accessibile a tutti. A proposito di questo La Muta è stata dotata anche di uno speciale calco per farne “ammirare” la bellezza anche ai non vedenti. Le opere della Galleria verranno corredate, oltre alla classica descrizione, anche di vignette per far avvicinare anche i più piccoli all’arte.

Rendere l’arte e la cultura accessibile a tutti è dunque l’imperativo dell’austriaco direttore ma anche mixare le arti: “Vorrei portare l’arte moderna, quella degli artisti marchigiani in mostre di sei settimane” ha spiegato Peter Aufreither.

Un museo in evoluzione e per il quale si prospettano cambiamenti che permetteranno di dare un nuovo impulso alla cultura e alla città: sono tante le idee e i progetti in cantiere, “che si spera facciano superare i 428.341 euro incassati nel 2015 (contro i 351.661 del 2014) corrispondenti a 191.829 visitatori; verrà per questo incrementato, prossimamente, il costo del biglietto del 10% (attualmente l’intero costa 5 euro) per un’offerta più ampia. Previste nuove pubblicazioni e collaborazioni con altri musei, la nascita dell’associazione “Amici della Galleria”, riapertura al pubblico alcuni degli ambienti che ospitavano la Scuola del Libro, solo per citarne alcuni. Aumenterà la presenza sui social, con un catalogo online delle opere di Palazzo Ducale e di tutto il polo museale delle Marche.

Obiettivo annuo: riportare un Raffaello, ma intanto qualche spoiler sulle prossime mostre.

La presentazione in primavera dello stendardo di Luca Signorili e la mostra dedicata a Orazio Gentileschi con La Visione di Santa Francesca Romana e L’Annunciazione. Ci saranno esposizioni dedicate alle incisioni della Cappella Musicale e il ritorno definitivo della Conversione di San Paolo di Taddeo Zuccari. Queste sono solo alcune piccole anticipazioni che vedranno un 2016 artisticamente intenso per Urbino.

Ecco come hanno restaurato la Muta: clicca qui.

LE FOTO

Questo slideshow richiede JavaScript.

IL VIDEO

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>