La Vuelle vede il baratro (-16) ma risorge (+5): Varese ko con un quarto quarto da 25-4

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31 gennaio 2016

CONSULTINVEST PESARO – OPENJOBMETIS VARESE 76-71
CONSULTINVEST PESARO: Basile 0, Shepherd 4, Gazzotti 0, Lacey 14, Christon 13, Daye 32, Serpilli ne, Candussi 0, Ceron 0, Lydeka 13. All. Paolini
OPENJOBMETIS VARESE: Davies 6, Faye 6, Wayns 23, Varanauskas 0, Campani 4, Kangur 11, Ferrero 0, Pietrini ne, Kuksiks 11, Galloway 10. All. Moretti
ARBITRI: Sabetta, Weidmann, Ranaudo
PARZIALI: 24-20, 11-28, 16-19, 25-4
SPETTATORI: 4.453

 

PESARO – Eccola la partita che ti fa amare la pallacanestro. Pesaro gioca un secondo quarto da ufficio inchiesta, finendo sotto anche di 16 lunghezze e dando l’impressione che l’esonero di coach Paolini sia dietro l’angolo. Poi, trascinata da Daye (32 punti) e Lacey, recupera nell’ultimo quarto, grazie a una difesa finalmente aggressiva e riesce a vincere il match col punteggio finale di 76 a 71, in un ultimo periodo nel quale ha tenuto Varese a soli 4 punti realizzati, con Christon – quasi nullo per il resto del match – che sigla i punti della vittoria. E’ il bello del basket, sport che non ha eguali per le emozioni che riesce a dare, con Pesaro che con questa vittoria lascia a Torino l’ultimo posto in classifica, in attesa di Capo d’Orlando-Bologna di domani sera. Bene così, ma rimangono parecchie cose da chiarire.

Solito quintetto senza italiani per coach Paolini all’inizio del match, imitato dal collega Moretti che schiera i quattro americani e il lettone Kuksiks. I primi tre punti arrivano per merito di Daye, che replica nell’azione successiva con i liberi del 6 a 2, in una Vuelle che fa girare bene il pallone in attacco e con Lydeka si porta sul 12 a 5, mentre Varese si aggrappa alle triple per rientrare sul meno due (12-10 al 5’), ma l’Openjob Metis non sembra riuscire a presidiare la sua area colorata e sull’ottavo punto subito da Lydeka. Coach Moretti chiama timeout, spedendo Campani sulle tracce del centro lituano, mentre Pesaro schiera un’inedita coppia di lunghi con Candussi e Lydeka contemporaneamente sul parquet. Entra anche Gazzotti, mentre i lombardi provano la zona, bucata dalla tripla di Christon del 20 a 12, ma la girandola di cambi di coach Paolini fa andare in confusione la difesa biancorossa e con un parziale di 8 a 0, l’Openjob Metis si riporta in un amen sul 20 pari, in un primo quarto che la Consultinvest chiude avanti per 24 a 20, grazie all’ottavo punto di Daye a fil di sirena.

Una tripla di Daye inaugura il secondo quarto per il nuovo più 7 casalingo, con la Vuelle che non sfrutta a dovere un fallo antisportivo fischiato su Shepherd, lucrando un solo punticino, lasciando a Varese la possibilità di riavvicinarsi nuovamente (28-25 al 12’) e di passare per la prima volta in vantaggio con la tripla del 30 a 28 di Wayns, al termine di un parziale di 10 a 0 subito colpevolmente dalla Vuelle, che non riesce più a ritrovare la fluidità offensiva e continua a subire anche in difesa, con un parziale terribile di 18 a 2 subito nel giro di un paio di minuti che fa volare gli ospiti sul 38 a 30. Coach Paolini decide di far restare in panchina Daye, che non la prende proprio benissimo, considerando che i suoi compagni non sembrano in serata, tra palle perse e forzature che consentono a Varese di portarsi sul più 16 (32-48), in un secondo quarto da incubo per la Consultinvest, nel quale ha subito la bellezza di 28 punti, segnandone appena 11 e il risultato finale di 48 a 35 per gli ospiti ne è la logica conseguenza.

Le statistiche di metà partita evidenziano le 10 triple segnate su 20 tentativi dai varesini, mentre Pesaro non riesce a segnare dalla distanza e sta fallendo anche una marea di liberi (8 su 14), pareggiando a rimbalzo, con un attacco completamente nella mani di Daye (14) e Lydeka, mentre la panchina continua a produrre il zero assoluto.

Cose strane nell’intervallo, con coach Paolini che rimane mogio mogio in panchina, senza presentarsi nemmeno dentro gli spogliatoi, e Daye che dopo 5 minuti esce dal tunnel solo soletto e si mette a sedere vicino al suo coach, parlando fitto fitto, dando la sensazione che la squadra sia arrivata ad una sorta di autogestione, con Daye nel ruolo, da lui molto gradito, di capo popolo. Ci sarebbe anche tutto il tempo per recuperare, a patto che la difesa non conceda triple piedi per terra come quella del 53 a 39, con Varese che controlla senza troppa fatica, approfittando delle forzature offensive biancorosse e degli enormi spazi a sua disposizione, ma non si intravedono grossi segnali di reazione da parte della Vuelle, che attacca male e difende peggio (47-62 al 27’), provando anche una timida zona tre-due, tanto per dire di averci provato, in un terzo quarto conclusosi sul 67 a 51, dove Varese ha semplicemente controllato e Pesaro non è stata in grado di produrre niente di buono.

Mentre il pubblico comincia a sfollare, rimangono da giocare gli ultimi 10 minuti, con Wayns che si prende un fallo tecnico per proteste, dando la possibilità a Pesaro di provare a riavvicinarsi con un mini break di 5 a 0 (56-67). Lacey e Daye portano i padroni di casa fino al meno 8 (61-69 al 33’), e sul libero di Lydeka del 65 a 71 rimangono cinque minuti per provare a riacciuffare per i capelli una partita che fino a 5 minuti prima sembrava morta e sepolta. Daye segna il suo 29esimo punto (67-71) e, quando Christon finalmente buca la retina dai cinque metri, la Vuelle si ritrova a meno 2. Rimangono 100 secondi da giocare e gli dei del basket accolgono la tripla centrale di tabella di Daye per il 72 a 71 ad un minuto dal termine. Varese sbaglia ancora e Christon cattura un fondamentale rimbalzo offensivo, riuscendo a convertirlo nell’entrata del 74 a 71. Sul più tre, si sceglie di mandare in lunetta l’Openjob Metis che sbaglia entrambi i liberi con Wayns e, sulla palla vagante, esce vincitore Christon che infila i liberi del 76 a 71 e manda i titoli di coda su una partita che Pesaro vince, forse non sapendo neanche lei come.

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