Fano: incontro fra la 1° Commissione e l’Ufficio Europa del Comune

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1 febbraio 2016

Sara Cucchiarini

Sara Cucchiarini

FANO – Di qualche giorno fa il primo incontro della I Commissione consiliare con il neocostituito Ufficio Europa del Comune di Fano, incontro convocato dalla presidente Sara Cucchiarini in accordi con l’assessore Cateria del Bianco per analizzare la pianificazione compiuta dall’Amministrazione nel settore progettazione e poter accogliere gli eventuali contributi dei Consiglieri nell’ottica di instaurare da subito un percorso partecipato.

La Progettazione europea nelle sue diverse sfaccettature è un ambito proprio della Pubblica Amministrazione, determinante e strategico nell’evoluzione ed attuazione delle politiche di sviluppo locale che porta con sé impegni amministrativi e finanziari ampiamente ripagati che devono andare  a pari passo con la costituzione di una nuova cultura della progettazione comunitaria e non, nei diversi settori  amministrativi e uffici comunali perché la progressiva scarsità delle risorse a disposizione degli enti locali, e la conseguente necessità di attingere a risorse straordinarie impone questo sforzo.

Quindi l’Ufficio Europa, che potremmo definire in modo più completo anche “Ufficio Progettazione e Sviluppo”, è stato subito impegnato su due fronti:  quello dedicato al dialogo progettuale e ad una prima formazione del personale interno e quello progettuale sia all’interno all’Amministrazione che all’esterno con altri enti e stakeholders del territorio.

Questi primi mesi sono serviti al nuovo ufficio per delineare le priorità dell’Ente rispetto ai progetti di mandato e al programma di governo della nuova Giunta, attraverso consultazioni rivolte ad ogni singolo assessorato: il momento è propizio perché si sta entrando proprio in questi mesi nella fase cruciale dell’avvio di molti bandi promossi a livello europeo, nazionale e regionale e nell’ambito della Programmazione 2014-2020.

I principali progetti messi in campo si muovono sui tre fronti operativi:

 i fondi SIE (Strutturali e di Investimento Europei) ed in particolare il FESR e l’FSE   (senza però dimenticare alcune  opportunità che potranno scaturire dal fondo FEAMP per il settore pesca e aree costiere, e dal fondo FEASR per le aree rurali attraverso alcune Misure del Piano di Sviluppo Rurale)

 I programmi a gestione diretta (come ad esempio il Programma LIFE+, Europa per i Cittadini, ERASMUS +, ecc.)

 La Cooperazione Territoriale Europea (CTE) ed in particolare i Programmi Interreg MED, ADRION e Bilaterale Italia-Croazia

L’Ufficio si è già adoperato per rafforzare la visibilità del Comune di Fano a livello internazionale ed Europeo partendo da un potenziamento ed un rinnovamento dei Gemellaggi, del ruolo del Comune in seno alla Federation of European Carnival Cities (FECC), nonché attraverso l’avvio di nuovi percorsi di rete, anche a livello europeo, su temi prioritari per la nostra Amministrazione come quello ad esempio relativo alla Città dei Bambini e delle Bambine. Si punta anche sul posizionamento strategico del Comune di Fano in seno alla nuova Governance della Macroregione Adriatico-Ionica, percorso questo avviato con l’adesione di qualche mese fa al Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio (FAIC), proprio nell’ottica di farsi trovare pronti rispetto alle reali e concrete opportunità che da questa nuova realtà potranno derivare.

Grazie anche alle recenti attività legate alle progettazioni del Distretto Culturale Evoluto (già finanziato ed in corso) e a quella in itinere dell’ITI si avvia anche un confronto operativo sui fondi europei con i Comuni della Vallata del Metauro e del Cesano, e con i due principali Comuni della Provincia (Pesaro e Urbino), nonché anche a rafforzare quelli con il capoluogo regionale Ancona e con la città di Senigallia.

Molto importanti sono anche i Programmi di Cooperazione Territoriale Europea quali Interreg MED, ADRION e Bilaterale Italia-Croazia con particolare attenzione ad alcuni temi prioritari quali l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, l’innovazione nella PA, il marketing territoriale incentrato sulla valorizzazione del patrimonio storico-culturale (es. la Via Flaminia, i musei e le biblioteche, ecc.), l’artigianato artistico d’eccellenza (il Carnevale), il patrimonio eno-gastronomico (Festival Internazionale del Brodetto) e naturalistico e ambientale, in dialogo con altri progetti gia attivati dal Comune di Fano come “Edifici Intelligenti”.

I fondi strutturali e quelli nazionali invece hanno già visto un impegno del Comune in progettazioni (ancora in fase di valutazione o in itinere) volte al recupero e riqualificazione di alcune aree degradate del proprio territorio e al potenziamento/sostegno del Carnevale (bando MIBACT , gli esiti usciranno a giorni).

Con l’Assessorato ai Servizi Sociali e Pari Opportunità il Comune è attualmente impegnato in progettazioni sui bandi di prossima uscita del POR Marche FSE (fondi strutturali FESR e FSE) Asse II “Inclusione sociale e lotta alla povertà” con priorità: “inclusione attiva, anche per promuovere le Pari Opportunità e la partecipazione alla vita attiva” e “migliorare l’occupabilità e miglioramento dell’accesso ai servizi accessibili, sostenibili e di qualità, compresi i servizi sociali e cure sanitarie di interesse generale. Ci sono poi i bandi del PON FSE sull’”Inclusione sociale” su scala nazionale con la modalità dei “bandi non competitivi”, il programma FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) con un progetto sulla “Formazione civico linguistica  – Servizi sperimentali di formazione linguistica”, il bando per “Promuovere soluzioni innovative per affrontare le sfide delle comunità locali nell’ambito della salute e benessere”.

Sul fronte privato si sono già avviati percorsi di networking e collaborazione progettuale con alcune realtà del territorio attive e sensibili al tema della progettazione europea come ad esempio la Marina dei Cesari, il DIESM, l’Associazione TECLA, Millemondi, TeatroCust2000, associazioni di categoria, associazioni no-profit.

Questa amministrazione ha avviato un percorso di fondamentale importanza per lo sviluppo stesso dell’ente che punta a migliorare la capacità di relazionarsi progettualmente con il territorio e a parlare un linguaggio sempre più internazionale per affrontare e vincere le sfide attuali e future.

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