Rinascita Laurentina alla minoranza: “Dimissioni del sindaco? Non riescono a digerire la cocente sconfitta elettorale”

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2 febbraio 2016

Rinascita Laurentina: i componenti della maggioranza di San Lorenzo in Campo

Rinascita Laurentina: i componenti della maggioranza di San Lorenzo in Campo

SAN LORENZO IN CAMPO – “Chiedono le dimissioni per presunta mancanza di democrazia e trasparenza coloro che da amministratori non hanno mai comunicato con la cittadinanza. Si faceva fatica persino a conoscere la convocazione del consiglio comunale, siamo alla follia”.

Il gruppo consiliare di maggioranza Rinascita Laurentina replica alla minoranza consiliare che con una mozione chiede le dimissioni del sindaco per una presunta nota illegittima riguardo l’accesso ai documenti.

“Parlano di una direttiva che lede la democrazia della nostra cittadina, coloro che quando hanno amministrato non hanno certo spiccato per comunicazione e volontà di trasparenza. In nemmeno due anni abbiamo promosso più assemblee pubbliche noi che loro in dieci anni di amministrazione. Siamo un modello per il nostro dialogo costante con la cittadinanza, per un sito istituzionale moderno e sempre aggiornato con tutti gli atti e documenti deliberati, per una pagina Facebook che informa di ogni aspetto amministrativo i laurentini. Quando ha amministrato chi oggi chiede le dimissioni del sindaco, si faceva fatica persino a sapere la convocazione di un consiglio comunale. Ci dispiace davvero molto vedere che la minoranza crea sempre polemiche inutili e che non hanno alcuna consistenza. Rimaniamo poi davvero sbigottiti dal tono che viene assunto nei loro interventi e nei commenti, soprattutto da parte di qualche consigliere di minoranza, che spesso varca la soglia della decenza e della correttezza dei rapporti istituzionali. Ce ne dispiacciamo, ma ormai siamo abituati a questi toni che non intimoriscono proprio nessuno. Certo, qui si vuol far proditoriamente passare che in comune “manchi la democrazia”, ma nulla di tutto quanto sostiene la minoranza corrisponde alle reali intenzioni, peraltro ampiamente ed esaustivamente spiegate nei colloqui immediati con i dipendenti interni e nella nota del Sindaco successiva. Se il documento poteva in alcuni passaggi dare spazio ad interpretazioni erronee, come hanno fatto alcuni dipendenti comunali, chiedendo delucidazioni, poteva farlo la minoranza, soprattutto il consigliere Berti, l’artefice di questa polemica di bassa lega, che spesso viene in Comune ma mai chiede le spiegazioni al diretto interessato sul tema, ovvero al sindaco. Tanto che, urge ricordarlo in maniera perentoria per ristabilire un minimo di dignità alla questione e di verità, lo stesso consigliere Berti, venuto in Comune il 29 dicembre, data della sua prima nota, otteneva copia di documentazione comunale senza presentare alcuna richiesta scritta, come prescritto invece dal regolamento comunale, né attendere alcun “visto” o “nota” del sindaco, che non ha alcun potere e diritto “autorizzativo” in merito, come ampiamente conosciuto dallo stesso. Nella nota del sindaco, chiediamo alla minoranza, dove abbia letto che è necessaria una “autorizzazione”? C’è scritto “visto”, non “autorizzazione”, fortunatamente la lingua italiana nella sua ricchezza e completezza non lascia dubbi. Per chiudere la questione, oltre ai colloqui chiarificatori con il personale nel giorno immediatamente successivo a quello della nota del sindaco, lo stesso ha diramato una ulteriore nota recante le seguenti spiegazioni: “Si specifica che il fine della stessa è da intendersi quale normale esigenza, da parte del sottoscritto, di semplice conoscenza dei contenuti delle eventuali richieste di copie di documenti formulate dai consiglieri di minoranza. Infatti ai sensi del regolamento di accesso agli atti comunali, la richiesta di copia della documentazione deve essere preceduta da giusta richiesta scritta. Secondo tale precisazione, il “visto”, cui si fa riferimento nella nota di che trattasi, costituisce esclusivamente l’attestazione di presa visione della domanda, come parimenti le “note” sono da intendersi come esclusiva apposizione di chiarimenti utili alla facilitazione di una corretta ed esaustiva risposta alle richieste dei consiglieri. Inoltre, per quanto attiene alle richieste di spiegazioni verbali citate nella predetta nota, le stesse, dovranno essere fornite, sempre con la massima collaborazione con i consiglieri comunali, combinando le esigenze dei consiglieri medesimi con la necessità di garantire la funzionalità degli uffici in considerazione della carenza di personale in servizio e della notevole mole di lavoro di cui sono gravati i dipendenti. In definitiva, il contenuto della nota in oggetto vuole esclusivamente richiamare ad una attenta applicazione delle norme regolamentari in tema di accesso agli atti pubblici, come ampiamente peraltro chiarito durante i colloqui formali tenuti con tutti i dipendenti in data immediatamente successiva di quella della nota”.

Rinascita Laurentina conclude così: “Si rimarca infine che mai e poi mai è stato negato un documento alla minoranza e che, cari amici, nessuna “democrazia” è in pericolo. Semplicemente, per ottenere copia, come sempre richiesto in passato, è necessaria una semplice richiesta scritta, come specificato dal regolamento comunale di accesso agli atti. Pensavamo che i temi affrontati dalla minoranza, dopo più di un anno e mezzo, fossero diversi da quelli di una puerile e sciocca demonizzazione e denigrazione dell’avversario. Dicano se, nei fatti, gli sia mai stato negato l’accesso agli atti dal Sindaco! Peccato davvero vedere queste polemiche inutili. Il sindaco ovvio che non si dimetterà, bensì continuerà insieme alla sua squadra più determinato che mai a far rinascere San Lorenzo dopo troppi anni di totale immobilismo. San Lorenzo finalmente sta vivendo una nuova stagione, di sviluppo, vivacità culturale e coesione sociale che certamente non verrà minimante intaccata dalle polemiche sterili e di cattivo gusto di una minoranza che dopo quasi due anni dalle elezioni ancora non riesce ad accettare la cocente sconfitta”.

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