Busilacchi (Pd) contro invocazione M5S di referendum abrogativo: “Come al solito la loro ricetta è la protesta e non la proposta”

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3 febbraio 2016

ANCONA – “Il referendum abrogativo invocato dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle è demagogico e inutile. Come al solito la ricetta a 5 stelle è di protesta e non di proposta”. Così il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi, interviene in merito alla richiesta referendaria avanzata oggi dal Gruppo consiliare dei pentastellati per alcune leggi regionali relative alla sanità (LEGGI QUI ARTICOLO PU24).

Gianluca Busilacchi

Gianluca Busilacchi

Le leggi regionali di cui chiede l’abrogazione il M5S – spiega Busilacchi – sono relative all’organizzazione amministrativa del sistema marchigiano della sanità, non ai servizi sanitari. Riguardano il contenitore, non i contenuti. Tale referendum non cambia in alcun modo la riforma messa in atto dall’esecutivo regionale, non va ad incidere nella sostanza della quantità e della qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Per altro – aggiunge il capogruppo democrat – il modello organizzativo del sistema sanitario regionale è soggetto ad aggiornamenti di medio periodo, ogni qualche anno. Dunque, a maggior ragione, non ha senso un referendum su qualcosa che non è stabile nel tempo, ma che varia a seconda delle necessità.

Come al solito il M5S strumentalizza le questioni e, soprattutto, non fa alcuna proposta alternativa, a testimonianza della loro mancanza di cultura di governo.

Abrogare delle leggi che negli ultimi tredici anni, a partire proprio dalla legge n. 13 del 2003, hanno avviato il percorso di risanamento del sistema sanitario operato dai governi di centrosinistra – prosegue Busilacchi –, vuol dire porre in indeterminatezza un sistema che ha prodotto risultati virtuosi; significa liquidare, senza per altro alcuna soluzione alternativa, un percorso che ha generato molteplici ed indiscussi effetti positivi. Basta ricordare che in questi anni, grazie anche al ruolo chiave giocato dal PD, è stato evitato il commissariamento, sono state assicurate maggiori risorse dal Fondo Sanitario Nazionale e le Marche hanno ottenuto il riconoscimento di Regione italiana “benchmarking” in campo sanitario. Tutti aspetti – conclude il capogruppo PD – che hanno contribuito a rafforzare i servizi sanitari a favore della comunità marchigiana”.

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