Dalla ciclabile agli asfalti, Ricci illustra la “nuova” Villa Fastiggi

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3 febbraio 2016

PESARO – Dalla ciclabile di 2 chilometri e mezzo, «che finalmente collegherà il quartiere al circuito della bicipolitana di via Solferino», alla straordinaria manutenzione delle scuole. Passando per gli asfalti e per i «due milioni totali di opere di urbanizzazione, tra infrastrutture e sottoservizi, relative al comparto per la nuova Residenza sanitaria assistenziale (realizzata dal fondo Cives, lavori già partiti; ndr)». Matteo Ricci, al centro civico di Villa Fastiggi, delinea il futuro. Non prima della premessa: «Da due milioni e mezzo di media di investimenti all’anno per la città, passiamo a 30 milioni nel 2016. Lo sblocco con la legge di stabilità, per i Comuni con avanzo e cassa, dopo la nostra trattativa con il governo».

Ricci alla riunione a Villa Fastiggi

Ricci alla riunione a Villa Fastiggi

CANTIERI – Scuole: «Interventi di straordinaria manutenzione per 169mila euro. Lavori al Grillo Parlante (area esterna e giochi; 10mila euro), Gramsci (sistemazione palestra; 25mila e 500 euro), Galilei (controsoffitti, tinteggiatura, adeguamento luci, copertura; 38mila e 600 euro), Alice (riqualificazione parti esterne; 10mila euro), Bosco Incantato (arredo e area esterna; 15mila euro). Strade: «Sono 432mila euro circa di asfalti, concordati con il quartiere», tra via Concordia (41mila), via Fabbreccia (45mila), via Farini (69mila), via Fastiggi (194mila), via Finali (67mila), via Pagnini (16mila). «Per altre necessità avremo margini, già dal 2016, con i ribassi: le buste saranno aperte il 9 e l’11 febbraio. Il resto lo metteremo nella programmazione 2017-2018». Per le strutture sportive da segnalare, tra interventi già fatti e quelli in partenza, oltre 25mila euro per la palestra di via Bassi (impianto idrico e sanitario negli spogliatoi più tinteggiatura), la sistemazione della palestra Galilei (spogliatoi e cappotto esterno; 40mila euro) e i 45mila sul campo sportivo tra «sistemazione spogliatoi e gradoni, posa del sabbione, campo da calciotto». Non da ultimo, la palestra coperta per il pattinaggio artistico (200mila euro: fondi privati e procedure comunali). «Modello ‘Snoopy’ – nota Ricci -, noi mettiamo a disposizione l’area per l’intervento». Aggiunge Enzo Belloni: «Il progetto è stato ridotto nei metri quadrati. Riusciamo così, attraverso una delibera di consiglio, a rendere più agevole l’operazione. Approveremo la variante e faremo il bando: contiamo di partire con i lavori prima dell’inizio dell’estate».

Villa treBICIPOLITANA – Per la ciclabile, collegata alle opere di urbanizzazione del comparto che prevede, tra l’altro, la struttura socio-sanitaria, il sindaco parla di svolta: «Finalmente estendiamo la rete delle piste fino ai quartieri periferici. Si articolerà su via Solferino, lato Campus, dalla rotatoria dell’interquartieri fino all’area di bioarchitettura. Sarà su marciapiede rialzato, costeggerà la Montelabbatese, approderà su via Fabbreccia. Pista strategica». Si aggiunge l’«impegno sulla ristrutturazione della casa colonica» per la programmazione 2017-2018 e, non da ultimo, la partita degli altri lavori collegati al pacchetto della Residenza sanitaria (investimento del fondo immobiliare Cives). Che secondo Delle Noci riverserà sul quartiere due milioni di opere, tra infrastrutture – parcheggi, piazze, marciapiedi e ciclabile – e sottoservizi. «La Residenza avrà 60 posti di Rsa, 30 posti secondari, 30 posti per la riabilitazione. Convenzione con la Regione: costi ridotti». Su Strada Falcineto: «Capiamo i disagi – nota Belloni, che apre sull’asfaltatura richiesta – . E’ privata, ma ad uso pubblico: cercheremo soluzioni anche nel breve periodo». Nel finale il rilancio del sindaco sulla fusione Pesaro-Mombaroccio: «A marzo il referendum: se vincerà il sì, oltre ad avere un Comune più forte ed efficace, con mezzo milione all’anno di risparmi solo dall’ottimizzazione, ci sarà un contributo annuo di 2 milioni per 10 anni. Un’operazione di innovazione amministrativa. Il giochino politico del ricorso ci è già costato due milioni. Fondi che adesso, nel 2016, mancheranno per i più deboli e per i servizi educativi: possibile che non si capisca che per fare un dispetto a qualcuno ci rimette solo il territorio?»

 

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