Il Consiglio Comunale di Fano vara il nuovo Testo Unico Regolamentare di Prestazioni e Servizi Socio-Assistenziali

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3 febbraio 2016

Sara Cucchiarini e Alberto Bacchiocchi*

FANO – Dopo averlo esaminato in diverse occasioni nelle Commissioni, il Consiglio Comunale di Fano approva il “Testo Unico Regolamentare di prestazioni e servizi socio assistenziali” strumento operativo di cui i Servizi Sociali avevano urgenza di dotarsi, da sostituire al vecchio risalente al 1999, ormai del tutto insufficiente, per rispondere con puntualità alle nuove esigenze della comunità in un quadro normativo profondamente modificato.

Sara Cucchiarini, consigliere comunale del PD Fano

Sara Cucchiarini, Presidente I Commissione e consigliere comunale del PD Fano

Il  Testo Unico composto di 91 articoli è pensato come uno strumento flessibile e modulare: un punto di partenza, il quale dopo la prima fase di sperimentazione potrà integrare modifiche ed essere rivisto in funzione di miglioramenti o necessari adeguamenti. La sua struttura modulare lo rende adatto  ad una sua adozione da parte del Comitato dei Sindaci dell’ATS VI per puntare ad una  regolarizzazione della disparità dei servizi attualmente erogati nei 12 Comuni,attualmente privi di un regolamento di questo tipo. Ci sono numerose parti speciali di cui il Testo Unico deve essere implementato come la regolamentazione di borse-lavoro per persone diversamente abili, le modalità di affidamento per le Cooperative di Tipo B e i tirocini formativi per soggetti con disagio economico e sociale; poiché queste cose comportano analisi e riflessioni di sistema del tessuto sociale (e non solo la definizione di processi erogatori come definito in questa prima stesura del Testo Unico ) queste saranno concertate con le parti Sociali nel Tavolo d’Ambito.

Nel percorso condiviso con i Sindacati si è deciso di accogliere la loro richiesta di stralciare dal testo le tabelle relative alle modalità di calcolo della compartecipazione alla spesa di utenti e familiari, per darsi il tempo necessario a valutare i riscontri del metodo a scaglioni, quello scelto, che rispetto al metodo di interpolazione lineare, nelle numerose simulazioni con gli Isee 2015 ricevuti si è dimostrato il più equo.

Bacchiocchi, capogruppo Pd Fano

Bacchiocchi, capogruppo Pd Fano

Verrà avviato un percorso attraverso un tavolo di lavoro con parti sociali e tutto il terzo settore finalizzato ad esaminare e monitorare il testo unico e le parti speciali stralciate. L’Assessore Bargnesi che ha presentato ieri sera con la Dr.ssa Galdenzi la delibera ha espresso soddisfazione e volontà di accelerare il processo di condivisione ed informazione con il territorio.

Il Testo Unico si fonda su due principi: quello della compartecipazione degli utenti ai servizi, declinando un obbligo delle legge 32 della Regione Marche che va a costruire un modello di welfare partecipato di tipo generativo, nel quale c’è una compartecipazione alla spesa in misure che tutelano l’equità, uno degli obbiettivi è quello di arrivare  a definire un Isee d’Ambito. Il secondo è il principio della chiamata ai tenuti agli alimenti  principio che recepisce le indicazioni del Codice Civile (art 433) e nel quale risiede anche una scelta politica di questa amministrazione: quella della chiamata in causa al sostegno di persone con difficoltà dei soggetti civilmente obbligati, in materia di compartecipazione alla spesa; oltre che normare un aspetto per il quale il Comune è stato richiamato da due recenti sentenze del Giudice di Pace ciò che si vuole incentivare è il concetto stesso di solidarietà familiare e che questo possa intervenire prima ed in sintonia con quello di solidarietà collettiva. Nel concitato dibattito a livello nazionale di questi giorni volto ad interrogarsi sul “da chi sia giusto che la famiglia sia composta per definirsi tale” è necessario, nel sottolineare l’importanza di questo istituto giuridico,  ricordare che al di là della natura dei suoi componenti la famiglia è il luogo dell’unione e della cura reciproca dei componenti stessi.

Del Testo Unico vanno messi in evidenza due articoli molto importanti che declinano obblighi normativi su temi stringenti (DPCM 2013) come l’art 19 col quale si garantisce la processazione della Dichiarazione sostituiva unica al momento della presentazione dell’Isee, si è attuata una convenzione coi sindacati e attraverso i Caaf per l’erogazione di questo servizio;  c’è poi art 21 che tocca il delicato e sentito tema della verifica dell’estraneità affettiva per la quale, a seguito dell’accertamento degli Uffici dei Servizi Sociali  e successiva attestazione da parte della Dirigenza,  si permetterà di eliminare dal calcolo dell’Isee quei soggetti che hanno abbandonato il coniuge e che gli sono estranei sia in termini affettivi che economici. Sappiamo quanto questa casistica sia frequente per le donne più che per gli uomini, la preziosità di questo strumento che viene in loro sostegno è importante venga adeguatamente comunicata ed utilizzata non solo dei servizi socio assistenziali ma anche da quelli educativi.

*Presidente I Commissione e Capogruppo Pd Fano

 

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