Riforma Ersu, il Pd di Urbino si confronta con la Regione

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4 febbraio 2016

Il Partito democratico di Urbino Pd

Il Partito democratico di Urbino

URBINO – Il segretario del Pd Urbino Federico Scaramucci e il capogruppo Piero Sestili si sono incontrati ieri con l’assessore Loretta Bravi per esporre la posizione dei democratici ducali rispetto agli scenari che si aprono in vista della ormai prossima riforma della Legge regionale sugli ERSU. Il Pd urbinate e provinciale segue da tempo con attenzione le tematiche del diritto allo studio, e a testimoniare questa sensibilità all’incontro erano presenti il segretario Giovanni Gostoli e i consiglieri regionali pesaresi Biancani, Minardi e Traversini (all’incontro era stato invitato anche il Commissario Pencarelli).

All’assessore sono state illustrate le posizioni che il Pd ha sviluppato dopo un attento esame delle dinamiche dell’ente, maturate attraverso incontri pubblici con la partecipazione  delle parti in causa, in particolare  gli studenti, l’Università, l’Accademia, l’ISIA, l’Ente stesso, nonché attraverso le fasi di consultazione aperte dall’ERSU col coinvolgimento anche del Comune di Urbino.

I punti salienti hanno riguardato possibili soluzioni in grado di perseguire e conciliare molteplici obiettivi, partendo dal presupposto che si deve guardare alle attuali sedi come parti di un unico sistema integrato regionale: dar vita ad un modello di sedi unificate nella gestione per ottimizzare l’ente in base a criteri di economia di scala e razionalizzazione organizzativa; garantire livelli di assistenza uniformi   e auspicabilmente migliori agli studenti; tutela e rispetto delle specificità dei servizi che le singole sedi ERSU hanno sviluppato nel tempo in armonia coi rispettivi Atenei; adozione di un  modello che garantisca un adeguato livello partecipativo nella gestione di Studenti, Università ed istituti AFAM, Comuni  attraverso il sistema delle consulte o conferenze di servizi. Si è anche sottolineato che nel caso di Urbino occorre che la riforma salvaguardi il patrimonio di qualità e di eccellenza delle strutture e dell’offerta di servizi per il diritto allo studio.

L’assessore ha ascoltato con interesse le posizioni espresse dai presenti e i consiglieri regionali hanno assunto il loro impegno a seguire con attenzione e  responsabilità lo sviluppo della riforma, consapevoli che il diritto allo studio, in chiave strategica, è alla base della caratterizzazione culturale-sociale-economica di tutta la regione e del suo futuro.

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