La versione di Varani alla tv? Lucia Annibali esce a cena: “Mi interessa solo resistere, la verità è una”

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6 febbraio 2016

Lucia Annibali, foto Toni

Lucia Annibali, foto Toni

PESARO – Non si placano le polemiche sull’intervista a Luca Varani mandata in onda su Rai Tre, nell’ambito della trasmissione “Storie maledette” ideata e condotta dalla giornalista Franca Leosini (rileggi qui). Mentre la Procura di Pesaro insorge, col procuratore Manfredi Palumbo che ha parlato di concessione della tv pubblica “di fare un processo alla vittima”, Lucia Annibali – l’avvocato urbinate sfregiata con l’acido da due sicari assoldati proprio da Varani, l’ex – ha fatto sapere di non aver visto il programma, ma di essere stata fuori a cena.

Il giorno in cui l’imputato Varani (condannato a 20 anni in primo e secondo grado, ndr) chiese attenzione per fare le sue dichiarazioni spontanee ai giudici, io sono uscita dall’aula del tribunale – ha scritto sul Corriere della sera – Allo stesso modo stavolta sono uscita di casa mentre parlava in tv. Perché io c’ero mentre vivevo nel terrore, ed ero lì le volte in cui sarei potuta morire. La verità è sempre una sola e non posso accettare che si provi a metterla in discussione. Non ho bisogno che qualcuno mi racconti com’è andata o che mi spieghi che cosa ho provato in quei momenti. Soltanto io sono autorizzata a farlo”.

La Annibali ha raccontato che i suoi genitori hanno guardato l’intervista che, “a ben vedere, a qualcosa è servita anche a me: il gran giro di telefonate ricevute da chi mi chiedeva “Vedrai la tv?” mi ha permesso di risentire persone che non sentivo da mesi e che non finirò mai di ringraziare”.

Conclusione della Annibali: “La verità processuale, l’unica che conta in uno Stato di diritto, di certo non può essere riscritta a piacimento fuori da un’aula giudiziaria né da un imputato già condannato due volte né da una trasmissione televisiva. Lascio che siano gli altri a dare spettacolo di sé e del mio dolore. Io di quello spettacolo non voglio nemmeno una particina da spettatrice. Non mi interessa. La sola cosa che mi interessa, mentre va in scena tutto questo, è continuare a resistere. Esercitare il mio diritto di donna a vivere in piena libertà e autonomia. Avere l’orgoglio di mostrare i segni che porto sulla mia pelle perché sono fiera di essere quello che sono. Ho scelto la vita fin dal primo istante, non consentirò al male di avere il sopravvento, e non ci sarà persona o trasmissione che potrà buttarmi giù, non permetterò a nessuno di compromettere la mia serenità”.

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