A San Lorenzo un’opera del conte Marcucci Pinoli celebra il 190° dalla nascita del tenore Mario Tiberini

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9 febbraio 2016

"Tripedi" di Alessandro "Nani" Marcucci Pinoli a San Lorenzo in Campo

“Tripedi” di Alessandro “Nani” Marcucci Pinoli a San Lorenzo in Campo

SAN LORENZO IN CAMPO – Sarà inaugurata domenica 14 febbraio l’opera “I Tripedi” dell’artista pesarese Alessandro “Nani” Marcucci Pinoli. L’opera è stata installata nella rotatoria sulla strada provinciale all’ingresso di San Lorenzo in Campo. L’idea nasce da una collaborazione tra l’artista, la professoressa Giosetta Guerra, presidente dell’associazione musicale “Mario Tiberini”, e il sindaco Davide Dellonti. L’opera rientra in un progetto più ampio ed importante ideato per le celebrazioni del 190esimo anniversario della nascita del celebre tenore laurentino Mario Tiberini e del 25esimo Premio Lirico Internazionale “Mario Tiberini” che si terranno nel “Paese della Musica”.

La scultura rappresenta anche un “bacio”, quel “Bacio” del compositore ottocentesco Luigi Arditi, che era uno dei cavalli di battaglia di Angelina Ortolani, moglie del Tiberini. Tra le diverse iniziative previste nel progetto, anche nuove installazioni nella rotatoria.

Il conte Alessandro Marcucci Pinoli di Valfesina, Nani per gli amici, è personalità particolarissima ed eclettica, scrittore, poeta, pittore e scultore, protagonista della vita culturale pesarese. Con le sue opere ha raccolto enormi consensi ovunque, arrivando ad esporre anche al Louvre ed alla Biennale di Venezia. Artista e operatore turistico, con l’”Alexander Museum Palace” Hotel di Pesaro ha rivoluzionato il concetto di accoglienza, aprendo una struttura dove si può soggiornare e degustare le eccellenze gastronomiche in ambienti realizzati da artisti e che ospita mostre tutto l’anno gratuitamente.

L’opera, a costo zero per il Comune, realizzata grazie ad alcune aziende private locali che hanno aderito alla convenzione di collaborazione con la Provincia, proprietaria della rotatoria, sarà presentata domenica alle 10 in sala consiliare. Interverranno l’autore, il sindaco Dellonti e la professoressa Guerra e critici d’arte. Poi l’inaugurazione sul posto.

“I miei “Tripedi” – scrive il conte Alessandro “Nani” Marcucci Pinoli – rappresentano un inno all’amore poiché sono “esseri” che vivono baciandosi, sempre, in continuazione, anche perché se non si baciassero cadrebbero in avanti e morirebbero”. E l’inaugurazione proprio il giorno di San Valentino, festa degli innamorati. Un’opera che fin dall’installazione ha suscitato grande interesse tra i cittadini, segnale della vivacità e dell’attenzione della comunità laurentina.

I TRIPEDI

“In un mio terzo sogno, ricorrente, mi ritrovo sempre davanti ad una cancellata di una grande villa, situata in cima ad una collina, dalla quale scendono due lunghissime scale riparate da due lunghi tetti, più o meno come nel santuario della Madonna di San Luca a Bologna. E ogni volta salgo tutti i numerosissimi gradini, fino ad arrivare alla villa, che è cadente… quasi un rudere. Le giro intorno e vado dietro alla stessa, dove c’è un’enorme pianura, in fondo alla quale ci sono i resti di un’antichissima torre… Praticamente una montagna di mattoni. Ma l’ultima volta la torre era sana, … bellissima e altissima… Sicuramente di molte centinaia di metri. Tutt’attorno c’era una strada che, in salita, le girava attorno, fino alla sommità, dove c’era una grandissima terrazza. Era la Torre di Babele, dove Noè si stabilì, dopo il diluvio universale. Praticamente quella grandissima distesa era la pianura di Sinear, vicino all’Eufrate. Qui, come sappiamo, Dio condannò gli uomini per le loro ambizioni e li punì con la confusione delle lingue, facendo in modo che non si capissero più tra loro. Tutt’intorno c’erano centinaia di animali, di tutti i generi e specie. E ancora tutti a coppie… anche se molti avevano anche i loro cuccioli. Da una parte, molto lontani da tutti gli altri, c’erano degli strani animali a tre gambe… Chiesi ad un uomo lì vicino, vestito con abiti moderni e che dava l’impressione di essere un intellettuale e di sapere tutto, chi mai fossero quegli strani… “esseri”. E, con mio grande stupore, quel signore rispose che si trattava dei “TRIPEDI”! Alla mia richiesta di spiegazioni mi diede un foglietto, dove c’era scritto: Esistono i bipedi, i quadrupedi e … I TRIPEDI, che “acchiacchiano”. Gli uomini parlano, i cani abbaiano, i gatti miagolano, gli uccelli cinguettano e i tripedi “acchiacchiano”. (Paola Lucia et Maria Teresa docent!). Nel cortile di Palazzo Gradari, per il Comune di Pesaro, ho installato due “nonni” di Tripedi: “TRIPULO” e “TRICOLA”; mentre in sala, due genitori: “POPULO” e “TOPULA”, con i loro figlioletti: “TRIPULINO” e “TRICOLINA”. I Tripedi stanno a dimostrare l’assurdità dell’evoluzionismo darwiniano e l’evidenza e l’inevitabilità del creazionismo “naniano”. Anche se, a mio immodesto avviso, gli uomini (Nani compreso!) non inventano mai niente, perchè niente possono inventare; ma “scoprono” solamente, e “scoprono” solo ciò che il buon Dio ha già “inventato” e creato e che, poi, lascia loro, a mano a mano, scoprire. D’altronde non esisterebbero i cellulari, la radio e la televisione, se non ci fossero le onde elettromagnetiche (che non sono state inventate dagli uomini); né gli aeroplani potrebbero volare, se non ci fosse questo tipo d’aria che li sostiene e che ci ha “regalato” il buon Dio. Evidentemente erano delle spiegazioni postume, di secoli dopo … Comunque, invece in quest’ultimo sogno ero proprio io che avevo “inventato” i “TRIPEDI” ! In effetti il Buon Dio si era limitato a creare i bipedi e i quadrupedi, non interessandosi ai tripedi ma anzi lasciando a me questa possibilità e questo onore ! Invero poi, in seguito, avrei “inventato” anche i “MONOPEDI” … ma di questi ne parlerò in altra occasione … Qui ci tengo a soffermarmi su questi strani animali, più unici che rari! Innanzi tutto perché, essendo a tre gambe, difficilmente riescono a spostarsi. Inoltre si nutrono direttamente dal terreno, dal quale riescono ad assorbire tutte le sostanze che possono loro servire per vivere! Ma la particolarità principale e, direi, più interessante e bella è che vivono “BACIANDOSI”! Infatti vivono a coppie, anche da piccoli, con le bocche unite in un lungo, interminabile BACIO! Questo perché, tra l’altro, se staccassero le loro bocche… dal “bacio perenne”… cadrebbero in avanti! Ed ecco perché questi animali rappresentano il vero e duraturo AMORE! D’altronde sono stati creati come vera e propria fuga da questo mondo di malvagità, cattiverie e violenze continue, dove, come sappiamo e vediamo tutti i giorni, aumentano sempre più gli omicidi, i suicidi, i femminicidi, gli uxoricidi, gli stupri, i maltrattamenti di ogni genere… Tanto che ormai possiamo dire che gli uomini sono diventati – o forse lo sono sempre stati ! – peggio degli animali feroci, i quali, almeno, uccidono solo per vivere o sopravvivere… E pensare che c’è tanto bisogno d’ AMORE ! Da parte di tutti!!!”.

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