Emergenza smog a Pesaro, Zucchi: “Che farà l’amministrazione?”

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10 febbraio 2016

Andrea Zucchi

Andrea Zucchi

Andrea Zucchi*

PESARO – Torna l’emergenza smog: l’amministrazione pensa di affrontarla subito, o di aspettare gli ultimi dell’anno?
Non serve la danza della pioggia, ma volontà e misure concrete contro il traffico.
Agire sempre sull’emergenza dimostra mancanza di sensibilità e programmazione.
I numeri dell’inquinamento tornano a farsi preoccupanti, o meglio non hanno mai cessato di esserlo!

Già a gennaio 11 sforamenti dei limiti di PM10 nell’aria (sono 35 quelli consentiti in un anno intero), ed anche del doppio della norma (96 contro 50). Sia in Italia che a Pesaro, l’emergenza è costante, non arriva con la bassa pressione e non passa certo con uno scrollone di pioggia. Sono decine di migliaia all’anno i morti a dovuti a patologie correlate allo smog in Italia e, secondo uno studio ARPAM del 2006, erano stimati anche 17 decessi nel solo comune di Pesaro. Ed in questi 10 anni non crediamo sia migliorata la situazione.

Ricordiamo che addirittura l’OMS consigliava pure di portare il limite delle PM10 a 20 microgrammi dagli attuali 50, indicando come ad ogni aumento di 10 punti di PM10 corrisponda un aumento del rischio di tumore al polmone del 22%!

Il sindaco è colui che ha il dovere di pensare alla salute dei concittadini: nel suo tour dei quartieri, prima e dopo lo sblocco dei fondi della Legge di Stabilità, non l’abbiamo mai sentito toccare questa tema. E’ giunto forse il momento di interrompere la propaganda e la facile ricerca del consenso, e di studiare provvedimenti contro l’inquinamento che potrebbero anche non essere di facile accettazione nell’immediato, ma che possano portare a cambiamenti duraturi.

A fine anno era stata varata una risibile chiusura al traffico in centro urbano che interessava forse qualche decina di auto al massimo: non scontentava nessuno, ma non serviva neanche a niente!

Si dovrebbe allora pensare a restrizioni non immediate ma permanenti e più severe, limitando altre categorie di autoveicoli molto inquinanti, ma per avere successi più strutturali, sarebbe opportuno tornare a ragionare su una ZTL più estesa, ad esempio, da testare magari con giornate di chiusura totale al traffico, come le domeniche senza auto, che siamo sicuri sarebbero anche utili ai nostri commercianti, visto il successo di iniziative come quelle di via Cavour, chiusa per un giorno. Ma soprattutto si dovrebbe dare vita ad un piano per una vera mobilità sostenibile. Che fine hanno fatto i progetti per creare veri parcheggi scambiatori a medio e lungo raggio – si parlava della zona di via Solferino o del Palas – in aggiunta a quelli prossimi al centro, del San Decenzio e di Via dell’Acquedotto, che hanno dimostrato di funzionare al meglio? E’ possibile attingere dal fondo apposito recentemente creato dal governo, per aggiungere parcheggi e navette, o per abbassare le tariffe sui mezzi pubblici? E’ possibile che anche la nostra amministrazione ci metta del suo, proponendo ad esempio anche incentivi per la conversione delle auto a metano o GPL o, perchè no, per la creazione di nuove aree verdi per la città? Ed il controllo sui fumi di caldaie e caminetti? O limitazioni a riscaldamenti troppo alti, stante anche una stagione caldissima?

Tutti questi interrogativi meritano una risposta, e non si può continuare a sbandierare la Bicipolitana – ottimo progetto sicuramente – come prova dell’attenzione alla salute ed all’ambiente, senza investire sull’educazione dei cittadini all’uso di questo mezzo ed incentivare l’uso dei trasporti pubblici.

In attesa che il sindaco si interessi realmente anche a questo tema così prioritario, invitiamo i cittadini a cominciare per primi: non teniamo troppo alti i riscaldamenti, e prendiamo la bici o l’autobus qualche volta di più!

*Coordinatore SEL/Sinistra Italiana e La Sinistra Pesaro

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