Onde gravitazionali, anche Urbino ha contribuito alla scoperta del secolo

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11 febbraio 2016

URBINO – “Siamo molto contenti e non vediamo l’ora di capire cosa ci sarà oltre. possiamo, però dire, che Urbino ha contribuito ad aprire questa finestra sulla conoscenza”. Commenta così Flavio Vetrano -coordinatore del gruppo Virgo ducale – al termine della conferenza stampa per annunciare quella che è stata definita la scoperta del secolo.

Le onde gravitazionali, ipotizzate Albert Einstein nella teoria della Relatività esistono, e sono state scoperte il 14 settembre 2015.

Le onde gravitazionali sono ondulazioni dello spazio tempo che si propagano nell’universo alla velocità della luce, generate da violenti fenomeni astrofisici come la fusione di stelle di neutroni, supernove e buchi neri. Proprio il collasso di due buchi neri ha dato la conferma, a 100 anni precisi della pubblicazione della teoria della Relatività Generale.

“Prima di dare l’ufficialità si sono fatte innumerevoli verifiche – spiega Vetrano – e tutti i test hanno confermato che si trattava proprio di onde gravitazionali, quindi non un falso allarme come accaduto in passato”.

Questa scoperta permetterà agli scienziati, fisici in primis, di superare i confini della ricerca e esplorare nuovi orizzonti e rivoluzionare il metodo di lavoro.

Una grande passo per l’umanità in cui la fisica italiana è tra le protagoniste e grazie al progetto Virgo una teoria è diventata conferma. Solo negli ultimi decenni si sono messe a punto le strumentazioni per rilevare le onde gravitazionali, all’istante, sul suolo terrestre. Queste strumentazioni possono essere raggruppate in Virgo, un’antenna gravitazionale costruita sul sito di EGO (visitabile), European gravitazionali Observatory di Cascina (PI), collaborazione italo-francese, costituita da bracci sottovuoto lunghi circa 3 chilometri, con interferometri, nel quale gravitano 250 persone provenienti da 18 paesi. Un lavoro e una condivisione, dal 2007, tra più di mille scienziati in tutto il mondo grazie ad un network di interferometri, altre due apparecchiature di questo tipo verrano installate in India e Giappone entro fine anno.

Un’aula magna del Rettorato gremita non solo di addetti ai lavori, dove è stato possibile assistere allo streaming dell’evento organizzato a Washington, D.C. (USA) dalla LIGO Scientific Collaboration, e a Cascina, dalla Virgo Collaboration.

Palpabile l’emozione di tutti i presenti di assistere a uno degli eventi più importanti di sempre della scienza e della scienza mondiale, evento reso alla portata di tutti con la spiegazione del professor Vetrano.

LA COMPOSIZIONE GRUPPO VIRGO DI URBINO

Marica Branchesi, Giuseppe Greco, Gianluca Maria Guidi, Jan Harmas, Giovanni Losurdo (INFN di Firenze, gemellato con Urbino non essendoci interferometri nelle Marche), Filippo Martelli, Matteo Montani, Francesco Piergiovanni, Giulia Stratta, Flavio Vetrano, Andrea Viceré e i dottorandi-post dottorandi Gang Wang e Lorenzo Cerboni Baiardi.

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