Contrastare disoccupazione, favorire ripresa: la “Commissione provinciale del lavoro” invia proposta alla Regione e richiesta fondo da 1,8 milioni

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15 febbraio 2016

PESARO – Contrastare la disoccupazione, in particolare quella femminile, promuovendo opportunità di lavoro e riqualificazione a partire dalle nuove necessità delle imprese; proseguire nella positiva esperienza dei corsi ad alta occupabilità (un esempio per tutti, quelli in collaborazione con Costa Crociere); aiutare i cosiddetti Neet (giovani che non studiano e non lavorano) ad inserirsi nei circuiti scolastici, formativi o occupazionali; potenziare le azioni di orientamento sia nelle scuole (superiori ma anche medie) sia nei confronti dei disoccupati come previsto dalla legge; sostenere la creazione di imprese giovanili; accompagnare l’inserimento lavorativo delle persone disabili e offrire opportunità di informazione e formazione per gli immigrati che arrivano sul territorio; promuovere innovazioni nella filiera produttiva per consentire al consistente numero di lavoratori sovraistruiti rispetto alla qualifica di assunzione (25%) di trovare la giusta collocazione all’interno delle imprese. Sono solo alcune delle azioni che la Commissione provinciale del lavoro (costituita da Provincia di Pesaro e Urbino, organizzazioni sindacali dei lavoratori, associazioni datoriali, rappresentanti enti locali, rappresentanti associazionismo disabilità, consigliera di parità, rappresentante pari opportunità, medico del lavoro) ha proposto alla Regione Marche nel documento “Interventi prioritari di politiche attive del lavoro – area territoriale di Pesaro e Urbino Anno” per l’anno 2016, chiedendo che al territorio vengano assegnate risorse del Fondo Sociale Europeo per un milione e 845mila euro.

Commissione provinciale lavoro2“In questa fase legata al riordino delle Province – ha evidenziato il presidente della Provincia Daniele Tagliolini che è anche presidente della Commissione provinciale del lavoro – cerchiamo di supportare l’azione a livello regionale, la priorità è andare avanti per dare risposte ai territori. La nostra vuole essere una proposta costruttiva, elaborata insieme a tutti i componenti della Commissione provinciale del lavoro, per fare in modo che le esperienze avviate non vadano disperse”.

“La crisi nella provincia di Pesaro e Urbino – ha evidenziato il dirigente del Servizio formazione e lavoro Massimo Grandicelli mantiene caratteri di gravità. Siamo di fronte ad una disoccupazione giovanile e femminile tendenzialmente al rialzo, dove i lavoratori espulsi a causa della crisi diventano disoccupati di lunga durata se non sono specializzati e con le competenze richieste, rendendo necessari interventi di riqualificazione e accompagnamento al lavoro. Occorre puntare ogni intervento sulla ripresa industriale e artigianale locale e sul lavoro, intervenendo sullo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, investendo in ricerca, innovazione, digitalizzazione, formazione professionale. I Centri per l’impiego, l’orientamento e la formazione della Provincia intendono continuare a svolgere un ruolo attivo al riguardo, attraverso un confronto permanente con le parti sociali”.

GLI INTERVENTI PRIORITARI

Commissione provinciale lavoro1Scendendo nel dettaglio del documento, la Commissione provinciale del lavoro propone percorsi di formazione ad alta occupabilità nei settori del commercio, turismo, valorizzazione dei beni culturali/paesaggistici e manifatturieri (in particolare per persone espulse dal mercato del lavoro e diplomati con conoscenza base delle lingue straniere e dell’informatica), tra cui formazione per professionalità emergenti nel mondo del design e per le nuove tecnologie legate al web; azioni di orientamento all’interno delle scuole medie inferiori e consolidamento di quelle portate avanti da anni nelle scuole superiori insieme a tutte le associazioni datoriali e sindacali, confcooperative e Informagiovani (nell’ambito del “Patto provinciale per l’orientamento”); un progetto di contrasto alla crisi del tessile nella Valle dell’Alto Medio Metauro (percorsi di riconversione e riqualificazione, aiuti per la costituzione di cooperative, assegni di ricerca per giovani capaci di innovare prodotti e qualità ecc); un progetto sperimentale in collaborazione con le imprese del Montefeltro; un progetto per la creazione di figure professionali nel campo dell’edilizia con particolare riguardo ad efficientamento energetico e bioedilizia; contributi per favorire la nascita di imprese giovanili dai contenuti innovativi, sostenendo o attivando cooworking e incubatori d’impresa; prosecuzione delle positive esperienze di diffusione tra i giovani di una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro; prosecuzione dell’esperienza dei SIL per il sostegno integrato e inserimento lavorativo delle persone disabili ed il progetto di alternanza scuola lavoro “Orientabile” a favore di studenti disabili delle scuole medie; dare continuità agli sportelli immigrati per formazione professionale, accompagnamento al lavoro, interventi nell’ambito del welfare to work.

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