Urbino, il chiarimento di Sgarbi arriva via mail. In Consiglio si parla anche di ospedale

di 

17 febbraio 2016

Consiglio comunale di UrbinoURBINO – Si è riunito ieri pomeriggio il Consiglio comunale di Urbino, tra le interrogazioni, mozioni e varie ed eventuali all’ordine del giorno spiccano la sanità e l’ospedale ducale e ancora lui, l’albero di Natale.

La sanità tema caldo, che dai primi giorni dell’anno ha animato la cronaca dell’entroterra con battaglie contro la trasformazione degli ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone in ospedali di comunità. La preoccupazione dunque, anche alla luce del progetto presente da anni dell’ospedale unico, sorge anche per Urbino.

Dalla minoranza Pd, il primo cittadino viene accusato che con le mosse attuate per “salvare” gli altri ospedali si possa aver trascurato la situazione della struttura di Urbino. Per la minoranza dem Gambini, inoltre, amplierebbe le criticità non valutando le eccellenze. Critiche mosse anche verso le precedenti commissioni sanità organizzate. Nella seduta consiliare del 16 febbraio è stata votata, con immediata eseguibilità, una nuova commissione per l’emergenza sanitaria ducale che lavorerà in maniera autonoma ma si confronterà e potrà lavorare in sinergia con quelle degli altri Comuni, specie quelli dell’entroterra. La commissione sarà così composta: Laura Scalbi, Elisabetta Foschi, Marianna Vetri e Raffaella Vittoria per la maggioranza, mentre per la minoranza Maria Clara Muci (Pd) ed Emilia Forti (M5S) .

Consiglio comunale di Urbino

Consiglio comunale di Urbino

Maurizio Gambini non si dice contrario alla creazione dell’ospedale unico, ma del metodo che il governo regionale sta attuando: ”Va bene un polo per le eccellenze, ma è necessario garantire i servizi essenziali all’entroterra”. Tutelare e mantenere, cioè, i servizi, e le eccellenze come la senologia, di cui Urbino può vantare, specie in attesa della struttura unica.

Altro argomento bollente degli ultimi tempi è l’albero di Natale d’artista in piazza della Repubblica, struttura realizzata da Ermes Ottaviani e installata sopra la non funzionante fontana. Era atteso l’assessore alla Rivoluzione Vittorio Sgarbi che non è arrivato, ma al suo posto una mail di risposta alle richieste del gruppo consigliare Pd che chiedevano delucidazioni sugli umori che si sono scatenati all’interno della giunta Gambini, con dimissioni da parte del critico d’arte paventate ma mai presentate.

Ecco la mail di Vittorio Sgarbi: “La questione relativa, in forme non tradizionali, all’albero di Natale, con un intervento creativo che non risponde a un semplice trasferimento di una pianta mobile, ma presuppone una vera installazione con pietre e metallo, non investe una questione di gusto ed estetica, e neppure la competenza – che è dell’Assessorato al centro storico che io dirigo – ma, come è apparso evidente, le funzioni della Sovrintendenza in relazione alla legge speciale su Urbino. Nessuna questione politica, nonostante la mia dissociazione. Investire me della questione, o informarmene, avrebbe determinato una soluzione facile: evitare d’innalzare quell’albero, senza entrare nel merito della qualità e della opportunità, così come non sono entrato nel merito dell’albero normale innalzato davanti al Palazzo Ducale. L’amministrazione, non informandomi, è stata tratta in inganno dall’errore e dalla leggerezza dell’Ispettore della Sovrintendenza De Martinis, che ha ritenuto sufficiente esprimere un parere in conferenza dei servizi. Il ministero, sollecitato da me sulla legge di tutela, ha evidenziato l’errore del funzionario e l’insufficienza dell’autorizzazione relativa a un vincolo ordinario rispetto a quello straordinario che tutela Urbino con leggi speciali patrocinate da illustri uomini di cultura come Volponi e Bo. Ad essi mi riferisco, e alla loro visione, difendendola per il rispetto che si deve alla città e al di la’ di ogni controversia politica. Non ho contestato né di non essere stato consultato per competenza né di essere stato ingannato, anche in considerazione dei precedenti e positivi rapporti con la Crespini. Ho semplicemente voluto riportare la vicenda nell’ambito della legalità, al di là di destra o sinistra, certamente in buona fede, rimproverando prima di tutti il rappresentante dei Verdi di non avermi informato. Nessuna strumentalizzazione può essere evocata se non per ragioni che ignoro. Ritengo ingiustificato l’allontanamento dei Verdi dalla maggioranza per la questione dell’albero, sottraendo una componente essenziale alla coalizione varia e aperta che sostiene o sosteneva l’amministrazione. Trattandosi di questione non politica rispondo per amore di verità, anche se ritengo l’interrogazione probabilmente utile per approfondire diversi aspetti della polemica di carattere extrapolitico, e quindi ultroneo rispetto alle competenze del consiglio comunale. Ho agito come cittadino e come sovrintendente, non come assessore. Per questo la mia versione non può allinearsi né conformarsi con qualsiasi altra risposta politica”.

Risposta che il capogruppo Piero Sestili commenta così: ”Solo grazie alla nostra insistenza l’assessore Sgarbi si è finalmente chiarito con la sua Giunta. In genere si è più buoni a Natale, e non a Pasqua”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>