Compleanno del Cigno, Alberto Zedda dirige alcuni ex allievi dell’Accademia Rossiniana ne “Il Barbiere di Siviglia”

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18 febbraio 2016

PESARO – Lunedì 29 febbraio, giorno del compleanno di Gioachino Rossini, Pesaro dedica al suo cittadino illustre l’esecuzione in forma di concerto de Il barbiere di Siviglia, la sua opera più famosa di cui ricorre quest’anno il bicentenario della composizione. Lo spettacolo, che avrà luogo alle 20.30 al Teatro Rossini, è organizzato da Conservatorio G. Rossini (che in questo giorno inaugura il suo 134° anno accademico), Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival, Comune di Pesaro, AMAT e Fondazione Rossini. Alberto Zedda dirigerà Orchestra e Coro del Conservatorio Rossini.

Il maestro Zedda, che ha dedicato gran parte della sua vita agli studi rossiniani, è stato il primo a denunciare le incongruenze tra le partiture del Barbiere in uso e l’autografo rossiniano. L’Edizione critica dell’opera da lui stesso realizzata applicando un’originale metodologia poi adottata dalla Fondazione Rossini per la pubblicazione dell’Opera omnia rossiniana, fu accolta da un consenso tale da divenire riferimento imprescindibile per quella Rossini Renaissance che ha rivoluzionato l’immagine del grande Pesarese e ha fatto riemergere l’intero suo lascito teatrale, in gran parte posto in oblio, soprattutto per quanto riguarda la produzione “seria”. Quella Edizione critica, la prima in assoluto di un’opera del grande repertorio lirico italiano, ha fortemente influenzato gli orientamenti interpretativi e metodologici della cultura belcantistica.

Nello spirito del lavoro didattico svolto da Zedda a favore dei giovani artisti, nella compagnia di canto dell’annunciato Barbiere figurano talenti tra i più brillanti usciti delle ultime edizioni dell’Accademia Rossiniana, istituzione che egli dirige sin dalla sua fondazione (1989) nell’ambito del Rossini Opera Festival: Sunnyboy Dladla (Conte d’Almaviva), Filippo Fontana (Bartolo), Cecilia Molinari (Rosina), Yunpeng Wang (Figaro), Dimitri Pkhaladze (Basilio). Al loro fianco, alcuni dei migliori allievi delle classi di Canto del Conservatorio Rossini: Giorgia Paci (Berta), Li Shuxin (Fiorello), Giuseppe Lamicela (Ambrogio) e Xue Tao (Un Ufficiale).

Nato nel 1869 per precisa volontà testamentaria di Gioachino Rossini, il Conservatorio pesarese, che porta il suo nome, ha iniziato i corsi accademici nel 1882 ed è uno dei più antichi e prestigiosi. Fin dagli inizi il livello artistico della scuola è stato garantito dalla presenza, in qualità di direttori, di alcuni tra i più importanti compositori italiani dell’epoca. Il primo fu Carlo Pedrotti, operista veronese che, per assumere il nuovo incarico, lasciò la direzione dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino e condusse a Pesaro docenti di primissimo livello. A seguire, altri direttori di chiara fama furono i compositori Pietro Mascagni, Amilcare Zanella, Riccardo Zandonai, Lino Liviabella, Marcello Abbado. Tanti dei suoi allievi si sono distinti nel panorama musicale internazionale, a dimostrazione della serietà e dell’alta qualità degli studi effettuati. Tra gli allievi ‘storici’ del Conservatorio Rossini, basti ricordare Renata Tebaldi, Mario Del Monaco e il compositore Riz Ortolani.

Biglietti da € 7,50 a € 27,00. Info e biglietteria Teatro Rossini 0721 387620/1 [dal mercoledì al sabato dalle 17 alle 19.30; nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 13 e dalle 17 ad inizio spettacolo]; AMAT 071 2072439 [dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16]; Call Center 071 2133600; www.vivaticket; www.teatridipesaro.it; www.amatmarche.net

ALBERTO ZEDDA
Nasce a Milano, e qui compie studi umanistici e musicali. Vinto il Concorso della Rai per direttori d’orchestra (1957), sale sui podi più prestigiosi del mondo. Si dedica alla didattica e alla musicologia. È stato membro del Comitato editoriale della Fondazione Rossini; Consulente artistico del Festival Valle d’Itria e del Festival Mozart de La Coruña; Direttore artistico del Teatro Carlo Felice di Genova, del Teatro alla Scala, del Festival Barocco di Fano e del Centro di Perfezionamento P. Domingo di Valencia.
Al Rossini Opera Festival è stato Consulente artistico dal 1981 al 1992 e Direttore artistico dal 2001 al 2015. È Direttore dell’Accademia Rossiniana dalla sua fondazione.

ACCADEMIA ROSSINIANA
L’Accademia Rossiniana è un seminario di studio sui problemi della interpretazione rossiniana, attivo nel Festival dal 1989 sotto la direzione carismatica di Alberto Zedda. Non si tratta di una scuola di perfezionamento del canto, ma di un seminario dove si apprendono mentalità, cultura, stile del belcantismo e si coltivano gli strumenti idonei per una sua moderna restituzione. L’Accademia è nata anche con l’intento di formare professionisti in linea coi tempi, disposti a mettere sullo stesso piano le esigenze vocali e quelle filologiche, musicologiche, visive, gestuali pretese da spettacoli lirici sempre più ambiziosi, destinati anche al vasto pubblico mediatico. In un quarto di secolo è uscita dall’Accademia una vera falange di freschi talenti vocali che oggi frequentano i teatri di tutto il mondo, diffondendo un approccio a Rossini peculiare e riconoscibile.

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