Una piazza nuova a Fermignano? Feduzi: “Sì, ma mettiamoci i contenuti”

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18 febbraio 2016

Emanuele Feduzi*

FERMIGNANO – La quotidianità di un paese è da sempre rappresentata dalla Piazza principale, perno delle lunghe giornate lavorative e delle sempre troppo brevi serate con gli amici.

A Fermignano, “Ci vediamo in Piazza!” è sicuramente la frase più inflazionata sulla bocca di giovani e meno giovani che intendono incontrarsi. Quanti primi appuntamenti avrà visto la nostra amata piazza, a quante discussioni avrà assistito, li, sempre li, discreta osservatrice dello scorrere della vita fermignanese.

Ma come ad ogni bene prezioso, siamo portati a dargli poco riconoscimento.

“Ci vediamo in piazza!” diviene quindi un leit motiv senza importanza, una ovvietà quasi paradossale. Dove vogliamo vederci se non lì?

Oggi incontrarsi in piazza altro non è che, parcheggiare la macchina in attesa di ripartire presto, il prima possibile perché… “Tanto a Fermignano non abbiamo nulla da fare”.

Da fulcro del principale crocevia cittadino è divenuto fulcro del degrado paesano a cui i nostri occhi ormai non fanno più nessun effetto.

Troppi i negozi che hanno chiuso le loro serrande, altri si stanno preparando a questa medesima fine.

Il centro fermignanese si sta piano piano spegnendo, esalando l’ultimo respiro in maniera lenta e costante, Piazza Garibaldi, Corso Bramante si stanno desertificando da un punto di vista commerciale.

E’ stato presentato il bel progetto di riqualificazione della nostra amata Piazza, che dobbiamo vedere come un’occasione da non perdere , un’occasione che il governo ha dato alle scarse casse dei comuni , ma non basta mettere pietre nuove a coprire il vecchio asfalto. Potrà servire da un punto di vista estetico, ma ora la politica deve fare il suo lavoro e riempire questo nuovo contenitore con attività, ed azioni che rilancino un centro storico in lenta agonia.

Se il cemento bastasse a risolvere le sorti del nostro centro avremmo trovato la giusta soluzione, non servirebbe essere qui a parlarne.

Ma invece noi ne parliamo, ne discutiamo, ci arrabbiamo, ci abbandoniamo ai ricordi vintage di una piazza d’ altri tempi, tempio indiscusso della nostra vita come membri appartenenti ad una comunità.

Quindi la risposta non è il cemento.

La risposta è un cambiamento politico-culturale della gestione.

Un ritorno alle origini dove la piazza, diviene PIAZZA.

Se chiudo gli occhi e immagino la piazza di Fermignano vedo piedi che camminano, buste della spesa piene, brusio di voci.

Penso all’allegria.

Penso inoltre alle feste cittadine, momento aggregativo d’eccellenza.

Penso all’incontro tra i cittadini, tra i cittadini e l’Amministrazione.

Però in questa povera nostra piazza c’è ne sono stati troppi di incontri mancati, di occasioni perse perché non possiamo pensare che le nostre feste tipiche, Palio della Rana, Biciclo Ottocentesco, Sagra della Tagliatella e Festa della Birra bastino a mantenere vivo il Paese. Sono necessarie perché belle, tipicamente nostre, feste fermignanesi doc.

Ma non ci bastano, le vogliamo, ma vogliamo anche altro.

Sono state abbandonate altre interessanti iniziative come ad esempio il “Calcetto”, “Rock sotto la Torre”, “Vicoli in Festa”, “La piazza e la neve”, “il Premio Bertoni” e il “Premio De-Industria”, l’Amministrazione le ha rimpiazzate col nulla, col silenzio assordante delle tante macchine parcheggiate alla rinfusa ogni sera del weekend.

Come gruppo consigliare di Minoranza già da diverso tempo avevamo denunciato all’attuale Giunta e all’assessore di riferimento questa situazione di malessere.

E’ stato un mancato appuntamento anche questo.

Puntualmente la riunione della Commissione delle Attività Produttive non viene mai riunita, MAI. Sono moltissimi anni che non viene più convocata perché le associazioni di categoria NON partecipano più agli incontri proposti.

C’è da chiedersi il perché!

L’abbiamo richiesta a gran voce e continueremo a farlo perché è indispensabile un colloquio continuo con chi, nel nostro centro storico ci passa la gran parte delle sue giornate, perché li ci lavora, li offre il suo contributo all’economia locale.

Anni di incontri mancati, anni di occasioni perse, anni persi di fronte al decadimento cultural-politico della nostra Fermignano.

Abbiamo denunciato l’estate scorsa la bassa qualità del servizio di pulizia del centro storico, abbiamo ottenuto un tavolo di confronto con l’azienda preposta che ci ha promesso un impegno maggiore nel mantenimento del giusto decoro urbano.

Il rilancio di Fermignano richiede prima di tutto interventi strutturali che riqualificano l’estetica della piazza ma è necessario anche dare sostanza a questo bel contenitore e noi in questi 5 anni di minoranza ci abbiamo provato proponendo diverse soluzioni:

  • L’apertura di un tavolo permanente con associazioni, addetti ai lavori, attività commerciali per la rivitalizzazione del centro storico
  • L’ampliamento dell’offerta culturale del comune con iniziative promosse e gestite dalle associazioni culturali nel campo dell’arte, della musica, del teatro e dello sport
  • Un’attività promozionale e di animazione del centro con una regia di organizzazione degli eventi
  • La creazione di una rete commerciale con i comuni limitrofi, in uno schema di squadra che insieme ci permetterà di combattere l’isolamento nel quale siamo finiti
  • Riqualifica della fiera del Biciclo e creazione di mercatini a carattere mensile.

Alle azioni di carattere strutturale e promozionale dovranno seguire importantissime azioni di sostegno economico, anche queste peraltro già presentate alla commissione bilancio e rifiutate:

  • Esenzione/riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico per gli esercizi commerciali che durante il periodo estivo propongono attività all’aperto per animare il paese;
  • Riduzione dei tributi comunali per attività commerciali o botteghe tipiche
  • Riduzione dei tributi comunali per coloro che provvedono alla riqualificazione delle facciate dei propri immobili;
  • Riduzione degli oneri e dei diritti di segreteria dovuti agli interventi di ristrutturazione energetica e di decoro pubblico ;
  • Agevolazione tributaria per i proprietari dei locali del centro che cedano il loro fondo al comune affinché vi insedi associazioni o attività senza scopo di lucro; siano disponibili ad affittare a nuove attività a prezzi calmierati; siano disponibili a rivedere gli affitti ai propri inquilini.

Ora che abbiamo avuto l’occasione di ricostruire fisicamente la piazza, è ora che questa ritorni ad essere un luogo di incontro vivo, un luogo di appuntamento dei cuori pulsanti fermignanesi.

*Gruppo consigliare di minoranza Partecipare

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