Da Pisaurum a Pesaro, la città celebra i suoi 2200 anni. Martedì primo appuntamento con “La realtà di Novilara – Pesaro preromana”

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19 febbraio 2016

PESARO – Per celebrare i 2200 anni dalla fondazione di Pesaro, un ricco pacchetto di attività che intende valorizzare il patrimonio archeologico della città e aprirlo alla conoscenza di tutti. Primo tassello del programma, da martedì, quattro incontri di archeologia con il prof. Lorenzo Braccesi e Chiara Delpino della Soprintendenza Archeologia delle Marche.

 Nel 184 a.C., lungo la strada consolare Flaminia – importante direttrice di traffici, merci e uomini – in corrispondenza dell’approdo fluviale del Pisaurus (l’odierno fiume Foglia) viene fondata la colonia romana di Pisaurum. Nel 2016 ricorrono, dunque, ben 2200 anni dalla fondazione romana di Pesaro; e proprio per celebrare un anniversario di tale portata, si sta lavorando a una serie di iniziative per valorizzare patrimonio archeologico e luoghi storici della città, in collaborazione con gli enti, gli istituti scolastici e le associazioni del territorio da tempo attivi in questo ambito.

Epigrafe bilingue etrusca e latina

Epigrafe bilingue etrusca e latina

L’anno archeologico 2200 si apre – martedì 23 febbraio alle ore 18 – con un ciclo di quattro conversazioni tra archeologia e storia, a cura del professor Lorenzo Braccesi – già ordinario di Storia Greca all’Università di Torino, Venezia e Padova -, e di Chiara Delpino, funzionario della Soprintendenza Archeologia delle Marche. I temi scelti scandiscono il lungo arco cronologico di vita cittadina dal periodo protostorico all’età imperiale e accompagnano idealmente la comunità verso la riapertura del Museo Oliveriano, ora in via di riallestimento. Protagonisti della narrazione saranno, infatti, proprio i reperti di Palazzo Almerici: dai corredi piceni ai doni votivi del lucus Pisaurensis, dall’epigrafe bilingue etrusca/latina ai ritratti della famiglia augustea.

Gli incontri si terranno nella sala del Consiglio Provinciale Wolframo Pierangeli con questo calendario: 23 febbraio La realtà di Novilara, Pesaro preromana; 22 marzo Prodigi e maledizioni, Pesaro in età repubblicana; 26 aprile Colonia Iulia Felix Pisaurum, la rinascita augustea; 24 maggio Economia e società, Pesaro in età imperiale. L’iniziativa è promossa da Soprintendenza Archeologia delle Marche e Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza in collaborazione con Provincia di Pesaro e Urbino, Ente Olivieri, Sistema Museo.

Le conversazioni rappresentano in realtà “solo” un “tassello” del ricco programma che prevede per tutto l’anno laboratori, percorsi espositivi, rassegne cinematografiche e rievocazioni e che potrà contare sul contributo di forme artistiche diverse, dalla musica al teatro fino all’arte contemporanea. Il percorso prenderà forma nei contenitori culturali – biblioteche, musei e teatri – ma anche all’aperto per le vie della città, con particolare attenzione al cardo e al decumano, anche questi elementi urbani da “festeggiare” che compiono duemila e duecento anni. Non si parlerà solo di “Pesaro romana” ma sarà l’occasione per fare maggiore luce su tutta la storia del territorio a partire dagli insediamenti piceni di Novilara. D’altra parte, dopo il successo della musealizzazione dell’area archeologia di via dell’Abbondanza nell’estate 2015, il 2016 sarà l’anno di importanti lavori per l’accessibilità e la fruizione dell’area archeologica di Colombarone – che riaprirà nell’estate – e soprattutto per la riapertura del Museo Oliveriano nel nuovo allestimento curato dalla Soprintendenza Archeologia delle Marche, operativo da fine anno.

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