Pergola, Talè a presidio dell’ospedale: “Punto di riferimento dell’entroterra”

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21 febbraio 2016

PERGOLA – “L’ospedale di Pergola, insieme a quello di Urbino, costituisce il Presidio Unico di Area Vasta, in parole semplici il punto di riferimento della sanità per l’entroterra, e in quest’ottica l’obiettivo condiviso va oltre la sua salvaguardia e mira al potenziamento”. E’ quanto sottolinea il consigliere regionale Federico Talè, componente della IV Commissione Permanente delle Marche, con funzioni in materia di sanità e di politiche sociali.

Federico Talè

Federico Talè

“Nelle ultime settimane – riprende Talè – nel nosocomio della città dei Bronzi è stata ampliata la presenza del medico anestesista, prima garantita dal lunedì al venerdì nella fascia dalle 8 alle 14 e ora integrata per quanto concerne le giornate di martedì e venerdì dalle 14 alle 20. Raggiunto questo primo risultato, c’è una sinergia di intenti fra il sottoscritto, il presidente della IV Commissione Fabrizio Volpini, il direttore generale di Asur Marche Alessandro Marini e il governatore Luca Ceriscioli per rafforzare il reparto di medicina, facendo seguito alla nomina, del 14 luglio scorso, del nuovo primario, il dottor Paolo Lucarelli, che sta interpretando il suo incarico con grande competenza e impegno. Al riguardo, il progetto ambizioso che portiamo avanti è quello di aggiungere 10 posti letto”.

Il consigliere regionale Federico Talè (primo da sinistra) durante la sua recentissima visita all’ospedale di Pergola

Il consigliere regionale Federico Talè (primo da sinistra) durante la sua recentissima visita all’ospedale di Pergola

E per quanto concerne i reparti di riabilitazione e chirurgia, il consigliere regionale Talè prosegue: “La riabilitazione pergolese, dalla quale dipende anche quella di Fossombrone, rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello in ambito regionale e c’è poco da aggiungere, se non un elogio ai suoi responsabili e a tutto il personale coinvolto nella gestione quotidiana. Per quanto riguarda la chirurgia, invece, è necessario sgomberare il campo dalle voci allarmistiche circolate negli ultimi tempi. Niente e nessuno toccherà i 10 posti letto di degenza ordinaria e gli 8 posti di day surgery; e i medici rimarranno 4. Al momento la situazione è la seguente: il dottor Piazzai (facente funzioni) ha chiesto e ottenuto il comando all’Area Vasta 2 di Ancona senza preventiva autorizzazione dell’Area Vasta 1. Tale autorizzazione non verrà concessa fino a chiarimento della nomina, risalente all’ottobre scorso, del vincitore del concorso per direttore della chirurgia di Pergola (il dottor Francesco Vittorio Gammarota) bloccata per un ricorso al Tar. Il dottor Bruni uscirà il 15 aprile verso l’Area Vasta 2 e sarà sostituito utilizzando un avviso che andrà a definizione il 3 marzo. Il dottor Guerra, infine, ha chiesto uno scambio con il dottor Baldini attualmente in servizio a Fossombrone, mentre il quarto chirurgo rimane”.

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