Giuseppe Cristini, l’enogastonomo mercatellese al Parlamento europeo: “Valorizziamo i nostri prodotti”

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22 febbraio 2016

BRUXELLES – Sono stati ricevuti 15 italiani, questo lunedì, al Parlamento europeo di Bruxelles, per lo studio e la valutazione del Protocollo internazionale. Ad accompagnare questa ristretta cerchia di esperti i cerimonialisti italiani. In questa nicchia non poteva di certo mancare lui, che da Mercatello sul Metauro si è fatto conoscere in tutto il bel Paese predicando il verbo, un po’ come un marchio di fabbrica, del “degustare amabilmente”. Come chi è? Giuseppe Cristini, naturalmente, al quale abbiamo chiesto di più su questo incontro:

“Il tema della giornata “Il Servizio di Protocollo del Consiglio dell’Unione Europea”è stato raccontato dal Dottor Eric Thoraval del Segretariato Generale del Consiglio dell’Unione Europea. Temi fondamentali nelle Istituzioni Europee e mondiali ma poco noti in Italia – spiega Cristini – Regole ed arti che aiutano a capire come diventare un perfetto professionista, quando accogli Capi di Stato e autorità sia politiche che militari, e come ci si deve porre quando si viene ricevuti in qualità di ospiti illustri e ragguardevoli”.

Una professionalità ricercata che, oltre a studi adeguati, gavetta e pratica, ha bisogno di doti naturali come la classe nel porsi, lo stile della persona, l’eleganza nelle movenze e nel timbro della voce, la raffinatezza e il dinamismo mentale.

Cristini, lei è un attento osservatore, cosa ha notato oggi?
“Quello che ho notato nel lunch ufficiale che ci hanno servito è il fatto che al Parlamento europeo si sorseggia quasi esclusivamente francese, o Cremant d’Alsace o Champagne. Esiste dunque una debolezza italiana nel far valere a tavola anche le bollicine, i vini autoctoni e i grandi rossi italici. Non sappiamo spingere adeguatamente il patrimonio enogastronomico e culinario della nostra Italia”.

Parte attiva in questa giornata l’ANCEP, l’associazione dei Cerimonialisti italiani, l’unica a occuparsi di cerimoniale e di rappresentanza istituzionale. Fra i suoi scopi c’è quello di contribuire alla crescita professionale e alla definizione di un preciso profilo del cerimonialista, figura in grande ascesa. Il Ministero dello Sviluppo economico, inoltre, riconosce l’attività del cerimonialista come una professione, alla quale vengono riconosciute specifiche conoscenze, competenze e abilità.

La visita di Giuseppe Cristini, già Cavaliere del lavoro, prosegue anche nei prossimi giorni con incontri anche nella sede della Regione Marche a Bruxelles: “E’ quantomai opportuno che un marchigiano voli in Europa per narrare la bellezza della nostra regione e le sue tante peculiarità”.

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