Tra il nuovo Salesi e gli ospedali di comunità: le decisioni della giunta Ceriscioli che ha incontrato Aufretier (Galleria delle Marche)

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22 febbraio 2016

La giunta Ceriscioli (foto tratta da Fb)

La giunta Ceriscioli (foto tratta da Fb)

ANCONA – Dall’avvio del progetto dell’ospedale Salesi agli ospedali di comunità. Tutte le decisioni della giunta Ceriscioli, che ha ricevuto il direttore della Galleria Nazionale delle Marche Aufretier.

SALESI, AVVIO AL PROGETTO
Questa mattina la giunta regionale ha approvato una delibera che dà il via al progetto del nuovo Salesi. Un investimento di 49 milioni che ottimizza le risorse e ridisegna il pediatrico all’interno della cittadella sanitaria di Torrette: ostetricia, ginecologia e neonatologia al sesto piano e una nuova e autonoma struttura per gli ambulatori. Un passaggio importante che permetterà di inviare al ministero la nuova riformulazione per ottenere la proroga dei 22 milioni di fondi statali da parte del ministero della Salute. “Dopo avere rispettato il patto con la provincia di Fermo – spiega in giunta il presidente della regione Luca Ceriscioli – stanziando i fondi necessari per la realizzazione dell’ospedale unico, oggi con questa delibera onoriamo il patto con la città di ancona dando al Salesi una prospettiva di certezza. Con il nuovo progetto l’ospedale pediatrico manterrà la sua autonomia e il suo carattere di eccellenza”.

OSPEDALI DI COMUNITA’, RIORGANIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE
Questa mattina la giunta regionale ha approvato la riorganizzazione e riqualificazione delle 13 case della salute, ridefinite ospedali di comunità e della rete dei trasporti di emergenza territoriale, accogliendo le proposte della commissione sanità del consiglio regionale. Il processo di riordino del sistema ha dunque il via libera della giunta e può iniziare il suo percorso che, come previsto dal DM 70/2015, dovrà terminare entro il 31/12/2016.
Un provvedimento che non prevede nessun taglio di risorse ma un incremento, passando da un investimento per la medicina territoriale da 64 a 68 milioni di euro, approvato in tempo utile, entro il 29 febbraio, per poter usufruire delle assunzioni in deroga.
Recepite, dunque, le indicazioni della commissione Sanità con il passaggio graduale dai posti letto di lungodegenza/riabilitazione a quelli di cure intermedie entro il 31 dicembre 2016.
Un altro passaggio importante riguarda la “strutturazione del punto di primo intervento”. Per il cittadino, dunque, il servizio resterà invariato: i codici bianchi e verdi resteranno garantiti da una nuova organizzazione. In base al DM 70/2015 il ppi è temporaneo, della durata di 12 ore e entro dicembre 2016 è destinato a chiudere. Tuttavia sulla base della legge regionale la giunta ha deciso con la delibera di oggi l’attivazione graduale di ambulatori ai quali i cittadini potranno accedere direttamente per tutte le 24 ore per codici bianchi e verdi.
Questa delibera dunque riordina il sistema sanitario regionale e gli ospedali di comunità che andranno a regime il primo gennaio 2017 come previsto dal DM 70/2015. Dal prossimo anno infatti le strutture di assistenza territoriale funzioneranno in maniera omogenea, con la possibilità di ricoveri di cure intermedie disposti direttamente dai medici di medicina generale o dai medici delle strutture ospedaliere di riferimento. Si implementeranno inoltre in maniera significativa le attività specialistiche ambulatoriali e così i cittadini potranno usufruire di queste prestazioni in prossimità del proprio luogo di residenza. Oltre alle attività specialistiche, in queste strutture saranno inserite anche le prestazioni di tipo sociale e sociosanitario.
La delibera disciplina inoltre il sistema di emergenza territoriale (118, ambulanze e guardie mediche) che a regime sarà incrementato del trenta per cento rispetto agli standard nazionali previsti dal DM 70.
“Con la giornata di oggi – spiega il presidente Luca Ceriscioli – si avvia il percorso per l’adeguamento della rete sanitaria alle mutate necessità della popolazione assistita sempre più anziana e fragile e che necessita di strutture che garantiscano la gestione di lungo periodo delle cronicità vicino al luogo di loro residenza e di vita, con la possibilità di un ampio coinvolgimento dei familiari e dei loro medici di assistenza primaria nella gestione di bisogni che sempre più hanno caratteristiche sociosanitaria. Gli ospedali di comunità diventano il fulcro su cui si poggia la riorganizzazione della medicina del territorio. Nel corso di questo anno saranno sottoscritti accordi tra Asur e medici di medicina generale che potranno associarsi e operare direttamente nelle strutture, erogando anche servizi di assistenza primaria, compresa la continuità dell’assistenza e garantendo la presenza di medici h24 in tutte queste tredici strutture”.

IL DIRETTORE DELLA GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE AUFRETIER RICEVUTO DAL PRESIDENTE CERISCIOLI
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha ricevuto questa mattina la visita del Direttore della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino Peter Aufreiter. Erano presenti anche l’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni e il dirigente regionale Raimondo Orsetti.
Al centro dell’incontro una prima analisi sulla priorità di valorizzazione della Galleria Nazionale e sull’esigenza di condividere un metodo di collaborazione costante, finalizzato alla costruzione di progetti comuni.
Il presidente Ceriscioli ha evidenziato che “occorre un marketing culturale e promozionale di impatto per gli eventi che si svolgono nella città ducale, un’offerta che diventi unica e originale. Da parte della Regione – ha aggiunto – il massimo impegno a collaborare su progetti innovativi. E’ un investimento notevole in termini di risorse ma anche di lavoro che prevederà una riorganizzazione complessiva del sistema territoriale secondo nuovi parametri di gestione”.
“Stiamo lavorando – ha ricordato l’assessore Pieroni – alla costruzione di pacchetti turistico-culturali specifici  alla realizzazione di una card di servizi integrati: trasporti- ingresso musei-ristorazione-accoglienza-parcheggi-negozi. Vogliamo coinvolgere i più forti tour operator della regione e le associazioni di categoria su questo tipo di proposte integrate. La sensazione è che le potenzialità della Galleria Nazionale non siano state messe a frutto appieno negli anni passati a vantaggio di un’idea di conservazione piuttosto che di  fruizione dell’Arte. Bisognerà cambiare rotta e mentalità e ritengo che il direttore Aufreiter, per la sua forte motivazione al fare, identifichi benissimo il segnale del cambiamento. Penso per questo ad un gruppo di lavoro paritetico Regione-Galleria che possa analizzare le criticità e curare una progettualità specifica. Non dimentichiamo inoltre le possibilità di utilizzo dei fondi europei per costruire un Piano integrato di dimensione regionale che abbia tra gli asset principali proprio Urbino già patrimonio Unesco e Recanati capitale della Cultura italiana 2019 oltre al recupero funzionale della Cittadella di Ancona”.
Aufreiter, ringraziando il Presidente per la disponibilità ad una sempre più stretta collaborazione,  ha convenuto che c’è bisogno di maggiore comunicazione sulle potenzialità della Galleria di Urbino ed  ha precisato che sta già lavorando ad alcuni progetti per una maggiore apertura del Museo e per rinnovarne l’offerta. “Le idee sono molte e vorrei collegare maggiormente Urbino alle altre realtà del Polo Museale di cui ho competenza: il Museo Archelogico Nazionale di Ancona, la Rocca di Gradara e di Senigallia, il Museo Archelogico di Cingoli-Urbisaglia e il Museo Omero di Ancona”.
Auifreiter ha poi chiesto di mantenere un confronto costante con la Regione per costruire insieme progetti come quello a cui sta già lavorando: Urbino, Città di Raffaello per il 500esimo anniversario, nel 2020, della morte del più illustre Urbinate.

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