Possiamo desiderare tutto? La “pansessualità” indagata nella rubrica di de.Sidera

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24 febbraio 2016

Arianna Finocchi*

L’essere umano è un “pansessuale” (da pan (greco) = tutto), un essere sessuale completo. Tutti possediamo varie possibilità sessuali, dalla sessuologia troppo strettamente classificate come etero-, omo-, bi-sessualità, autoerotismo, feticismo, sado-masochismo, e molte altre forme d’uso sessuale. Forme che possono esplodere da un momento all’altro in ogni essere umano. Freud diceva che il bambino è un “perverso polimorfo”, cioè che non si fa mancare niente nella sfera delle pulsioni sessuali: gioca con la madre, tocca se stesso e tutto quello che gli capita, si masturba e con il tempo passerà ad altri interessi e curiosità sul piano sessuale, mostrandosi in tutta la sua pansessualità.

pansexIl termine è stato coniato per la prima volta da Sigmund Freud nel 1917, avente tutt’altro significato, ma in Italia, questa teoria è stata sviluppata nel 1977 da Mario Mieli nel suo Elementi di critica omosessuale, secondo cui l’essere umano è sostanzialmente un essere “completo” (polimorfo), che nasce con tutte le “opzioni” aperte, le quali vengono poi represse selettivamente in base all’ambiente in cui vive.

Per PANSESSUALITA’ si devono intendere tutte le “sessualità” coesistenti in una persona, siano esse tutte in egual misura esistenti o alcune di esse permanentemente od occasionalmente prevalenti nella persona. Per spiegare il concetto in maniera chiara potremmo dare una definizione da dizionario nel quale la Pansessualità viene indicata come un orientamento sessuale caratterizzato da una potenziale attrazione (estetica, sessuale o romantica) per delle persone indipendentemente dal loro sesso o identità di genere. Questo include una potenziale attrazione per persone che non rientrano nella concezione binaria di maschio/femmina, come ad esempio gli individui che si identificano con entrambi o nessuno dei due sessi. La pansessualità è a volte definita come la capacità di amare una persona indipendentemente dal suo genere.

Questo orientamento sessuale viene spesso confuso con la bisessualità per similitudini nel comportamento, ma la differenza tra i due orientamenti è riscontrabile nel fatto che le persone bisessuali trovano attraenti i tratti maschili o femminili delle altre persone, mentre le persone pansessuali ricercano l’assenza o la compresenza di entrambi i tratti. L’orientamento pansessuale può confondersi con gli altri orientamenti sessuali perché i comportamenti possono essere sovrapposti in talune occasioni. La definizione di un orientamento sessuale non è necessaria al benessere sessuale dell’individuo, ma può essere utile a comprendere la specifica tendenza del proprio orientamento sessuale al fine di indirizzare la propria sessualità verso l’obiettivo più soddisfacente. Poche persone si definiscono pansessuali, preferiscono definirsi eterosessuali, omosessuali o bisessuali. Forse Le etichette tradizionali per il desiderio sono inadeguate e la società contemporanea dovrebbe spingersi oltre; da un recente sondaggio di YouGov è emerso che quasi metà degli inglesi fra i 18 e i 30 anni, un terzo degli americani e percentuali analoghe negli altri Paesi occidentali non si definiscono né completamente eterosessuali, né completamente gay, ma neppure bisessuali. La scala Kinsey è un sistema di classificazione degli orientamenti sessuali nell’essere umano, ideata dal biologo e sessuologo statunitense Alfred Kinsey.

La locandina di "The Dreamers" di Bernardo Bertolucci

La locandina di “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci

Essa rappresenta uno dei primi tentativi, se non l’unico in ambito scientifico moderno, di introdurre il concetto di una sessualità umana le cui sfaccettature non siano rappresentate a compartimenti stagni, ma secondo un criterio di gradualità anche nel medesimo individuo, a seconda delle circostanze ambientali e legate all’età. Sulla cosiddetta “scala Kinsey”, zero rappresenta chi è esclusivamente eterosessuale, 3 chi è egualmente eterosessuale e omosessuale, 6 chi è esclusivamente omosessuale. Ebbene, nel sondaggio di YouGov, pubblicato dal Guardian, il 49% degli inglesi fra i 16 e i 24 anni non ha scelto né zero né 6, posizionandosi a metà circa della scala Kinsey. Ci troviamo dunque di fronte ad una sessualità “fluida” in una società liquida, in continuo mutamento, che accetta differenti propensioni che in passato venivano trattate come conseguenza della genetica, dell’ambiente, se non addirittura di traumi infantili e considerati da alcuni perfino malattie. Alfred Kinsey, ne “Il comportamento sessuale dell’uomo”, scrive: « Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso » Questo vuol dire Pansessuale, tutto ciò che possiamo desiderare!

*Psicologa e psicoterapeuta

de.Sidera, chi siamo:

L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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