Arrivano gli sportelli immigrazione. La Provincia stanzia 22mila euro ai Comuni da investire nella formazione

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26 febbraio 2016

PESARO – Fornire assistenza, consulenza, mediazione culturale, orientamento e informazioni sulle opportunità di formazione e lavoro ai cittadini immigrati che vivono sul territorio provinciale, assicurando anche alle aziende e ai centri servizi territoriali/patronati un supporto per il disbrigo delle pratiche legate al rilascio e rinnovo permessi di soggiorno, al ricongiungimento familiare, nulla – osta e/o orientamento al lavoro ecc, d’intesa con Prefettura e Questura. E’ l’obiettivo degli “sportelli immigrazione” che verranno creati sul territorio della provincia di Pesaro e Urbino, dove sono presenti 32.576 immigrati, di cui 5.199 disoccupati (dati al 30 giugno 2015).

Firma dei protocolli intesa per Sportelli ImmigrazioneI servizi verranno offerti da due “reti”: quella relativa agli Ambiti territoriali sociali di Pesaro – Fano – Unione Pian del Bruscolo e quella delle aree interne (Ambiti territoriali sociali di Urbino, Cagli, Montefeltro e Fossombrone), sulla base di due protocolli d’intesa firmati oggi dal presidente della Provincia Daniele Tagliolini, dal presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo Palmiro Ucchielli, dal sindaco di Gabicce Mare Domenico Pascuzzi per l’Ambito I di Pesaro, dall’assessore ai servizi sociali Massimo Guidi per l’Ambito IV di Urbino, dal sindaco di Sassocorvaro Daniele Grossi per l’Ambito V del Montefeltro (altri firmatari saranno nei prossimi giorni l’assessore ai servizi sociali Marina Bargnesi per l’Ambito VI di Fano, il sindaco di Frontone Francesco Passetti per l’Ambito III di Cagli e il sindaco Maurizio Pelagaggia per l’Ambito VII di Fossombrone).

Le “reti” vedranno la presenza di 6 sportelli immigrati sul territorio provinciale (uno per Ambito, nell’Unione Pian del Bruscolo è già presente all’interno del Punto Informativo Lavoro di Morciola) e di vari mediatori culturali che si sposteranno di zona in zona per fornire supporto sulla base di esigenze specifiche dei Comuni.

“La Provincia – ha evidenziato il presidente Daniele Tagliolini – stanzia 22 mila euro del Fondo sociale europeo a favore dei Comuni per sostenere le politiche del sociale attraverso il circuito della formazione. Era un impegno che ci eravamo presi nei confronti dei Comuni, visto che in passato l’ente aveva competenze specifiche legate al sociale, che la riforma ‘Del Rio’ ha trasferito alla Regione. Dall’inizio abbiamo avuto rapporti con gli Ambiti sociali per accompagnare questo percorso fino al 31 marzo, data del passaggio di funzioni, e in alcuni casi, come quello in questione, oltre la scadenza stessa visto che il protocollo avrà durata di un anno”.

L’Unione dei Comuni Pian Del Bruscolo e gli Ambiti sociali territoriali stanzieranno complessivamente 43.500 euro, mettendo anche a disposizione locali e attrezzature per gli sportelli. In passato (dal 2002) la Provincia aveva gestito, in collaborazione con la Prefettura, un call center immigrati a cui si rivolgevano anche associazioni di categoria, patronati, sindacati, enti locali. Dal 2010 al 2013 il servizio venne organizzato in due aree, una legata all’entroterra (capofila la Comunità Montana Alto e Medio Metauro) e l’altra per la fascia costiera (capofila l’Unione Pian del Bruscolo). Ora la “rete” si allarga, nell’ottica di una forte integrazione tra soggetti, istituzionali e non, che si occupano di immigrazione.

“Abbiamo voluto dare continuità e garantire la sopravvivenza – ha detto il dirigente del Servizio formazione e lavoro della Provincia Massimo Grandicelli – ad attività che avevano favorito in passato processi di accoglienza e integrazione, trovando una sintesi tra le funzioni sociali svolte da Ambiti e Comuni e le attività di formazione e lavoro finora svolte dalla Provincia”.

“Nell’area Pian del Bruscolo – ha detto il presidente dell’Unione dei Comuni Palmiro Ucchielli – ci sono circa 4mila imprese e 3mila immigrati di 60 nazionalità. Interloquire con i cittadini stranieri in maniera adeguata è fondamentale per l’inclusione, spesso c’è anche un problema di conoscenza della lingua e socializzazione. Ad oggi lo sportello ha fornito un servizio importante”.

“Per una maggiore integrazione – ha sottolineato il presidente dell’Ambito 1 di Pesaro Domenico Pascuzzi – è molto importante il mediatore culturale. Per questo abbiamo integrato la figura presente all’interno del Punto Informativo Lavoro di Morciola con altri 2 mediatori che da Pesaro si sposteranno anche negli altri Comuni dell’Ambito sociale”. Due mediatori culturali saranno presenti anche nella “rete” delle aree interne.

“Il nostro territorio – ha detto il sindaco di Sassocorvaro Daniele Grossi per l’Ambito V del Montefeltro – è lontano da vari servizi e per questo la ‘rete’ è fondamentale, poiché aiutare un immigrato nel disbrigo di pratiche, o nell’apprendimento della lingua, significa integrarlo nella comunità”. Anche l’assessore ai servizi sociali di Urbino Massimo Guidi ha evidenziato l’importanza dell’accordo, “soprattutto in questo periodo in cui la crisi ha fatto sì che problemi di lavoro si trasformassero anche in problemi sociali. Questi meccanismi di supporto servono a mitigare situazioni difficili ed anche a prevenirle

Un commento to “Arrivano gli sportelli immigrazione. La Provincia stanzia 22mila euro ai Comuni da investire nella formazione”

  1. fabio scrive:

    L’importante e preoccuparsi degli immigrati poi se noi italiani che paghiam le tasse anche se non abbiam lavoro….pazienza….

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