Vuelle, una domenica da spettatrice delle vittorie indigeste di Capo d’Orlando e Varese. Mercoledì “Memorial Mataloni” al vecchio Hangar con la Fortitudo

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29 febbraio 2016

PESARO – Ultima domenica di relax per la Consultinvest e i suoi tifosi che, complice la Coppa Davis in programma nel prossimo weekend all’Adriatic Arena, hanno potuto usufruire dell’ultima pausa stagionale, prima del tour de force che li aspetta nei prossimi due mesi. Sessanta giorni che diranno quale sarà il futuro della Vuelle, artefice del proprio destino, anche se naturalmente saranno anche i risultati delle dirette concorrenti a decidere chi retrocederà in serie A2 il prossimo 30 aprile.

E dando un’occhiata proprio ai risultati scaturiti da questa ventunesima giornata, non si può essere felici al 100%. Perché se è vero che Milano ha fatto il proprio dovere, rifilando oltre 100 punti a domicilio alla Virtus Bologna del neo presidente Alberto Bucci, c’è stata la vittoria di Capo d’Orlando a complicare le cose, con i siciliani che hanno battuto Caserta al termine di una partita bruttina e confusionaria, dove è bastato il talento purissimo di Boatright per far salire la Betaland a 16 punti, confermando che in un campionato modesto tecnicamente come quello attuale, basta inserire un giocatore che si elevi sopra la media al momento giusto, per togliersi dai guai e Boatright, che non sarà Stephen Curry, ma che ha subito capito come funzionano le cose in Italia, sarà l’uomo che consentirà a Capo d’Orlando di salvarsi tranquillamente, complice un calendario non impossibile. Perché dall’arrivo dell’ex playmaker di UConn in Sicilia, la Betaland ha vinto tre partite su quattro, un po’ come era successo alla Vuelle con l’innesto di Daye, ma Pesaro è rimasta ferma lì, pensando che Austin potesse risolvere tutti i problemi e, soprattutto, non intuendo come il mercato sempre aperto sia un’arma a doppio taglio, usata anche dagli avversari. E se due mesi fa, probabilmente, la Vuelle si era elevata leggermente sopra la media delle altre squadre pericolanti, nel giro di sessanta giorni le carte si sono nuovamente mischiate e l’immobilismo dello staff biancorosso, che non ha voluto approfittare delle tre settimane di pausa forzata, per rinforzare la panchina più debole della serie A, rischia di essere pagato a caro prezzo.

Consultinvest Vuelle PesaroNon si può essere troppo contenti infatti neanche della vittoria di Varese a Torino, pur se la Manital è rimasta ferma a quota 12, perché bisogna sempre ricordarsi che, anche se la Vuelle fosse due punti sopra ai piemontesi alla 29esima giornata, ai ragazzi di coach Vitucci basterebbe vincere lo scontro diretto in programma in Piemonte all’ultimo turno, per portarsi sul due a zero contro Pesaro, confermando come la sconfitta casalinga inopinata subita dalla Consultinvest nella prima partita di questo 2016, rimanga lo vero spartiacque negativo stagionale.

Varese invece, da parte sua, ha messo un tassello quasi decisivo, portandosi a quattro punti dai torinesi e sul due a zero negli scontri diretti, togliendosi forse definitivamente dai pasticci, considerando che è ormai chiaro che a 22 punti la salvezza sia quasi assicurata, perché non crediamo che la Manital ne vinca sei delle prossime nove, così come non siamo sicurissimi che la Vuelle ne riesca a vincere 4 delle prossime 10, soprattutto se non riuscirà a muovere la classifica nei prossimi quattro turni, dove l’aspettano Brindisi e Cremona in trasferta e Trento e Sassari tra le mura amiche, quattro squadre tutte in corsa per i playoff e tutte tecnicamente superiori ad una Consultinvest che ricomincerà a soffrire da domenica prossima, quando farà visita ad un’Enel Brindisi uscita male da questo turno, dove ha perso di venti a Venezia, facendosi anche superare nella differenza canestri e che, nel match contro Pesaro, avrà una delle ultime occasioni di agganciare il treno playoff.

 

MEMORIAL PAOLO MATALONI

CONSULTINVEST PESARO – ETERNEDILE BOLOGNA

Mercoledì 2 marzo – ore 20.30

Palas di Viale dei Partigiani – Pesaro

Ingresso € 5

Vuelle-Fortitudo primo Memorial Paolo Mataloni

Presentazione del Memorial Mataloni

Amichevole d’altri tempi quella in programma al Vecchio Hangar di Viale dei Partigiani, quando mercoledì sera si affronteranno la Vuelle e la Fortitudo Bologna, sfida che in maniera ufficiale manca dal 19 aprile 2009, quando l’allora Gmac batté la Scavolini Spar per 88-74 al PalaDozza, vittoria che non servì ai bolognesi per evitare la retrocessione in serie A2, in un campionato chiuso con 20 punti – attenzione ai ricorsi storici! – mentre Pesaro chiuse in ottava posizione con 28 punti. Altri tempi, altre squadre, altri giocatori, con la Fortitudo che poi è dovuta passare per le serie minori, dopo il fallimento, prima di ritrovare il suo storico numero di iscrizione alla Fip (103), chiudendo un contenzioso durato diverse stagioni.

L’Eternedile è attualmente a metà classifica del girone ovest della Serie A2, a otto punti dalla capolista Treviso e in lotta per l’accesso ai playoff, anche se le speranze di promozione non sono molte per i ragazzi di coach Boniciolli, in una seconda divisione dove ci sono squadre più attrezzate di questa Fortitudo, che presenta come stranieri il centro Ed Daniel – ex Pistoia e Varese – e la guardia Flowers, in un quintetto completato dal play Montano, dall’ala piccola Marco Carraretto – pluricampione d’Italia con Siena – e dal lungo Nazzareno Italiano.

Fermo ai box Valerio Amoroso, alle prese con guai muscolari, il roster bolognese è completato dai talentuosi lunghi Davide Raucci e Francesco Quaglia e dai giovani esterni Leonardo Candi (17 punti ieri contro Brescia) e Luca Campogrande, per una Fortitudo che al Paladozza può contare sul solito aiuto del suo pubblico, mentre in trasferta sta faticando più del dovuto e per conquistare un posto nei playoff, dovrà migliorare il suo rendimento esterno.

Sarà un bel banco di prova per la Vuelle, in un palazzetto che si preannuncia pieno come ai vecchi tempi, con diversi bolognesi che percorreranno verso sud, i 150 km dell’A14, per non mancare ad un appuntamento che speriamo rimanga amichevole in tutti i sensi. Dal punto di vista tecnico, da gustare il duello tra il verticale Daniel e il massiccio Lydeka, così come quello tra Lacey e Flowers, guardia seguita con interesse da un paio di formazioni di serie A per la prossima stagione, in quello che sarà l’ultima occasione per il pubblico pesarese di seguire, senza l’assillo dei due punti in palio, la Vuelle, prima del tour de force che l’attende da domenica prossima, fino al 30 aprile, due mesi che decideranno se questa gara con la Fortitudo, rimarrà un caso isolato o si ripeterà anche la prossima stagione.

 

LA VENTUNESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Sono rimaste in due al comando della classifica, dopo la vittoria di Reggio Emilia nello scontro diretto contro Cremona, con i reggiani che sono riusciti anche a ribaltare il meno sette dell’andata, anche se la vera capolista rimane Milano, che deve recuperare una partita e che sembra in uno splendido momento di forma e non solo per aver rifilato 101 punti alla Virtus Bologna. Prosegue intanto la marcia della Sidigas Avellino, arrivata all’ottava vittoria di fila, che espugna il parquet del Banco di Sardegna Sassari al termine di un posticipo spettacolare, con Ragland a siglare la tripla decisiva, con i sardi raggiunti all’ottavo posto da Venezia, che vince lo scontro diretto con Brindisi, mentre, per la zona calda della classifica, possono risultare decisivi i successi di Capo d’Orlando contro Caserta e di Varese a Torino, in una ventunesima giornata che, in attesa del recupero tra Pesaro e Trento in programma al 9 marzo, si chiuderà stasera con il posticipo tra Cantù e Pistoia.

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