Test F1 a Barcellona: la Ferrari domina anche il secondo round… ma la Mercedes si nasconde

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5 marzo 2016

BARCELLONA (Spagna) – Si è conclusa da poche ore anche la seconda tornata dei test pre – campionato, dopo il primo turno andato in scena dal 22 al 25 febbraio si è replicato questa settimana dal 1 al 4 marzo.Il responso della otto giorni spagnola è tutto “Rosso”, con Vettel e la SF 16-H davanti a tutti la scorsa settimana e in questi ultimi quattro giorni : 1’22″810 e 1’22″852 i tempi del tedesco. Bene anche Raikkonen in “testa” e secondo nei suoi quattro turni. Come tutti sappiamo i test invernali sono da considerarsi sempre relativi, sopratutto per quanto riguarda le prestazioni assolute,  comunque dopo gli otto giorni spagnoli si può avere la conferma che la nuova SF16-H c’è,  il nuovo progetto di Maranello creato dal team di tecnici capitanati da James Allison sembra poter essere in grado di dare veramente fastidio alla Mercedes. Già e la Mercedes? È evidente che la “panzer division” tedesca si  è nascosta, sia il tri-campione Hamilton che Rosberg hanno svolto un lavoro di messa a punto della nuova W07, percorrendo migliaia di chilometri , senza badare al cronometro, comunque quando i due hanno spinto i tempi sono stati interessanti. Un indicazione sui tempi della Ferrari riguarda l’utilizzo degli pneumatici, Vettel e Raikkonen hanno sempre utilizzato le Ultrasoft e le Soft , le più performamti alle temperature come quelle degli otto giorni di Barcellona, consideraziome confermata dai primi sette piloti in “classifica” i cui tempi sono stati ottenuti con queste due mescole. Resta da capire il perché di questa scelta, visto che la Pirelli porterà le Ultrasoft a partire da Montecarlo sesta gara del campionato.Una risposta può essere che la Ferrari e altri team sono “costretti” a cercare le prestazioni per cercare di capire il vero potenziale delle loro auto, mentre la Mercedes che conosce bene le proprie possibilità, si può permettere il lusso di impostare otto giorni di test sull’ affidabilità senza prendere in considerazione le gomme e il cromometro, forse questo deve far riflettere gli sfidanti. Per quanto riguarda gli altri team benino la Red Bull, nascosta la Williams, ottime performance per la Toro Rosso (Ferrari) e la Force India(Mercedes), ancora molto lavoro per la rientrante Renault, tutte da sviluppare la nuova Haas (Ferrari) e  la da sempre “cenerentola” Manor passata fra i clienti Mercedes dopo anni di collaborazione Ferrrari. Discorso a parte per la McLaren-Honda, delusione della scorsa stagione, dopo l’allontanamento del capo tecnico Aray, il nuovo corso targato Hasegawa, pare essere iniziato ancora in salita, con un Alonso positivo nelle interviste un po’ meno nei colloqui con il suo box, fa ben sperare il 7° tempo ottenuto nell’ ultimo giorno da Button, lontano da polemiche concentrato sul proprio lavoro. Tre i debuttanti quest’anno, molto probabilmente fra loro non ci sono le “copie” di Verstappen e Sainz, anche perché Wehrlein e il “portatore” di dote Haryanto, guidano la modesta Manor, mentre Palmer che ha un discreto potenziale, oltre alla pressione del debutto si ritrova a dover sviluppare la “nuova”  Renault. Ora non resta che aspettare tre settimane poi da Melbourne classico primo appuntamento del mondiale e inizieremo a capire anche noi che Campionato sarà quello 2016.

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