Allerta processionaria. Finora un inverno di massiccia infestazione e defogliazione dei pini. I rischi per la salute

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9 marzo 2016

PESARO – Una massiccia infestazione di Processionaria del Pino “Thaumatopoea pityocampa” è in corso nei boschi e nelle alberature della provincia di Pesaro e Urbino. Ad essere colpiti sono soprattutto i boschi e le alberature di pino ubicati al di sotto degli 800 metri di altitudine, come la Foresta Demaniale delle Cesane, nei Comuni di Fossombrone, Urbino e Isola del Piano, particolarmente interessata dall’infestazione nei versanti più caldi e riparati, esposti a sud.

La processionaria del pino è un insetto che attacca preferenzialmente il Pino nero, pur essendo facile trovarlo anche su altri pini e addirittura sul cedro, e deve il suo nome alla caratteristica di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.

process1E’ un insetto tra i più distruttivi poiché capace di defogliare completamente gli alberi attaccati.   A fare i danni sono le larve – i cosiddetti bruchi – che dalla fine di agosto, periodo in cui si schiudono le uova, al successivo mese di aprile, mese in cui solitamente si interrano, brucano letteralmente la chioma degli alberi. Durante i mesi invernali le larve svernano negli inconfondibili nidi bianchi cotonosi costruiti sui rami dai quali fuoriescono nelle giornate più calde. A causa dell’andamento particolarmente mite dell’inverno la brucatura, quest’anno, è stata quindi particolarmente intensa.

La presenza massiccia di queste larve desta preoccupazione sia per i danni notevoli alle piante attaccate, spesso completamente defogliate e soggette a progressivo deperimento e ad attacchi di parassiti secondari, sia perché le stesse possono essere dannose per l’uomo e per gli animali. Tali bruchi, infatti, sono ricoperti da una fine peluria urticante che, se giunge a contatto con la pelle, può provocare eritemi pruriginosi molto fastidiosi. Conseguenze più gravi si possono avere se i peli giungono a contatto con gli occhi, la mucosa nasale, la bocca o quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive. Occorre pertanto evitare di entrare in contatto con tali bruchi lavando abbondantemente le parti eventualmente colpite e rivolgendosi al medico se necessario per le terapie più opportune. Analoghe indicazioni possono essere date anche per gli animali e soprattutto per cani che vanno portati immediatamente dal veterinario se l’irritazione interessa la bocca.

Il Comando Provinciale di Pesaro e Urbino del Corpo Forestale dello Stato e il Servizio Ambiente dell’Unione Comuni Montani dell’Alta Valle del Metauro hanno già segnalato quanto sopra agli uffici competenti mentre il Servizio Fitosanitario Regionale ha già diramato le istruzioni del caso.

La Processionaria può essere combattuta utilizzando diversi metodi, tra cui :

  • Interventi meccanici: per es. raccolta meccanica e distruzione de nidi invernali, lotta balistica.
  • Interventi con mezzi biomeccanici: per es. tramite l’uso di trappole a ferormoni per la cattura dei maschi.
  • Interventi con bioinsetticidi: per es. irrorazioni alla chioma con Bacillus thuringiensis.
  • Interventi con insetticidi chimici: per es. con iniezioni al tronco.

processionaria 2La lotta alla Processionaria è regolata dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del  30 ottobre 2007 recante “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa” il quale, tra l’altro, prevede che La lotta sia obbligatoria nelle aree indicate dalle strutture regionali e che gli interventi prescritti dalle stesse siano effettuati a cura e a spesa dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate.

COSA FARE PER DIFENDERSI.

Qualche consiglio pratico per evitare conseguenze spiacevoli dall'”incontro” con i bruchi della processionaria:

  • Evitare di entrare nei boschi infestati;
  • Evitare di toccare i nidi, le larve e la corteccia di alberi, arbusti o rami infestati;
  • Evitare di sostare in prossimità delle piante colpite (il vento può trasportare i peli urticanti a distanze considerevoli);
  • Evitare i lavori di giardinaggio che possano rimettere in movimento i peli urticanti (ad esempio, rastrellare le foglie).
  • Nel caso si rendesse necessario asportare i nidi, proteggersi adeguatamente con tuta, guanti, occhiali e maschera. I nidi asportati devono essere raccolti e bruciati.

COSA FARE SE SI E’ ENTRATI IN CONTATTO CON LA PROCESSIONARIA. Nel caso di contatto con i peli urticanti si consiglia di:

  • lavare abbondantemente le parti colpite; se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e bicarbonato;
  • cambiarsi gli abiti facendo attenzione nel maneggiarli;
  • lavare gli abiti ad almeno 60°;
  • non grattare assolutamente le parti colpite per evitare di infettarle;
  • recarsi dal medico per la terapia più opportuna.

COSA FARE SE SE AD ESSERE COLPITO È IL CANE:

I cani possono entrare in contatto con le processionarie annusando il terreno e ingerendo i bruchi. I sintomi sono spesso gravi (ipersalivazione, febbre, vomito) e le conseguenze possono essere letali. La lingua tende ad ingrossarsi a causa della reazione allergica, tanto da poter soffocare l’animale. I peli possono distruggere la mucosa della lingua, fino alla necrosi e alla perdita di parte dell’organo. In questo caso occorre sciacquare abbondantemente la bocca del cane e rivolgersi a un veterinario per le cure appropriate

 

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