Educazione, tolleranza, multiculturalità, così Pesaro incontra l’esperienza di Rondine Città della Pace

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11 marzo 2016

PESARO – “Qui sono riuscita ad abbattere quel muro che mi ha sempre diviso dal mio nemico. Un muro che è nella testa e nel cuore. Oggi Suha, Ibrahim, i ragazzi palestinesi che ho incontrato a Rondine non solo non sono più nemici ma sono parte della persona che sono oggi”. Così Yahel racconta la sua esperienza a Rondine, città della pace.

Un’opportunità eccezionale in una scuola interattiva, capace di mettere in comunicazione diversi paesi e culture, dove è possibile fare il giro del mondo in 365 giorni, grazie all’interazione con i giovani dello Studentato Internazionale di Rondine, provenienti da luoghi di conflitto di tutto il mondo e che hanno scelto di impegnarsi per costruire la pace nei loro Paesi.

IMG_8051L’offerta formativa del “Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine” è stata presentata ieri mattina a Pesaro nella sala del Consiglio comunale alla presenza dell’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli, del presidente del Consiglio comunale Luca Bartolucci, di rappresentanti dell’Ufficio del provveditorato agli studi di Pesaro-Urbino, del presidente e fondatore di Rondine Franco Vaccari.

L’associazione Rondine Cittadella della Pace di Arezzo, candidata al Premio Nobel per la Pace nel 2015, che da anni si occupa di promuovere il dialogo e la cultura della pace, era rappresentata oltre che da Vaccari, anche dalla responsabile del progetto quarto anno Rondine Spinella dell’Avanzato e da Yahel Rondine d’Oro israeliana dello studentato internazionale.

“Avevamo promesso a questi ragazzi un anno straordinario – ha detto Franco Vaccari – e siamo felici di dire che il risultato è andato ben oltre le nostre aspettative. Questi ragazzi hanno dimostrato di essere curiosi, pronti ad afferrare le sfide della vita e aperti a conoscere il mondo in tutte le sue sfaccettature. Giovani che si porteranno dietro un bagaglio da condividere con la propria classe e la propria città”.

Un’esperienza dunque, che non finisce a giugno, e che accompagna il giovane anche dopo il suo ritorno, aiutandolo a strutturare un progetto che coinvolga il proprio territorio, per mettersi da subito alla prova come attore e protagonista nella propria società condividendo la ricchezza dell’esperienza maturata a Rondine.

“Questa è l’occasione che cercavo – ha raccontato Andrea Righi, del liceo scientifico Marconi, una “rondinella” (così si chiamano gli studenti del quarto anno) che sta già frequentando il quarto anno -, a Rondine ho capito il valore dell’incontro con l’altro e che le diversità possono essere una ricchezza. Ora ho amici in tutta Italia e in tutto il mondo con cui condivido un viaggio che mi sta cambiando la vita”.

Un incontro molto partecipato quello di ieri mattina nella sala del Consiglio comunale, che ha visto la presenza degli studenti dei licei scientifico Marconi, classico Mamiani e della La Nuova Scuola di Pesaro, accompagnati dai loro insegnanti e dai rappresentati della consulta studentesca provinciale.

L’offerta formativa del Quarto Anno a Rondine, pone al centro l’esperienza educativa, civile e sociale dei giovani dello Studentato Internazionale, provenienti da territori e Paesi lacerati dalla guerra, che lì imparano a convivere con il proprio “nemico”. Così gli studenti del Quarto Anno Liceale d’Eccellenza escono dal proprio habitat (spesso generatore di conflittualità, di marginalità e di “ferite” sociali, culturali, psicologiche) ed entrano a far parte di un nuovo “ambiente educativo”, che è locale e globale al tempo stesso, una realtà internazionale, dove si impara a superare i propri conflitti personali e ad affrontare i conflitti dell’Italia e del proprio territorio.

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