Sassari in confusione: la Vuelle ci crede. Domenica all’Adriatic Arena per dar continuità al successo su Trento

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11 marzo 2016

PESARO – Si ritorna subito sul parquet dell’Adriatic Arena, senza neanche avere il tempo di gioire fino in fondo per la vittoria ottenuta contro Trento, che ha permesso alla Consultinvest di risalire fino alla 13esima posizione di un campionato che in questa 23esima giornata proporrà due scontri diretti decisivi per la salvezza. Si sfideranno infatti Capo d’Orlando (16) – Torino (12) e Bologna (16) – Varese (18), con i siciliani che in caso di vittoria si porrebbero virtualmente in salvo, avendo già vinto all’andata in Piemonte, portandosi così a più sei e due a zero nei confronti della Manital. Discorso analogo quello tra la Virtus e Varese, con i lombardi che hanno vinto di sette all’andata e in caso di blitz all’Unipol Arena si porterebbero a 20 punti e sul due a zero contro l’Obiettivo Lavoro, ponendosi praticamente in salvo fin da questo turno.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia, ovvero che Torino riesca ad espugnare il PalaFantozzi con più di tre punti di scarto – all’andata perse di due – e in quel caso la Manital rientrerebbe a pieno titolo in corsa. Così come Bologna. Che se riuscisse anche a ribaltare il meno sette dell’andata, rimetterebbe nuovamente nei guai l’Openjob Metis.

Vuelle ConsultinvestDifficile stabilire a priori cosa sia meglio per la Vuelle – anche se naturalmente Pesaro ha nelle proprie mani la possibilità di salvarsi – perché se adesso sembra auspicabile sperare in una Torino che rimanga a quota 12, non è detto che nelle prossime sette giornate, non accada qualcosa di imprevisto in un campionato che continua ad offrire uno spettacolo modesto. Ma che fa dell’equilibrio la sua nota caratteristica, rendendo quasi impossibile fare dei pronostici, sia a breve che a lungo termine. Pesaro sa che ha la spada di Damocle sulla testa della trasferta all’ultima giornata a Torino, che la pone nella condizione di trovarsi almeno con quattro punti di vantaggio sulla Manital alla 29esima, onde evitare di giocarsi il tutto per tutto nell’ennesimo spareggio, mentre con Capo d’Orlando ha vinto all’andata e la deve ospitare tra un mese esatto. Perciò non è detto che un’eventuale vittoria dei piemontesi sia cosi catastrofica per le sorti della Vuelle, che avrebbe un’altra squadra nel suo mirino.

In mezzo a tutti questi calcoli, la Consultinvest è attesa dai campioni d’Italia di Sassari, che magari non saranno più lo squadrone dello scorso giugno, ma in ogni caso, leggendo il roster del Banco di Sardegna, non c’è tanto da stare allegri, con campioni del calibro di Logan e Mitchell, che possono tranquillamente vincere le partite da soli. Ma i sardi hanno avuto i loro problemi da risolvere, con il doppio cambio d’allenatore che non ha certamente aiutato alla tranquillità di un’ambiente che, dopo aver salutato Meo Sacchetti, ha dovuto fare a meno anche di Marco Calvani. Che ha lasciato la Sardegna con parole non proprio lusinghiere su Mitchell e soci, giocatori dalla forte personalità e difficili da gestire se non hai le spalle coperte dalla società. E il presidente Sardara ha scelto la soluzione interna, promuovendo a capo allenatore il Gm Pasquini, nella speranza di riuscire comunque ad agguantare i playoff, ipotesi che ad ottobre sembrava scontata, ma che adesso è diventato l’obiettivo minimo di un Banco di Sardegna che, proprio da Pesaro, sembra intenzionata a risalire le posizioni della classifica, per diventare la mina vagante nel prossimo maggio.

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Non è facile ritrovare in questa Sassari, la magnifica squadra che si era aggiudicata il triplete nella stagione scorsa, non perché le manchi il talento individuale, che rimane sempre di primissimo ordine, ma perché sembra essersi persa quella voglia di stupire l’ambiente che aveva caratterizzato la cavalcata vincente dei ragazzi di coach Sacchetti. E proprio il viavai di allenatori, ha contribuito certamente a creare confusione, con il coach del primo scudetto esonerato dopo poche partite, più per dissapori con la dirigenza che per scarsità di risultati, con Marco Calvani a prenderne il posto, ma l’allenatore della promozione della Vuelle in serie A2 ha avuto l’onestà intellettuale di dimettersi domenica scorsa, pensando di non essere in grado di traghettare il Banco di Sardegna verso i playoff e così al suo posto è stato promosso head coach Federico Pasquini, Gm sassarese – un po’ come se a Pesaro diventasse capo allenatore Stefano Cioppi – che dopo aver costruito la squadra nella scorsa estate, si è assunto la responsabilità anche di allenarla.

Rok Stipcevic della Dinamo Sassari

Rok Stipcevic della Dinamo Sassari

Ma si diceva, il talento non manca a questa Dinamo, che come tutte le big, può permettersi di lasciare in tribuna uno straniero, avendone ben otto a contratto. Con David Logan che continua a meritarsi il titolo di “professore” del basket italiano, in un reparto esterni che può contare anche sul Tony Mitchell – miglior realizzatore della scorsa stagione con la maglia di Trento – su Rok Stipcevic, che da queste parti ha lasciato bellissimi ricordi e sull’ultimo arrivato Josh Akognon, play di origine nigeriana che si è subito inserito. Sotto canestro non mancano centimetri e fisicità, con il camerunense Kenneth Kadji e l’americano Jarvis Varnado a presidiare i tabelloni, senza dimenticarsi di Brenton Petway, di solito spedito in tribuna, ma sempre pronto a rendersi utile in caso di necessità e di Joe Alexander, prima scelta Nba, che quando riesce a rimanere sul pezzo, è capace di prestazioni spettacolari.

In mezzo a tutti questi stranieri, fatica a trovar spazio il nucleo italiano, dove Brian Sacchetti e capitan Devecchi comunque danno sempre il loro contributo. Mentre sono finiti ai margini delle rotazioni Matteo Formenti e Lorenzo d’Ercole, con quest’ultimo che purtroppo è rimasto in Sardegna, invece di accettare la corte di Pesaro.

 

IL DUELLO CHIAVE

Jevhon Shepherd vs Tony Mitchell: Talento, classe ed esperienza, sono tutte dalla parte del sassarese, che non ha perso il vizio di produrre punti da qualsiasi mattonella, con Shepherd che dovrà provare a limitarlo e a farsi trovare pronto in fase offensiva, non essendo Mitchell un mastino in difesa.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Anche domenica, le chances della Vuelle di portare a casa i due punti, dipenderanno tantissimo dall’atteggiamento messo sul parquet dall’avversaria di turno. Se il Banco presenterà la sua faccia migliore, non ci dovrebbe essere storia, dato il divario tecnico e di uomini esistente tra le due squadre, ma se in Sardegna non avessero ancora risolto i loro problemi, Pesaro potrebbe approfittarne e mettere a segno il secondo colpo di questo mese. D’altra parte, la Consultinvest non ha un suo gioco da imporre agli avversari, né in fase offensiva, né in fase difensiva. Magari con qualche magata dell’ultimo momento. Pesaro è una squadra che vive sulle iniziative individuali e sull’indubbio talento del suo quintetto e, se praticamente non parte mai battuta in partenza, non parte mai neanche da favorita. E’ il leitmotif di questa stagione e continuerà fino a maggio, per le povere coronarie dei suoi tifosi che non sanno mai quale Vuelle si troveranno ad osservare, se quella in grado di mettere a segno parziali positivi, frutto di momenti di buona intensità difensiva, indispensabile per scatenare il contropiede o quella dei quintetti improbabili, quelli che subiscono parziali di 0 a 13, come quello patito a cavallo dei due tempi nel match contro Trento.

Vuelle Consultinvest

Semaj Christon

Per provarci, servirà un Daye che ritorni a percentuali più consone alle sue doti di eccellente tiratore, mentre Lydeka dovrà essere il solito baluardo, anche se non avrà un compito facile, trovandosi da solo contro tre lunghi di eccellente qualità tecnica come Kadji, Varnado e Alexander, purtroppo il buon Candussi sta facendo fatica a lasciare il segno in questa serie A e che alla Vuelle servirebbero un altro lungo e un altro esterno, lo sappiamo da inizio anno, ma – se non arriveranno imprevisti – non si andrà più sul mercato, perché la società è convinta che questo roster sia capace di salvarsi con le proprie forze. Scelta rischiosa, soprattutto considerando che, essendo arrivati a marzo, la spesa per un’eventuale rinforzo non sarebbe eccessiva e, anche se non si naviga nell’oro, le casse societarie non sono così vuote come negli anni scorsi, ma cosi è, bisogna mettersi l’anima in pace e sperare che il fattore C continui a darci una mano.

 

LA VENTITRESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Milano è rimasta da sola in vetta, dopo aver vinto ieri sera il recupero contro Caserta e proverà a mantenersi al comando, nella delicata trasferta veneziana, che Sky trasmetterà a mezzogiorno, con Reggio Emilia che invece chiuderà la domenica del basket con il posticipo delle 20.45 su Raisport, che vedrà la Grissin Bon impegnata a Trento. Tra le partite delle 18.15, sembra interessante quella tra Pistoia e Cremona, ma certamente spiccano Capo d’Orlando-Torino e Bologna-Varese, match che diranno molto in chiave salvezza, mentre chi vincerà tra Cantù e Caserta avrà ancora qualche chances di agguantare il treno per i playoff, in un ventitreesimo turno che si chiuderà con il posticipo del lunedì tra Brindisi ed Avellino.

 

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST:

 

Domenica 20 marzo – ore 18.15:

Vanoli Cremona – Consultinvest Pesaro

 

Sabato 26 marzo – ore 20.30:

Consultinvest Pesaro – Pasta Reggia Caserta

 

Domenica 3 aprile – ore 18.15:

Umana Venezia – Consultinvest Pesaro

 

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