La settima meraviglia del Volley Pesaro: espugnata Palmi al tie break

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13 marzo 2016

GOLEM SOFTWARE PALMI –MYCICERO PESARO 2-3
GOLEM SOFTWARE PALMI: Moncada 5, Ampudia 3, Petkova 9, Aricò 20, Moretti 17, Guidi 6; Barbagallo (L), Speranza 5, Bortolot. N.e.: La Rosa, Tomaselli. All. Draganov
MYCICERO PESARO: Liliom 19, Sestini 9, Mezzasoma 13, Arciprete 19, Mastrodicasa 15, Di Iulio 2; Ghilardi (L), Zannini, Bordignon. N.e.: M’Bra, Gennari, Di Marino, Babbi. All. Bertini
ARBITRI: Di Blasi e Spinnicchia
PARZIALI: 25-22; 16-25; 25-21; 17-25; 8-15
NOTE: Golem Software Palmi: battute sbagliate 13, battute vincenti 6, ricezione 71% (prf. 22%), attacco 28%, errori 31, muri 12. myCicero: battute sbagliate 8, battute vincenti 6, ricezione 78% (prf. 41%), attacco 37%, errori 26, muri 9.

Volley Pesaro myCiceroPALMI (Reggio Calabria) – Ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie ma alla fine la myCicero ha composto la settima meraviglia! Le difficoltà per espugnare un campo caldo e difficile come quello di Palmi erano state messe in preventivo ma Mastrodicasa e compagne si sono dovute superare per raggiungere l’obiettivo. E se è vero che si è persa una posizione in classifica e, contemporaneamente, raggiunte dalla Delta, resta lo spessore caratteriale e tecnico che questa squadra ha esibito anche in questo match: insomma sarà dura per tutte contro la Bertini’s band.

Ma andiamo con ordine: il primo set vede le ospiti partire con il piglio giusto, cercando di prendere subito le redini dell’incontro: e infatti per buona parte del set sono proprio le pesaresi a dettare legge anche con 5 punti di vantaggio grazie a una Liliom che sta confermandosi in splendida forma. Ma improvvisamente qualcosa si inceppa e la Golem, che non se la sente di fare la vittima sacrificale nonostante le assenze della Rueda e della Quiligotti, ribalta la situazione e arriva per prima a 25.

La seconda frazione vede le rossoblù partire con lo stesso piglio del primo parziale: la Liliom è appoggiata da Arciprete (terminerà con 19 punti) e Mastrodicasa (chiuderà con 15 punti e il 58% in attacco)  che aiutano la myCicero a condurre le danze dall’inizio alla fine: e il pareggio è una naturale conseguenza. Le percentuali sia di ricezione (dal 68% all’80%) che in attacco (dal 38% al 47%) salgono vertiginosamente e il pareggio è una naturale conseguenza.

La correlazione muro-difesa, una tra le armi principali della myCicero, funziona a singhiozzo e Palmi ne approfitta per fare suo anche la terza frazione. Ma Pesaro pone le basi del successo proprio nella sconfitta di questo set: la rimonta finale che limita lo scarto dà la forza alle ospiti per rientrare in campo con una determinazione diversa. E infatti, a parte l’abbrivio iniziale, la myCicero scappa con un crescendo inarrestabile: da 8-6 a 16-11 fino a 21-16 per poi chiudere 25-17.

E il tie break non ha praticamente storia: Pesaro è in trance agonistica e la Golem non può che accontentarsi di un punto che la rimette nel mirino della Clendy (vincente nello scontro diretto con la Lilliput).

“Sapevamo di cosa ci attendeva a Palmi e le previsioni erano ben riposte – commenta così Matteo Bertini al termine della partita – Non abbiamo giocato la miglior partita ma ci abbiamo messo tanto cuore e, questo alla fine, ha fatto la differenza. Adesso che anche la matematica ci ha garantito la salvezza potremo concentrarci sui playoff”.

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