Si apre in bellezza la stagione espositiva 2016 del MuSa. Diciture in Braille di tutto il materiale didattico

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14 marzo 2016

SAN GIORGIO – Sarà una stagione espositiva e culturale particolarmente ricca quella 2016 per il Museo MuSA di San Giorgio di Pesaro che si articolerà in una serie di iniziative di varia natura che animeranno le sue sale con artisti di spicco del panorama artistico italiano tra i quali l’ormai famoso Sergio Scatizzi. Particolare attenzione sarà rivolta ai i non vedenti e gli ipovedenti per i quali il museo ha provveduto alla realizzazione di diciture in Braille di tutto il materiale e le didascalie presenti in museo. Sono stati realizzati dei libri tattili per i bambini delle scuole elementari e dei percorsi, espositivi e didattici, incentrati sull’accessibilità del museo a tutti.

Dal 2015 il museo partecipa infatti alla Biennale Arteinsieme, ideata dal Museo Tattile Omero di Ancona per l’abbattimento delle barriere visive e uditive e per garantire la fruibilità degli spazi museali a tutti.

Riguardo alle esposizioni di arte contemporanea, la stagione si aprirà il prossimo 19 marzo con la personale dell’artista fanese Paolo Del Signore che esporrà una serie opere nella mostra dal titolo “Insoliti paesaggi”. L’artista, classe 1952, è noto nel panorama marchigiano per le sue opere oniriche e le sue architetture policrome. La sua lunga carriera lo ha visto protagonista di numerose Biennali e rassegne specializzate in arte figurativa. La sua documentazione artistica è presente presso il Kuntistorisches Intitut di Firenze. Ha inoltre realizzato diverse sculture di rilievo per il carnevale di Fano.

Il 23 aprile 2016 sarà la volta di Luciano Celli Tancredi, artista ascolano, eccellente grafico e scultore di nota fama internazionale. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private. Ottima la sua resa nelle architetture sacre.

Previste altre due esposizioni nei mesi estivi organizzate in collaborazione con la Galleria Interior Design di Prato di autori di livello già quotati nel panorama internazionale. Il primo è un artista livornese: Massimo Ferrari, pittore dotato di una notevole attitudine al cromatismo, autodidatta, presenterà al MuSA una serie di notevoli pitture dedicate al tema del mare e dei suoi connessi.

A seguire sarà presente nelle sale del MuSa una collezione privata di opere di Sergio Scatizzi, uno degli artisti novecenteschi più importanti nel panorama toscano di metà Novecento. Questo sarà l’evento di punta della stagione per quanto concerne le esposizioni temporanee.

L’ultima esposizione è quella di Myriam Cappelletti, arista umbra legata al panorama contemporaneo toscano, che con le sue creazioni riesce ad interagire con il mondo dei più piccoli, ai quali la sua arte è principalmente rivolta.

Durante l’anno saranno inoltre proposte delle iniziative legate alla presentazione di volumi di vario genere che saranno tempestivamente comunicati direttamente sul sito del museo: www.museomusa.it.

A breve verrà presentata al pubblico anche una donazione di opere dell’artista pesarese Guglielmo Malato, realizzate in occasione della Quadriennale milanese del 1951.

Nel mese di maggio sarà presentata l’Antologia “Convivio in versi, mappatura democratica della poesia marchigiana”, curata da Lorenzo Spurio, con all’interno poesie del sangiorgese Marino Saudelli, al quale San Giorgio ha dedicato l’Associazione Anta Club Marino Saudelli, al fine di promuovere la poesia dialettale (a questo proposito dallo scorso anno San Giorgio di Pesaro è stato denominato paese delle poesia, come dimostrano anche i cartelli posti all’ingresso del paese).

Chi sono gli artisti che vedremo al MuSa

Da Paolo Del Signore a Massimo Ferrari cinque percorsi imperdibili

 

Paolo Del Signore

Da diversi anni è presente nel panorama delle arti visive con mostre collettive e personali, in diverse città italiane e straniere, Vari i premi e i riconoscimenti: 1° Premio per la scultura a Modena – Premio per il manifesto Pace Mondiale – Premio Pittura di Senigallia -1°Premio Pittura alla Rassegna Internazionale d’Arte di Rimini – 1° Premio Pittura alla Biennale Mediterranea di Catanzaro – Premio Pittura Salvi di Sassoferrato – Premio Internazionale Oltreandiamo di Reggio Calabria. Mostra presso lo spazio espositivo Themes and Variation di Londra e presso la Galleria N.I. Rudenko di Sanpietroburgo

Docente di pedagogia dell’arte si interessa in modoparticolare allo studio di metodologie progettuali per lo sviluppo della creatività non disgiunte a problematiche riguardanti il percorso visivo. Nel corso degli anni, tra le altre cose, ha realizzato varie scenografie per spettacoli teatrali, tra le quali la scenografia per lo spettacolo in prima nazionale “il Fantasma Maratea” di L.Anselmi, con C.Simoni e regia di L. Castellani e successivamente la scenografia e regia per la “Nuova Novella “ di L.Donati tratta dall’opera di F. de André. Ha progettato e coordinato il percorso visivo per il Carnevale di Fano diretto da Dario, ha realizzato oggetti di design, giochi didattici e pubblicato testi riguardanti lo sviluppo del pensiero creativo. Alcune sue opere scultoree sono state installate nelle rotatorie di Fano. Presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino è stata presentata una tesi di laurea sul suo lavoro artistico

“Insoliti paesaggi” è una raccolta di opere inerenti il paesaggio urbano eseguiti in diversi tempi e momenti con tecniche miste che vanno dalla pittura su tela, alle lavagne su tavola, alle opere in legno policromo e in pellicola fotografica e in vetro.

Insoliti paesaggi, luoghi riproposti attraverso una visione scenografica; infatti gli scorci di città dipinti divengono, o meglio si trasformano, in quinte teatrali, che possono prevedere o meno la presenza dell’uomo. Protagoniste sono le piazze, le strade, le stazioni animate dalla gente o semplicemente dalla luce, i segni della strada, le finestre, i lampioni. il tutto caratterizzato dalla cromia particolare della tavolozza di Paolo: infatti, pur essendo pitture policrome, in realtà verrebbe di parlare quasi di una pittura monocroma a base di blu. Il blu infatti si impasta, “sporca”, impossessa o trasfigura tutti i colori presenti nella sua tavolozza. la ricerca pittorica proposta si trasforma poi in composizioni tridimensionali in cui la pittura sia realizzata su superfici diverse.

Insoliti paesaggi, “paesaggi del sogno”, “paesaggio in scatola” luna metropolitana, “oltre la finestra” ,”racconti notturni”, solo per citare solo alcuni titoli.

 

Sergio Scatizzi

Artista lucchese nato nel 1918 ha trascorso la sua giovinezza nella campagna lucchese a Valdinievole.

Nel 1938, dopo un primo soggiorno a Parigi condotto nel 1936, si stabilì a Montecatini, dove iniziò ad approcciarsi alla pittura di paesaggi, alle nature morte di fiori e ai ritratti ad acquerello. Chiamato a servire la patria, durante la seconda guerra mondiale ebbe modo di conoscere Giovanni Comisso, Filippo De Pisis, del quale visitò la mostra alla Galleria Barbaraux di Milano nel 1942, e Giorgio Morandi. Grazie all’incontro con i più importanti rappresentanti Questa serie di incontri e di viaggi influenzarono notevolmente la crescita della carriera dell’artista che sviluppò un linguaggio dedito alla resa materica nell’ottica dell’Informale.

A Montecatini tenne la sua prima personale nel 1949, di soli paesaggi, alla Libreria Ariel, mentre l’anno successivo espose alla XXV Biennale di Venezia. Seguì anche il Premio di Pittura “Bagni di Lucca”, occasione che gli permise di conoscere personalmente Carlo Carrà.

L’incontro con Rosai nel 1951 fu la svolta per la formazione artistica dell’artista.

Negli anni successivi Sergio Scatizzi si stabilì a Firenze dove scomparve nel 2009.

I Paesaggi, i fiori ed i frutti, rimasero per Scatizzi i temi più cari, da lui indagati con la stessa attenzione lungo il corso della sua carriera, attraverso una pennellata rapida e pastosa. Della sua produzione le opere più apprezzate sono quelle del periodo informale degli anni ’70.

 

Luciano Celli Tancredi

Artista ascolano poliedrico e molto apprezzato per i disegni. La sua produzione vanta una vasta gamma di opere come ceramista, grafico e scultore. La sua attenzione alla ricerca stilistica lo ha reso anche un buon designer. Tra le sue opere più importanti è da ricordare l’Inseminazione stellare del 1979.

Myriam Cappelletti

Artista umbra formatasi presso all’Accademia di Belle Arti di Firenze, è stata una delle allieve di Anna Sanesi, una delle più importanti esponenti dell’astrattismo pratese di merà Nocevento. Tra le sue installazioni più importanti c’è la partecipazione alla -mostra Artisti a Km0 “Myriam Cappelletti- “Gli  Armadi blu” tenutati a Prato al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nel 2012

Massimo Ferrari

Massimo Ferrari è nato a Livorno nel 1955, dove vive e dipinge. Ha fatto i più svariati lavori per vivere, senza mai abbandonare la pittura, prima di poter dedicarsi a tempo pieno all’attività artistica. Rappresenta molto le immagini dell’Africa, per il fascino dei colori e per la dignità dei soggetti rappresentati.

Molto apprezzati anche i paesaggi reali ed immaginari, specie i complessi industriali, attivi o dismessi. Recentemente, il pittore si interessa anche al ritratto e ad altri soggetti.

Come esponente della tradizione labronica la sua produzione, soprattutto nell’ultimo decennio si è incentrata anche sulla realizzazione di marine e di scene legate alla città labronica, Livorno, ottenendo un buon apprezzamento dal pubblico e dalla critica.

 

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