Pesaro e l’Europa, ecco le strategie per moltiplicare le opportunità locali sui fondi Ue

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15 marzo 2016

PESARO – “L’Europa non è un’istituzione astratta e inarrivabile, ma deve rappresentare una concreta opportunità per tutto il nostro territorio. L’assegnazione di fondi UE può diventare un canale necessario per sostenere le politiche pubbliche e le imprese private”. Così l’assessore comunale alla Gestione Antonello Delle Noci che,  partendo proprio da questo presupposto, sarà parte in causa del Comune di Pesaro che sottoscriverà una convenzione con Comune di Fano, associazioni di categoria, sindacati, terzo settore e Amministrazione provinciale, destinata a modificare completamente l’approccio del territorio con i finanziamenti Ue.

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Ricci e Delle Noci

“Quando mi sono state assegnate le deleghe sui fondi europei – spiega Delle Noci – ho immaginato la creazione di una struttura che non fosse il solito e ormai superato Ufficio Europa, bensì un centro di competenze capace di rappresentare un intero territorio di area vasta sui temi più determinanti ”.

La convenzione prevede la costituzione di un “comitato di pilotaggio”, in cui sono rappresentati tutti i portatori di interessi locali, che pianificherà, progetterà e realizzerà le strategie necessarie allo sviluppo del territorio nei prossimi anni.

“In un anno di attività dell’ufficio Sviluppo e opportunità – continua delle Noci – abbiamo presentato 30 progetti, raccolto un milione di euro e predisposto una pianificazione progettuale che ci farà aumentare esponenzialmente le performance nei prossimi anni. Per raggiungere questi obiettivi non improvvisiamo nulla, ma programmiamo nei dettagli ogni singolo passaggio. Per questo abbiamo già sottoscritto accordi con le Università di Ancona ed Urbino. E’ necessario costruire un partenariato ampio e con più competenze possibili, solo così riusciremo a essere sempre più competitivi in Europa”.

Oltre a ciò il Comune di Pesaro si sta strutturando come punto di riferimento per la maggior parte dei Comuni della provincia, per costruire un percorso di attrazione dei fondi europei che possa ricadere su tutto il territorio.

“E’ scontato dire che l’unione fa la forza – conclude delle Noci – non è scontato invece poter negoziare con le istituzioni europee, nazionali e regionali rappresentando 400mila abitanti, un comparto economico e culturale di primissimo ordine e un sistema di welfare che ci invidiano in tanti. Per ottenere più di quanto abbiamo ottenuto fino ad ora, non dobbiamo inventarci nulla, dobbiamo essere semplicemente bravi a coordinare ciò che abbiamo”.

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