Vale, la Linda, la Tribù… e Marquez

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16 marzo 2016

Valentino Rossi e Linda Morselli (foto tratta da Instagram)

Valentino Rossi e Linda Morselli (foto tratta da Instagram)

TAVULLIA – Il silenzio della Tribù, del cerchio magico di Vale Rossi, in relazione allo strappo tra il campione e la modella è assordante.

Lui, Vale, non  parla. E’ in viaggio per il Qatar con la mamma Stefania e la Tribù al seguito.

Oggi però, a differenza di ieri, ovvero prima che la vicenda della separazione tra il Dottore e la Linda diventasse di dominio pubblico, ci sono le prime ammissioni che confermano la fondatezza della notizia e arrivano da chi frequenta la Tribù di Rossi ma  non ne fa parte direttamente. Perché la Tribù non parla.

E allora, grazie alle dritte di chi frequenta i membri della Tribù che assomiglia parecchio a un Clan, si scopre che la Linda era a disagio negli ultimi tempi: lei non ha mai fatto parte della Tribù dei Chihuahua e non si è mai integrata.

All’inizio è stata accettata perché la “donna del capo”, ma a lungo andare la sua figura – per gli altri membri – è diventata ingombrante.

E questo Linda lo aveva capito da tempo e le dava parecchio fastidio, ma sempre meno del fatto che lui, il capo, negli ultimi tempi la difendesse poco o nulla dalle battutine imbarazzanti che alcuni lanciavano al suo indirizzo. Prima le corse poi gli amici ed è forse per questo che la Linda ha voluto rompere con Vale pubblicamente, di fronte agli amici di lui.

Lei, forse, aveva colto che negli ultimi tempi era diventata una sorta di “bel soprammobile” e per questo soffriva. Soffriva del fatto che Valentino, nella testa e in ogni momento della giornata, avesse solo le corse e la vendetta da consumarsi nei confronti di Marquez.

Vale è uno che non dimentica e usa tutta la sua energia, il suo tempo, la sua forza per affinare la strategia che lo deve portare a “distruggere” – agonisticamente – Marquez.

Non trascura nessun particolare, lui pensa a tutto e per questo, forse, ha trascurato Linda. Forse non ha pensato abbastanza a lei.

I RIVALI

Marc e Vale sono incontrati in pista, proprio nei test in Qatar, e lì ci sono state le prime prove tecniche di guerra che, nessuno, ma proprio nessuno, ha ritenuto opportuno riportare, ma è normale, forse non lo hanno capito.

A noi lo ha sottolineato un tecnico di lungo corso, uno spettatore preparato e attento che ci ha spiegato: “Mentre Vale transitava in rettilineo, ha visto che Marquez stava entrando in pista, e allora ha rallentato abbastanza, come se volesse aspettarlo, ma Marquez, il “nemico”, non ha abboccato e, dopo un paio di giri di conserva, i due hanno ricominciato a girare normalmente. Pochi minuti dopo – continua la nostra fonte – è  Marquez a transitare in rettilineo mentre Vale sta entrando in pista: stessa scena con lo spagnolo che rallenta abbastanza per aspettare il tavulliese ma anche Vale non becca. Si fanno due o tre giri a cinque secondi sopra il record della pista e poi di nuovo ognuno per la sua strada”.

Evidentemente per la notte dei lunghi coltelli c’è tempo ma i due rivali si sono già annusati, e si sono detti quanto dovevano dirsi nel loro linguaggio, quello della pista.

Tornano in mente le parole rilasciate da Vale nell’intervista alla Gazzetta: “Sono cresciuto così, è la mia vita sarà sempre così”, ora il problema è che per Marquez è la stessa cosa.

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