Si ricomincia. Da Melbourne scatta il semaforo verde sulla Formula 1 2016

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18 marzo 2016

Ci siamo. Ancora poche ore e dall’Australia prenderà il via il Mondiale di Formula 1 2016. Sul circuito semi-cittadino di Melbourne avremo le prime risposte alle aspettative create nell’attesa invernale. Il leit-motiv è ormai quello che riguarda la Ferrari e la sfida alla Mercedes, incontrastata dominatrice degli ultimi due campionati. Poche ore per sapere se l’inseguimento del Cavallino alla “Stella” tedesca, fino all’ultimo gran premio del 2015 plafonato intorno al secondo e mezzo sarà concluso.

Lewis Hamilton

Lewis Hamilton

Il Presidente Marchionne e il Team Principal Arrivabene con modi differenti hanno dichiarato che pretendono ( e in cuor loro sperano), che la Ferrari sia riuscita nell’operazione, confortati parzialmente dai test invernali. Che sanno non esprimere mai i valori reali. Ci sarà anche la sfida fra le due star del decennio Vettel e Hamilton. Il primo in cerca del quinto titolo e del primo mondiale con la Rossa. Cosa che gli permetterebbe di battere il suo amico Schumacher campione al quarto anno di Ferrari. Il secondo in cerca del poker per affiancare il rivale tedesco. Una sfida tra due campioni di valore assoluto che eviterebbe la noia di un campionato “riservato” a due piloti della stessa squadra, per il bene di questa vituperata F.1, dello spettacolo, dei diritti tv e delle “tasche” di Ecclestone.

Un mondiale che parte fra mille incertezze regolamentari che creeranno non poche polemiche fra i team e una confusione per gli appassionati. Con il rischio che invece di riavvicinare il pubblico alla F.1, cosa di cui la categoria ha tanto bisogno, lo si allontani. Un format voluto dal padre- padrone Ecclestone, che comprende la scelta della quinta mescola, la nomination delle gomme, qualifiche a eliminazione continua e altri cervellotici e a nostro parere inutili “comma”. Il solito pasticcio del quale tutti gli interessati si lamentano, ma al quale nessuno si oppone, come dice un vecchio detto popolare “i soldi fanno andare l’acqua all’insù ”. Tornando alla “pista” da seguire anche la sfida fra Williams e Red Bull per stabilire la terza forza del mondiale e magari rubare la scena in alcune gare ai due dichiarati favoriti. I sedili sono gli stessi Massa e Bottas per la Williams e il duo Ricciardo – Kvyat.

La Ferrari 2016

La Ferrari 2016

C’è anche il ritorno della Renault, per i pionieri del motore turbo sarà un anno di apprendistato, la RS16 utilizza ancora il telaio 2015 della Lotus e si affidano al rientrante Magnussen e al debuttante figlio d’arte Jolyon Palmer, due giovani promettenti ai quali però viene affidata una responsabilità pesante. Da seguire anche la Toro Rosso, la “filiale” di Faenza della Red Bull ritorna alla motorizzazione Ferrari, mentre i suoi “ baby terribili” Verstappen e Sainz jr. sono chiamati a confermare quanto di buono hanno fatto vedere lo scorso anno quando erano entrambi al debutto. Ancora dubbi sulla McLaren- Honda, dopo il disastroso 2015, il team anglo-nipponico cerca un riscatto “obbligatorio” visto il blasone di entrambi, riscatto necessario anche al “polemico” Alonso e Button, due campioni del mondo che non possono partire nelle ultime file anche nel 2016. Sembra in crescita anche la Force India, il team indiano è alla ricerca di una continuità di prestazioni per entrare nel novero che conta, con i confermati e veloci Hulkenberg e Perez.

Continuando nell’analisi delle squadre arriviamo alla Sauber, squadra dignitosa ma sempre afflitta da problemi economici, che tenta di risalire la china con i piloti dello scorso anno Erissson e Nasr. Concludiamo con la Haas e la rinnovata Manor, debuttanti assoluti i primi che riportano un team a stelle e strisce in F.1, il facoltoso omonimo proprietario del team almeno sulla carta ha fatto le cose in grande, affidandosi alla Ferrari per la parte motoristica, al tecnico di grande esperienza l’ altoatesino Gunther Steiner ed a un pilota navigato come Grosjean e al rientrante Gutierrez. Chiudiamo con la Manor (ex Marussia), da sempre cenerentola, il team inglese è stato letteralmente rifondato, lasciata la power unit Ferrari per la Mercedes, la nuova proprietà ha fatto il percorso “ inverso” portando oltre manica gli “allontanati” da Maranello Pat Fry e Nicolas Tombazis, di vecchio è rimasta la scelta dei piloti cioè sempre con dote, il tedesco Wehrlein in orbita Mercedes e il “ricco” indonesiano Haryanto, che per ora vanta solo il titolo di essere il primo pilota di questa nazione nella storia della F.1. Ora basta con chiacchere, ipotesi e speranze alle 7 ora italiana di domenica sintonizzandosi su SKY avremo il primo verdetto.

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