Pesaro sconfitta a Cremona nel finale: salvezza di nuovo in discussione?

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20 marzo 2016

VANOLI CREMONA – CONSULTINVEST PESARO 77-72
VANOLI CREMONA: Dragovic 15, Starks 5, Mian 0, Gaspardo 11, Cusin 4, Cazzolato 0, Washington 9, Biligha 10, McGee 13, Turner 10. All. Pancotto
CONSULTINVEST PESARO: Basile 0, Shepherd 5, Gazzotti 0, Lacey 14, Christon 12, Daye 17, Solazzi ne, Candussi 0, Ceron 3, Lydeka 21. All. Paolini
ARBITRI: Lanzarini, Vicino, Borgioni
PARZIALI: 12-20, 21-19, 26-24, 18-9

PESARO – Pesaro per l’ennesima volta si deve arrendere in trasferta e dopo aver condotto per 33 minuti, viene beffata nel finale da una Vanoli non irresistibile, che è brava a rimanere lucida nei minuti conclusivi, mentre la Vuelle per tre volte nell’ultima azione fallisce la tripla del possibile supplementare e finisce per perdere il match col punteggio finale di 77 a 72, tornando a tremare, dopo la vittoria di Torino, grazie a due liberi di Dyson negli ultimi secondi, che riaprono completamente il discorso salvezza.

Cremona senza Vitali, ancora fermo ai box per il problema al piede che si trascina da tempo, con Cazzolato schierato da play, Pesaro al completo, con il consueto starting five schierato da coach Paolini, che subito deve gestire i due falli commessi nel primo minuto da Shepherd, la Vuelle sblocca il tabellone con una schiacciata di Lydeka, ben servito da Daye in contropiede, in un inizio di match non bellissimo con parecchi errori da ambo le parti, con Shepherd a siglare il 6 a 4 ospite dopo quattro minuti di gioco, Pesaro appoggia il gioco sotto canestro cercando Lydeka e su un arresto e tiro dai 6 metri di Daye si porta sul 12 a 8, con Austin bravo a smazzare un assist per il suo centro lituano che lo ringrazia con il gioco da tre punti del 15 a 10, si vede anche Ceron che appena entrato, centra la prima tripla di serata per una Consultinvest che stringe le maglie in difesa, ma soffre a rimbalzo, concedendo ai padroni di casa troppi secondi tiri, chiudendo comunque meritatamente avanti il primo quarto sul punteggio di 20 a 12.

Una tripla di Christon consente a Pesaro di conseguire il massimo vantaggio (14-23), con il play pesarese “on fire” con otto punti consecutivi a referto, anche se la Vanoli non molla un centimetro e grazie al contributo dei suoi panchinari si riporta sul 21 a 26, ma la Consultinvest è brava a replicare subito, affidandosi a Lacey che centra la tripla del 31 a 21, costringendo coach Pancotto a chiamare timeout, con Trevor che continua il suo lavoro, con l’arresto e tiro del più 12 biancorosso ed è proprio Lacey ad arrivare per primo in doppia cifra, schiacciando il 35 a 24 su uno splendido passaggio baseball di Daye da oltre 20 metri, imitato nell’azione successiva da Lydeka che arriva a quota 10 punti personali, si rivede anche Shepherd, giusto il tempo per commettere il suo terzo fallo, mentre Daye, dopo qualche spadellata, mette la tripla del 39 a 29, prima di commettere due falli evitabili nel giro di trenta secondi, in un secondo quarto di buon livello che si conclude con la Consultinvest in vantaggio per 39 a 33.

Le statistiche di metà partita evidenziano il diverso contributo delle due panchine, perché quella cremonese ha già prodotto 18 punti, mentre quella pesarese è ferma alla tripla di Ceron, con le due squadre in sostanziale parità a rimbalzo, mentre Pesaro sta tirando meglio dal campo (52% contro 41%).

Con un occhio sempre rivolto a quello che sta succedendo a Torino, si riparte dal più sei ospite, con Daye e Shepherd già gravati di tre falli a testa e Christon a raggiungere anche lui la doppia cifra personale con i liberi del 43 a 37, si rivede anche Daye, che sigla cinque punti consecutivi e su un gioco da tre punti di Shepherd, la Vuelle si riporta sul più 10 (49-39), con Daye e Dragovic a sfidarsi a suon di triple, mentre Lydeka, tra rimbalzi offensivi e sfondamenti subiti, si conferma giocatore indispensabile per una Consultinvest che si mantiene in vantaggio, ma è consapevole che Cremona è in grado di rientrare in ogni momento e con la tripla di Starks torna sul meno sei (50-56), riaprendo completamente il match grazie ad una parziale di 11 a 2, chiuso da un gioco da tre punti di Daye per il 56 a 61 ospite, in un terzo quarto che Pesaro è comunque brava a chiudere in vantaggio per 63 a 59, nonostante la tripla concessa a Turner a fil di sirena.

Dopo un terzo periodo nel quale si sono segnati 50 punti complessivi, ci aspettano dieci minuti di fuoco, nei quali i padroni di casa proveranno a portare a casa la vittoria sfruttando il fattore campo. Un gioco da tre punti di McGee consente alla Vanoli di raggiungere la parità a quota 66 e il quarto fallo commesso da Lydeka potrebbe pesare tantissimo sull’economia di un match che vede Cremona per la prima volta in vantaggio dopo 33 minuti (70-68), con l’attacco pesarese che fatica a produrre punti, rimanendo a secco per quattro minuti, prima dell’arresto e tiro di Christon per il 70 pari, si entra negli ultimi tre minuti del match, con Daye che si autoelimina con un quinto fallo di frustrazione ampiamente evitabile, consentendo a Turner di segnare il libero del 71 a 70, prima che il solito Lydeka trovi il tap-in del 72 a 71 a cento secondi dalla sirena, Lacey fallisce la conclusione e sul contropiede cremonese, Washington subisce fallo e segna i liberi del 73 a 72 casalingo, Lacey sbaglia ancora in entrata e sull’azione successiva, Pesaro commette una grossa ingenuità, lasciando a Washington il rimbalzo offensivo dopo un errore da tre e l’americano schiaccia indisturbato il 75 a 72 Vanoli a 31 secondi dal termine. Dopo il timeout chiamato da Paolini, PEsaro sbaglia per tre volte la tripla del supplementare, due volte con Christon e una con Gazzotti e sul quinto fallo di Lydeka scorrono i titoli di coda su una partita che Pesaro meritava di vincere, ma alla fine i due punti vanno a Cremona che vince col punteggio finale di 77 a 72.

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