Storia e piccole patrie. Venerdì un convegno per discuterne con la Società Pesarese di Studi Storici

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23 marzo 2016

PESARO – Venerdì 1 aprile nella sala “W. Pierangeli” (g.c.) dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino (v.le Gramsci, 4 – 61121 Pesaro PU) la Società pesarese di studi storici indice un convegno nazionale sul tema Storia e piccole patrie – Riflessioni sulla storia locale.  Il convegno si svolge in due sessioni, dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,30. A richiesta, sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Esiste la storia locale, o è storia tout court? La dimensione generale o locale della storia dipende dall’oggetto dello studio e dal grado di approfondimento – o di sintesi – cui si vuol pervenire, non dall’intensità dell’impegno, che deve necessariamente essere elevato e sempre consapevole; è cioè un problema di scala, non di rigore, che deve essere costante e avvertito qual che l’oggetto della ricerca, l’ampiezza dell’area o la vastità del problema che si viene studiando.

Nella ricorrenza del XXV anno della sua attività, la Società pesarese di studi storici propone un convegno con docenti di diverse specializzazioni, chiamandoli a esprimersi sul loro rapporto con quella che Cinzio Violante, in un convegno pisano di 36 anni fa, definì la “storia degli ambiti”.

Il convegno Storia e piccole patrie si svolge con il patrocinio di

  • Giunta centrale per gli studi storici (Roma)
  • Deputazione di storia patria per le Marche (Ancona)
  • Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”

locandina Storia e piccole patrie l 2e con la collaborazione di

  • Società editrice il Mulino (Bologna)
  • Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani
  • Biblioteca-archivio “Vittorio Bobbato”
  • Istituto per la storia contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino

Un particolare ringraziamento a Banca di Pesaro per il suo generoso contributo.

 

Programma

Sessione mattutina (9,30-13,00):

Riccardo Paolo Uguccioni (Società pesarese di studi storici), Perché un convegno sulla storia locale;
Grado Giovanni Merlo (univ. di Milano), Il passato, le piccole patrie e la storia;
Girolamo Allegretti (Società pesarese di studi storici), “Globalità e comparatività nella storia dei territori locali;
Marco Pellegrini (univ. di Bergamo), Riflessi in Adriatico del “pericolo turco”;
Roberto Balzani (univ. di Bologna), Storiografia e cicli politici: le alterne relazioni centro/periferia influiscono sulla ricerca?
Maria Lucia De Nicolò (univ. di Bologna), Società costiere e storiografia marittima;
Anna Tonelli (univ. di Urbino), Passioni e sentimenti: i nuovi percorsi per la storia locale.

Sessione pomeridiana (15,00-18,30):

Isabella Zanni Rosiello (già direttrice dell’Archivio di Stato di Bologna), A proposito di memoria locale;
Tommaso di Carpegna Falconieri (univ. di Urbino), Roma antica e il Medioevo: due mitomotori per costruire la storia della nazione e delle piccole patrie tra Risorgimento e Fascismo;
Stefano Pivato (univ. di Urbino), Fortuna e sfortuna della storia locale;
Carlo Pongetti (univ. di Macerata), Categorie geografiche e storia locale;
Ercole Sori (univ. di San Marino), Dalla microstoria al microstato, incrociando la storia locale;
Bonita Cleri (univ. di Urbino), Pittura della Controriforma, centro e periferie.

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