Venerdì Santo con la Turba di Cantiano. Un paese alle grandi manovre per il suo appuntamento con la tradizione

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23 marzo 2016

CANTIANO – Cantiano in fibrillazione per l’organizzazione del rinnovamento della sua tradizione più celebre: la Turba.

Turba15_gesù scende dai palchi con croce_3 aprile 2015 by Maurizio TansiniLa manifestazione che si svolge nella sola serata del Venerdì Santo ed in qualunque condizione atmosferica, innesta elementi teatrali di rara suggestione scenica sull’originaria processione di personaggi in costume e trasforma l’intero nucleo abitativo storico del paese in un’enorme scena all’aperto fondendo la ricostruzione scenografica con gli elementi architettonici ed orografici.

La “Turba” è una rappresentazione sacra che rievoca nelle forme del teatro popolare-religioso la passione, morte e resurrezione di Cristo e che si svolge la sera del venerdì santo nel paese di Cantiano. Il centro storico si trasforma per una sera in un’enorme scena all’aperto, realizzando così, caso particolarissimo già rilevato dall’Istituto di Teatro dell’Università di Firenze, una forma di rappresentazione in cui recitanti (oltre duecento nei costumi dell’epoca) e spettatori sono portati a muoversi insieme percorrendo le vie del paese per recarsi nei luoghi dove, grandiose scenografie, completano la rappresentazione. Ad organizzare la manifestazione provvede l’Associazione Culturale “Turba”, un’associazione che opera senza scopo di lucro, iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato nella sez. Cultura.

TURBArealizzazione nuovi costumiCantiano intanto è decisamente in effervescenza nell’attesa del Venerdì Santo. Le “costumiste”, una volta riaperti i “baùli” dove è custodito il prezioso materiale di scena, passano le serate a preparare l’outfit di ogni soldato, cavaliere o sacerdote. Le “sarte” sono ormai procedendo agli ultimi ritocchi ai nuovi costumi confezionati. La regia e i personaggi passano le loro serate sui palchi “a fare le prove”, mentre tutto un piccolo mondo cantianese ha il coraggio di uscire di casa dopo cena per aver un “avangusto” di quello che è il momento più importante del paese. E non mancano all’appello i ragazzi che si attivano a scuola con laboratori didattici sul tema “Turba” e che, da questa mattina, sono saliti sui palchi di Piazza Luceoli con le loro insegnanti per provare la “loro” scena. Infatti, da qualche anno, la sera del Venerdì Santo, c’è spazio anche per i “giovani Turbanti” che daranno luogo a semplici spaccati di vita quotidiana.

T16_labo did con 5a el_6Continuano, da più di un decennio, i laboratori didattici in collaborazione con le scuole di Cantiano. Anche quest’anno, i ragazzi della classe 5^ primaria ha messo le mani “in stoffa”creando, in versione bi-dimensioni, i stessi costumi che indossare ranno la sera stessa del Venerdì santo. Grande effervescenza quindi, nel riaprire i famosi armadi che custodiscono costumi che sono stati realizzati nel tempo dagli stessi alunni, insegnanti, genitori con l’aiuto logistico di membri dell’Associazione Turba: si prova, si adatta e si va alla scoperta, con fervore da vero “Turbante”, del costume giusto che si porterà in scena la sera della Turba. 2 La Turba è ” memoria evangelica, memoria storica, memoria sociale”, per questo l’Associazione Turba propone da anni il recupero di questo patrimonio immateriale alle giovani generazioni, coinvolgendoli in varie iniziative e cercando di sviluppare una fondamentale rete di rapporti intergenerazionali attraverso il coinvolgimento degli adulti custodi primi di questa memoria. Il tutto si estrinseca in un vero e proprio “Progetto Sociale” di riappropriazione, conservazione e valorizzazione della propria identità culturale.

Nuovi costumi teatrali per i personaggi della reggia di Erode: dopo serate passate a concepire e quindi confezionare costumi e ornamenti, verranno di nuovo portati in scena realizzati da ciò che ormai si può definire il “laboratorio sartoriale della Turba”. Per la presente edizione verranno indossati dai Cantianesi che interpreteranno Erode e un suo cortigiano, in una delle mansioni teatrali di Piazza Luceoli che, nella realtà locale, viene chiamata affettuosamente “palco di Erode”. Lì si svolgono momenti salienti dell’incontro tra Gesù e il re Erode, uno dei momenti più coinvolgenti per protagonisti e pubblico.

t16_falegnamiNuovi interventi sui palchi di legno: anche quest’anno, giovani e meno giovani hanno messo a disposizione il loro tempo libero, in molti casi il loro dopolavoro, la loro abilità per un qualcosa che appartiene a tutti: i palchi della Turba. Alcuni interventi di falegnameria sono stati necessari per “rinfrescare” alcuni elementi del palco centrale. L’apparato scenico che caratterizza la Turba, rappresenta senza ombra di dubbio uno dei punti di forza del sacro dramma sia per l’imponenza che per la sua collocazione all’interno di Piazza Luceoli.

IL PROGRAMMA

Ore 05:00 Centro storico. Risveglio al suono delle “battistrangole” curato dagli incappucciati

Ore 05:30 Chiesa Collegiata. Inizio della tradizionale “Visita delle Sette Chiese”

Ore 15:30 Chiesa Collegiata. Azione liturgica della Passione del Signore

PILATO e SOLDATI ROMANI_ABC_0228 archivio Turba foto Matteo FiorucciOre 16:30 Chiesa Collegiata. Suono dei “33 rintocchi” e processione, curata dagli incappucciati, del Cristo Morto e della Madonna Addolorata dalla Chiesa Collegiata a quella di S. Ubaldo

Ore 20:00 Per le vie del paese. L’attesa – introdotta dalla figura di Diogene e discepoli, con laudi e canti tradizionali sui sagrati delle chiese

Ore 20:45 Piazza Luceoli. Cospirazione e tradimento di Giuda

Ore 21:00 Parco della Rimembranza. Ultima Cena Piazza Luceoli. Momento di vita ebraica

Ore 21:45 Piazza Luceoli. Processo e condanna

Ore 22:30 Con inizio da Piazza Luceoli. Ascesa al Calvario

Ore 23:00 Colle S. Ubaldo. La Resurrezione

Ore 23:30 Sfilata finale dei personaggi verso la Chiesa Collegiata

 

 

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