Viaggio in Russia per Amerigo Varotti per promuovere il territorio: “Made in Italy in ripresa”

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28 marzo 2016

MOSCA (Russia) – Il vicepresidente della Camera di commercio di Pesaro e Urbino Amerigo Varotti, a Mosca per la fiera del turismo MITT svoltasi dal 23 al 26 marzo, ha incontrato anche i calzaturieri marchigiani presenti all’OBUV, la fiera delle scarpe e della pelletteria italiana svoltasi dal 22 al 25 marzo. Accompagnato da Mauro Pagnanini di Exit, Azienda della Camera di Commercio di Ancona, si è intrattenuto particolarmente con Onelio Fratesi, patron di Nila & Nila, azienda pesarese fortemente radicata e presente sul mercato russo e nell’area dell’ex Unione sovietica.

“Il mercato russo – ha riferito Onelio Fratesi – si sta riprendendo grazie ad una parziale ripresa del valore del rublo ( oggi cambiato a 72-75 rispetto all’euro, ma aveva toccato i 90). I commercianti russi stanno riacquistando e soprattutto ritirando i prodotti ordinati a settembre. Certo, non siamo come negli anni passati con l’euro a 50, ma questo miglioramento rispetto ai mesi precedenti ha prodotto una maggiore tranquillità e propensione all’acquisto”.

“Ma se in Russia si assiste ad una ripresa per il made in Italy nella moda  – commenta Amerigo Varotti – desta maggiore preoccupazione la situazione economica in Kazakistan dove, a causa della forte contrazione del prezzo del petrolio, il tenge (la valuta kazaka) è stato pesantemente svalutato”.

Alla fiera del turismo, il vicepresidente Varotti ha avuto diversi incontri con operatori turistici russi ed istituzioni italiane, tra cui il neodirettore generale dell’Enit Gianni Bastianelli e il consigliere Antonio Preiti. Erano presenti diversi imprenditori turistici marchigiani ed anche il dirigente del servizio turismo della Regione Marche Pietro Talarico.

“Nonostante la  forte svalutazione del rublo, un Pil in forte calo nel 2015 (- 3,7% a causa dei bassi prezzi del petrolio ed al crollo della domanda interna) e una conseguente diminuzione dei viaggi all’estero per il turismo (12 milioni nel 2015 contro il 17, 6 milioni nel 2014) – dice il vicepresidente camerale Varotti – la domanda di  viaggi rimane elevata e l’Italia continua a rappresentare per i russi una tra le destinazioni turistiche più amate e desiderate. Anzi, rispetto agli anni precedenti, le recenti tensioni con la Turchia e i timori legati agli attacchi terroristici in Egitto hanno implicato di fatto la “chiusura” di tali destinazioni e dunque l’esclusione dal mercato dei nostri principali concorrenti. Per questo anche al MITT sono state avviate nuove collaborazioni grazie alla capacità ed alla flessibilità dei nostri operatori oltre che alla bontà e qualità della nostra offerta. Ci aspettiamo pertanto una forte ripresa dei flussi dalla Russia su tutto l’Adriatico anche grazie alla ripresa della piena attività dell’aeroporto di Rimini che, come mi ha confermato a Mosca il sindaco della città romagnola Andrea Gnassi, ha ottenuto in settimana la concessione trentennale dall’Enac”.

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