Legge regionale sull’autismo, Pergolesi (M5S) interroga Ceriscioli sullo stato di attuazione

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29 marzo 2016

Il palazzo della Regione Marche ad Ancona

Il palazzo della Regione Marche ad Ancona

ANCONA – Stato di attuazione della legge regionale sull’autismo, impegni di spesa e servizi alla persona. Sono questi i punti su cui la consigliera del M5S, Romina Pergolesi, chiede risposte al presidente della Giunta regionale Luca Ceriscioli, a pochi giorni dalla Giornata mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, promossa dalle Nazioni Unite, che cade il 2 aprile.

“La Regione Marche – dichiara Pergolesi – nel 2014 è stata la prima in Italia a dotarsi di una legge specifica sull’autismo. Un atto di grande rilevanza che si pone l’obiettivo di promuovere condizioni di benessere e di inclusione sociale, garantendo una rete integrata di servizi e percorsi diagnostici, terapeutici, riabilitativi, assistenziali per la presa in carico di minori ed adulti”.

Nella legge, in particolare si insiste sulla piena integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle persone con disturbi dello spettro autistico, sul ruolo determinante della famiglia quale parte attiva nella elaborazione ed attuazione del progetto di vita della persona con disturbi dello spettro autistico, su iniziative di sostegno e di consulenza alla famiglia durante il complesso percorso diagnostico, terapeutico-riabilitativo e abilitativo delle persone con disturbi dello spettro autistico, su quelle volte alla comunicazione e alla collaborazione tra scuola, servizi sanitari, servizi sociali e famiglia. Inoltre è prevista l’istituzione del Centro regionale autismo per l’età evolutiva presso l’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord” ed il centro regionale autismo per l’età adulta presso l’Asur.

“L’attuale Centro di riferimento per l’età evolutiva di Fano (funzionante da più di 10 anni) – evidenzia Pergolesi – non sembra essere ‘ufficializzato, mentre la comunità residenziale per adulti di Jesi ‘Azzeruolo’ non e risulta essere ancora operativa, e la cadenza biennale prevista per la relazione della Giunta sullo stato di attuazione e degli effetti della legge regionale in materia è in scadenza tra circa sei mesi”.

“A questo punto – conclude Romina Pergolesi – risulta necessario conoscere quali iniziative si intende adottare o sono state adottate per attuare gli impegni previsti dalla legge, quali le risorse utilizzate dalla precedente Giunta e quali quelle previste finora dall’attuale Giunta e quali i tempi e gli impegni di spesa necessari per adempiere alle disposizioni della legge in questione”.

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