Alfano a Fano, le domande di Frega (Silp): “Cosa fate per la sicurezza del nostro territorio?”

di 

31 marzo 2016

Pierpaolo Frega

Pierpaolo Frega, segretario provinciale del Silp

Pierpaolo Frega*

PESARO – “Chi ha paura non è libero”. Proprio partendo dal titolo del libro che il Ministro dell’Interno domani verrà a presentare, nella tappa fanese, iniziano le riflessioni che questa Segreteria Provinciale vorrebbe sottoporre al Ministro dell’Interno:

  • Cosa state facendo realmente per la sicurezza del nostro territorio? La risposta ve la diamo noi in anteprima: NULLA.
  • Cosa state facendo per la nuova Questura e per il Commissariato di Urbino? Nulla.
  • Cosa state facendo per elevare il Commissariato di Fano a livello dirigenziale? Nulla.
  • Come intendete sopperire le carenze croniche degli organici, piante ferme al 1989, dove le esigenze lavorative sono anni luce diverse rispetto a quelle di 27 anni or sono?
  • Che peso date alle dichiarazioni del procuratore Palumbo che denuncia infiltrazioni mafiose nel nostro territorio? Le avete lette?
  • Il suo è esclusivamente un tour promozionale oppure raccoglierà qualche elemento per provare a capire e risolvere le problematiche che la polizia di Stato, Lei che è Ministro dell’Interno, da anni espone e puntualmente disattendete?
  • Lei che sui grandi temi sociali si reputa ago della bilancia politico, per gli equilibri di questa strampalata maggioranza, sa che la sicurezza dei cittadini è anch’essa una priorità ed un tema sociale molto sentito?
  • È consapevole che in questi territori, la paura terrorismo viene vissuta come preoccupazione, ma rispetto ad altre realtà metropolitane viene percepita di più la paura dei furti delle rapine dello spaccio?

Basterebbero queste semplici domande per un sereno confronto dialettico ove Le esporremmo che nella nostra provincia, (ma così come in tante altre realtà italiane, ci perdoni non cadiamo nel tranello di sentirci soli e abbandonati), le scellerate politiche sulla sicurezza, anche quando Lei era in altri esecutivi sotto altre bandiere, hanno portato questi risultati. I lavoratori così come i cittadini sono stanchi di vivere sempre e solo emergenze, da anni non esiste una strategia, una progettualità, se pensa che i poliziotti dislocati ora al Giubileo, prima erano in massa a Milano per l’Expo, la dice lunga su come viene gestita la macchina strategica e organizzativa. Siamo stanchi di tagli lineari, e per favore non ci venga a parlare degli 80 euro di mancetta, quando sono anni che non ci rinnovate il contratto.

Donne e uomini della polizia chiedono dignità, i cittadini chiedono dignità, chiedono di essere tutelati e difesi, investire sulla sicurezza significa investire nel futuro. Lei viene a parlare di paura, del terrorismo, delle dinamiche che portano questi fenomeni, Parigi e Bruxelles ci parlano invece di come questi terroristi siano nati cresciuti e vissuti nei quartieri periferici degradati della nostra Europa, la paura non viene dall’immigrazione incontrollata, viene dall’isolamento, dalla mancanza di investimenti che si fanno sulla prevenzione, da intere fette di territori che vengono abbandonati a loro stessi. Ecco le vostre politiche stanno rischiando di far crescere queste situazioni, se finora non è ancora accaduto è frutto dell’abnegazione di Donne e Uomini delle forze dell’Ordine. Ma fino a quando quest’equilibrio reggerà?

Ministro oltre che parlare del Suo libro, ci parli di cose concrete, questa provincia non può più attendere, affronti le questioni che Le chiediamo, non faccia in modo che domani 1° aprile, la sua visita e le sue promesse siano l’ennesimo pesce d’aprile, i cittadini tutti non se lo meritano, i lavoratori della sicurezza non se lo meritano. 

*Segretario provinciale SILP CGIL

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>