A Fano oggi arriva il ministro Angelino Alfano: presenta a teatro il suo libro sul terrorismo

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1 aprile 2016

Angelino Alfano

Angelino Alfano

FANO – “Chi ha paura non è libero”. Questo il pensiero del ministro dell’Interno Angelino Alfano, declinato nel suo ultimo libro, che oggi – venerdì 1 aprile – alle 18 verrà a presentare in occasione del convegno promosso dall’associazione dal Centro Studi Economia e Territorio, nella sala Verdi del teatro della Fortuna. Un’occasione per riflettere sulla situazione attuale in cui gli ultimi avvenimenti di Bruxelles hanno riacceso i riflettori sul tema della sicurezza che, inevitabilmente, si intreccia con lo sviluppo economico e la relativa nuova “globalizzazione”.

A discutere saranno interlocutori di primo livello tra cui il Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi, l’avvocato Alberto Galassi (amministratore delegato Ferretti Group), Jacopo Frattini (presidente del Centro Studi Economia e Territorio), il vicepresidente della Camera di commercio Amerigo Varotti e il consigliere regionale di Area Popolare Mirco Carloni. Nelle pagine del libro il ministro Alfano ripercorre i fatti tragici che hanno coinvolto l’Europa tracciando, con accuratezza la “mappa del terrore”, spaziando dallo Stato islamico, all’attività dei nuclei di al-Qaeda, fino all’addestramento dei mujaheddin in Afghanistan e all’esplosiva ed annosa situazione di guerra permanente in Israele. A tutto questo si aggiungono dettagliate descrizioni dei personaggi principali, delle organizzazioni e dei concetti che alimentano la minaccia jihadista.

Vogliamo entrare nel dettaglio degli ultimi fatti che hanno coinvolto tutto il mondo – dicono gli organizzatori del Centro Studio Economia e Territorio – tirandoci in ballo prima persona. Il tema del terrorismo ha subito una profonda rivoluzione sia nella forma sia nel modo in cui viene percepito. Abbiamo coinvolto figure di rilievo che sono in grado, in base ai rispettivi skill, di fornire una panoramica degna di una profonda riflessione. Senza dubbio l’insicurezza mina i punti di riferimento e le convinzioni che favoriscono le opportunità imprenditoriale e lo creazione di posti lavoro. Ma quanto incide la paura di investire? Quanta rilevanza ha il timore di uscire dai nostri confini nazionali? Di questo e molto altro sapranno rispondere i partecipanti stimolati in un dibattito in cui l’ovvio lascerà il posto ad una visione aderente alla reale percezione degli italiani sulla finestra mondiale”.

“Il terrorismo sta alternando le nostre abitudini sostituendo la speranza con la paura – scrive Mirco Carloni – La sfida che abbiamo di fronte è importante e ci riguarda tutti. Questo libro racconta la guerra che stiamo portando avanti contro il terrorismo. Penso che tutti, soprattutto i giovani, debbano conoscere a fondo questo fenomeno per comprenderlo e per debellarlo. Il terrorismo va affrontato con coraggio e realismo senza affidarsi agli “sciacalli” che della paura vorrebbero farne la propria fortuna politica. Quella Pace e Prosperità che abbiamo conosciuto non è un fatto scontato e immutabile.  La mia generazione non dovuto lottare e non ha dovuto versare il sangue per la Pace e la Prosperità dando tutto per scontato, invece quei valori, quegli ideali civili e quelle libertà oggi vanno riconfermati con valore lottando contro chi vorrebbe toglierceli con la violenza. Ritengo che la prima forma di lotta sia la conoscenza, il libro di Alfano fa capire bene chi è il nemico che vorrebbe distruggerci. Domani alle 18 presso il Teatro della Fortuna sarà presente il signor ministro a presentarlo insieme ad altri relatori”.

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