Consultinvest verso Venezia con le scorie di Caserta e una salvezza aggrovigliatasi nei rovi

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1 aprile 2016

PESARO – La sconfitta subita dalla Consultinvest sabato scorso contro Caserta rischia di rovinare qualsiasi tabella salvezza abbiate compilato finora. Soprattutto in un campionato dove, a cinque giornate dalla fine, non sono ancora ben chiari i reali valori in campo. Dove praticamente ogni partita non ha una reale favorita. Prendiamo questo 26esimo turno: Torino riceve Avellino, formazione sicuramente in un buonissimo momento di forma, con le sue 12 vittorie consecutive. Ma sappiamo che per la legge dei grandi numeri, prima o poi anche la Sidigas vedrà la sua striscia vincente chiudersi e la Manital di queste ultime giornate sembra attrezzata e motivata per riuscirci. Capo d’Orlando invece ospiterà la capolista Milano, squadra sicuramente più forte e lunga dei siciliani, ma anche l’Armani ha accusato passi falsi imprevisti e, con il primo posto blindato dalla vittoria contro Reggio Emilia nello scontro diretto, potrebbe non dannarsi l’anima in caso di un arrivo punto a punto, così come la straordinaria Trento di Eurocup – dove è ad un passo dalla finale dopo aver vinto di sei a Strasburgo – potrebbe aver la testa altrove e dalla trasferta bolognese, c’è il rischio che torni a mani vuote. Non parleremo più invece di Caserta, che ormai ha il due a zero contro la Vuelle, così come di Varese, che è in vantaggio nella differenza canestri e di Cantù, nei cui confronti pesa come un macigno il meno 25 subito da Daye e soci all’andata. Questo ci fa capire come si siano ridotte drasticamente le chances e le opportunità della Consultinvest di riuscire a salvarsi, dovendo praticamente fare la corsa solo su Torino, che ha in ogni caso un calendario molto più semplice di quello pesarese. Tanto che da qualche parte si è cominciato a sperare che la Manital le vinca tutte e quattro le prossime partite, in modo che all’ultima giornata sia già salva e non debba per forza vincerla quella partita. Ipotesi suggestiva e forse anche praticabile, con il piccolo problema che Bologna e Capo d’Orlando sono già a quota 20 punti, contro i soli 18 della Vuelle. Che, per salvarsi, dovrebbe sperare sia di vincerne almeno due, sia che gli emiliani e i siciliani ne vincano una sola delle cinque rimaste.

Austin Daye nella vittoria della Consultinvest su Venezia nella gara d'andata

Austin Daye nella vittoria della Consultinvest su Venezia nella gara d’andata

In mezzo a tutti questi calcoli, ci sarebbero anche della partite da vincere e la trasferta di Venezia non sembra proprio quella ideale. Perché l’Umana era una delle favorite del campionato, data da molti addetti ai lavori tra le prime quattro nello scorso ottobre. Anche se i lagunari sono partiti malino. Tanto da arrivare ad esonerare coach Recalcati, con il vice De Raffaele a prenderne il posto. Ma sembra una squadra in buona salute, con un roster profondissimo e un tasso di talento nettamente superiore a quello pesarese. Venezia è in piena bagarre per i playoff e non lascerà volentieri strada alla Consultinvest. Soprattutto se i ragazzi di Paolini non saranno riusciti a riprendersi dalla botta psicologica che gli ultimi secondi contro Caserta hanno lasciato sul gruppo, con quella gestione del finale ancora non chiarita completamente – Daye si è dimenticato di fare fallo? Paolini si è dimenticato di dirlo? Nessuno lo è stato a sentire? – e che ha innestato le prime vere contestazioni stagionali da parte delle tifoseria, con tanto di striscione esposto a Baia Flaminia, giusto sfogo di un pubblico che ha sempre continuato a sostenere la Vuelle – anche in un sabato prefestivo c’erano quasi 5000 persone al palazzetto – e che vorrebbe vedere una squadra coesa verso l’obiettivo salvezza. Che rimane l’unico bersaglio da centrare in una stagione che ancora lascia qualche margine di speranza, anche se a questo punto il più grande aiuto dovrà arrivare per l’ennesima volta dal fattore C.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

 

UMANA VENEZIA (26 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (18 PUNTI)

PalaTalercio di Mestre (VE)

Domenica 3 aprile – ore 18.15

Risultato dell’andata: Pesaro – Venezia 82-75

Diretta televisiva su Rtv San Marino – canale 93 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Azione di gioco dalla vittoria della Consultinvest su Venezia nella gara d'andata

Azione di gioco dalla vittoria della Consultinvest su Venezia nella gara d’andata

Coach De Raffaele può ruotare tranquillamente undici giocatori, giusto per chiarire il gap tecnico esistente tra una Vuelle dove Basile e Candussi ormai sono delle comparse e un’Umana costruita per inseguire dei grandi obiettivi. Metronomo di questa Venezia è il play Mike Green, coadiuvato da Phil Goss, play/guardia di buon talento con tanti punti nelle mani, in un reparto esterni che vede il greco Bramos incaricato di aprire la scatola con le sue triple. Sotto canestro non manca l’esperienza, con Tomas Ress affiancato dall’ex Trento Josh Owens, grandi dote fisiche e buon difensore.

Dalla panchina, ampio spazio all’ultimo arrivato Melvin Ejim, ala nigeriana già vista a Roma, con i giovani Michele Ruzzier e Stefano Tonut che stanno faticando a trovarsi il loro spazio, chiusi da veterani del calibro di Jeff Viggiano e Ben Ortner, lunghi che tanto farebbero comodo in casa Vuelle, con il naturalizzato Jarrius Jackson sempre pronto a rendersi utile.

IL DUELLO CHIAVE

Semaj Christon vs Mike Green: Il veneziano ha tutte le qualità che sembrano mancare alla prima scelta di Oklahoma City, ovvero quella leadership e quell’autorevolezza nel dirigere i compagni che ancora non fanno parte del bagaglio tecnico di Christon, troppo individualista e poco maturo nelle sue scelte tattiche, pur se la serietà e l’impegno non gli fanno difetto.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Azione di gioco dalla vittoria della Consultinvest su Venezia nella gara d'andata

Azione di gioco dalla vittoria della Consultinvest su Venezia nella gara d’andata

Che la sconfitta contro Caserta abbia lasciato degli strascichi anche extra sportivi, lo si è capito dalla conferenza stampa indetta dal presidente Ario Costa martedì scorso, nella quale è emerso il nervosismo che attanaglia l’ambiente. Naturalmente è stata confermata la decisione di andare avanti così, senza prendere nessuno, perché dare una mano al destino, spendendo magari gli ultimi diecimila euro in cassa, per un mese di stipendio da consegnare nelle mani di un comunitario in grado di far canestro da fuori, era chiedere troppo. Si va avanti così anche sul fronte allenatore, anche perché non sarebbero molti i coach disposti a prendersi questa responsabilità a cinque giornate dalla fine e il buon Paolini continuerà a fare buon viso a cattivo gioco, anche quando i suoi giocatori si rifiuteranno di uscire o si dimenticheranno di fare fallo – ogni riferimento a Daye non è puramente casuale – ma d’altra parte, esperienza e carisma non si trovano per strada. Si va avanti con una rotazione di soli sette giocatori perché, alla ventesima giornata, anche Paolini ha capito che Basile non riesce a tenere il campo in serie A e allora ci si chiede perché, durante le famigerate tre settimane di pausa, non si sia preso un play italiano in grado almeno di non fare danni. Ma lungimiranza e programmazione non sembrano far parte del Dna di questa Vuelle, che continua a navigare a vista, sperando in astri favorevoli e in arbitri tolleranti.

E’ tornata fuori anche la questione soldi, o meglio la loro mancanza, con il presidente del Consorzio Amadori che elegantemente ha dichiarato le difficoltà nel trovare nuove risorse, adducendo come scusa che ancora a Pesaro si continua a dire “andiamo a vedere la Scavo”. Cosa naturale, dopo 35 anni di sponsorizzazione, anche come segno di rispetto verso l’uomo che ha portato in alto la Vuelle. Ma siamo sicuri che l’addetto al marketing abbia fatto di tutto per veicolare i nuovi sponsor? Un paio di situazioni magari banali, ci fanno sorgere dei dubbi, come, ad esempio, che sul tabellone dell’Adriatic Arena, compaia la scritta V.L. Pesaro, invece di Consultinvest – sabato addirittura c’era la scritta home – o che non si usino gli intermezzi durante la partita, per promuovere vecchi e nuovi componenti del Consorzio, come fa Beko – main sponsor del campionato – con il semplice giochino di premiare uno del pubblico che riesca a far canestro da metà campo.

Si andrà avanti così dunque, col pubblico pesarese che continuerà a fare il proprio dovere – 4500 spettatori circa di media – sostenendo la Consultinvest anche nelle ultime due partite casalinghe, dimostrando il grado di maturità raggiunto, anche se questo gruppo, qualche fischio di disapprovazione se lo meriterebbe anche, soprattutto quando non dà l’impressione di essere sul pezzo al 100% come contro Caserta. Mancano 30 giorni esatti alla fine del campionato, in un mese di aprile che deciderà, nel bene e nel male, le sorti della Vuelle. Trenta giorni di passione e speranza, ma forse, anche di cocenti delusioni.

LA VENTISEIESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Ancora un turno che si svolge tutto di domenica, inaugurato dall’anticipo di mezzogiorno tra Reggio Emilia e Brindisi e concluso alle 20.45 dalla sfida tra Cremona e Cantù. Tra i match delle 18.15 da segnalare quello tra Capo d’Orlando e Milano – per valutare lo stato di forma della capolista – mentre Sassari è alla ricerca di punti playoff contro una Caserta ormai salva, stesso obiettivo di Trento che, dopo i fasti dell’Eurocup, cercherà di sbloccarsi anche in campionato, in una trasferta comunque delicata come quelle di Bologna. Avellino cercherà di fare 13 (vittorie consecutive) espugnando il parquet di Torino, mentre Varese sembra la netta favorita nella sfida contro una Giorgio Tesi Group senza grossi stimoli.

 

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 10 aprile – ore 18.15:

Consultinvest Pesaro – Betaland Capo d’Orlando

 

Domenica 17 aprile – ore 18.15:

Emporio Armani Milano – Consultinvest Pesaro

 

Domenica 24 aprile – ore 18.15:

Consultinvest Pesaro – Acqua Vitasnella Cantù

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