Gara batticuore: Came Dosson-Italservice PesaroFano vale una stagione

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1 aprile 2016

La grande famiglia dell'Italservice PesaroFano

La grande famiglia dell’Italservice PesaroFano

PESARO – “Preparatevi ad un sabato da leoni”: suonano più o meno così le parole di Luca Pandolfi, direttore generale dell’Italservice PesaroFano intervistato da Radio Prima Rete di Pesaro, radio partner della società rossiniana.

Alla vigilia dell’ultima e decisiva di campionato il d.g. Pandolfi spiega: “Domani giocheremo in casa del Came Dosson, capolista desiderosa di vincere per restare al comando e volare in serie A. Direi che partita più difficile sulla carta non poteva esserci all’ultima giornata”. In effetti…

“Però noi andremo lì con 3 punti di vantaggio sulla Real Arzignano e per perdere il diritto ai playoff, noi dovremmo perdere e loro dovrebbero vincere. Ma anche loro non hanno propriamente la trasferta più facile del mondo, visto che giocheranno in casa dell’Imola”. Ovvero la seconda in classifica, che insegue il Came Dosson ad una lunghezza e che vuole vincere sperando, a sua volta, in un favore del PesaroFano.

Insomma, mettetela come vi pare, ma di certo è in arrivo un sabato pomeriggio emozionante come non mai, con le gare di Imola e Dosson che fungeranno da duplice contemporaneo bivio per la promozione diretta in serie A e per l’accesso ai playoff.

Qualora andasse bene? La risposta è affidata a Roberto Osimani. “Sino a un mese fa eravamo meno squadra, oggi credo abbiamo trovato una nostra identità – dice soddisfatto il tecnico del PesaroFano – Dalla vigilia di coppa Italia, passando per la coppa sino alle ultime due gare, abbiamo dimostrato di essere un gruppo competitivo. Non so se riusciremo a centrare i playoff, di certo se ci arriveremo proveremo a dire la nostra con cognizione di causa”.

Un passo alla volta. Prima di tutto prendete una bella camomilla e preparatevi a vivere col cuore in gola i quaranta minuti di Came Dosson-PesaroFano (e di Imola-Arzignano). Calcio d’inizio alle ore 16, triplice fischio alle 17.20 occhio e croce. Solo allora si potrà parlare con certezza di altro. Sperando che “altro” siano i playoff.

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