Finalmente Consultinvest: vittoria a Venezia all’overtime tutto cuore

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3 aprile 2016

UMANA VENEZIA – CONSULTINVEST PESARO 96-100 dts
UMANA VENEZIA: Ejim 4, Goss 18, Bramos 13, Tonut 3, Jackson 0, Ambrosini ne, Green M. 26, Ruzzier 0, Owens 13, Ress 4, Ortner 6, Viggiano 9. All. De Raffaele
CONSULTINVEST PESARO: Basile 0, Shepherd 16, Gazzotti 0, Lacey 18, Christon 14, Daye 23, Solazzi ne, Candussi 2, Lydeka 21, Ceron 6. All. Paolini
ARBITRI: Taurino, Baldini, Bartoli
PARZIALI: 14-24, 31-15, 22-22, 20-26, 9-13

VENEZIA – Finalmente. Pesaro tira fuori l’orgoglio e batte Venezia per 100 a 96 dopo un supplementare, al termine di una partita sempre equilibrata che la Vuelle è stata brava a non farsi sfuggire, giocando per una volta meglio i momenti decisivi, soprattutto in fase difensiva. Lydeka e Daye i migliori, ma tutto il quintetto è stato protagonista, per una Consultinvest che conquista una vittoria fondamentale per continuare a sperare nella salvezza, anche se le vittorie di Torino e Capo d’Orlando avranno il loro peso nella volata finale.

Venezia con Savovic in tribuna per scelta tecnica e Ress in quintetto per mettere la museruola a Daye, mentre Pesaro non cambia il suo solito starting five. I primi due punti del match arrivano per merito di Christon, anche se è Venezia a mettere la testa avanti con la tripla del 5 a 4 di Bramos, con Lacey a replicare dall’angolo per il 7 pari dopo tre minuti. Provano l’allungo i padroni di casa che si affidano alla difesa per portarsi sul 12 a 8, mentre l’attacco pesarese è sulle spalle di Lacey, in attesa di qualche segnale di vita da Daye. Entra Candussi al posto di Lydeka e con un gioco da tre punti di Shepherd, la Consultinvest mette la freccia sul 13 a 12, con Daye che trova i primi due punti personali con un jump dai sei metri. Christon commette un secondo fallo evitabile e lascia il posto a Basile, ma Pesaro si porta sul 22 a 14 con la tripla di Ceron, con coach De Raffaele che chiama timeout dopo aver subito un parziale di 14 a 2, scaturito anche da un’inedita verve difensiva di Daye che rifila un paio di stoppate. Su due liberi segnati da Shepherd arriva la doppia cifra di vantaggio, in un primo quarto ben giocato dalla Consultinvest che conduce 24 a 14 dopo 10 minuti di gioco.

Ortner segna per i padroni di casa, dopo un digiuno offensivo durato oltre cinque minuti e con un parziale di 7 a 0 si riporta a meno 4 (21-25), costringendo coach Paolini a chiamare timeout, mentre Christon rientra sul parquet giusto in tempo per commettere il suo terzo fallo. L’attacco biancorosso si blocca completamente e la tripla di Green completa la rimonta con i padroni di casa che si portano sul 29 a 25, cavalcando un parziale di 15 a 0, che viene fermato da un semigancio di Daye, anche se Pesaro ha perso completamente l’inerzia e trova enormi difficoltà a prendersi tiri puliti. Ci vogliono un paio di iniziative personali per ritrovare la via del canestro e su un contropiede finalizzato da Christon, la Vuelle si riporta avanti sul 33 a 32, confermando la tendenza ormai ben nota di andare a sprazzi, con break e controbreak che sono una consuetudine e infatti subisce l’ennesimo controparziale, con la difesa a zona che incassa un paio di triple per il 38 a 33 dei padroni di casa, mentre Daye scollega il cervello per un minuto e commette tre falli di fila, scombinando i piani di coach Paolini, che vede i suoi ragazzi troppo disattenti sui palloni vaganti. Una tripla di Shepherd sblocca l’attacco pesarese in un secondo quarto che ha visto Pesaro dilapidare 11 punti di vantaggio e l’Umana chiuderlo in vantaggio sul punteggio di 45 a 39.

Le statistiche di metà partita evidenziano la doppia cifra raggiunta da Shepherd, con Venezia che sta sfruttando la buona serata dalla linea da tre punti. Percentuale agevolata anche dalla pessima difesa di una Consultinvest disattenta e svagata, con ben 10 palloni persi contro i soli 4 degli avversari, mentre a rimbalzo le sue squadre sono in sostanziale parità (18-17).

Pesaro si ripresenta con il suo quintetto base, anche se con problemi di falli, cercando di non far scappare l’Umana. Lacey infila la tripla dall’angolo per il nuovo meno tre (44-47), mentre Venezia si schiera a zona e torna avanti sul 52 a 44 grazie ad un gioco da tre punti di Green. Ma questa sembra essere la partita contrassegnata dai parziali, e con uno da 6 a 0 la Vuelle torna a meno due (50-52), prima di subire due tap-in su rimbalzo offensivo da Owens che consentono ai padroni di casa di mantenersi avanti (58-53 al 25’).  Pesaro cerca di reggere come può e con il 14° punto di Daye si porta sul 60 a 63, in un terzo quarto tutto sommato equilibrato che l’Umana chiude in vantaggio per 67 a 61.

Ci vorrebbero dieci minuti di grande pallacanestro per provare a portare a casa una vittoria ancora fattibile o magari solamente qualche tripla da parte di Austin Daye, che continua a sparacchiare, ma ci andrebbe bene anche qualcun altro in grado di aprire la scatola da fuori. Daye cerca di rendersi utile con i rimbalzi e da un suo assist per Lydeka, la Vuelle si ritrova ancora a meno tre, con la solita brutta percentuale dalla lunetta che potrebbe costare cara, così come i tanti errori sul meno tre che non consentono a Pesaro di riagguantare un’Umana che non riesce per adesso a dare l’accelerata decisiva. Un canestro di Lydeka vale il 71 a 70 casalingo e si entra negli ultimi tre minuti con la tripla di Viggiano per il nuovo più quattro Venezia. Ci pensa Lacey a segnare da tre per il 74 a 73, ma ci si dimentica ancora di Viggiano che punisce con la seconda tripla consecutiva (77-73). Lacey accorcia con un jump da 4 metri e, sul libero segnato da Owens, si torna al più tre casalingo. I liberi saranno fondamentali e il due su due di Lydeka vale il meno uno (78-77), però Goss infila la tripla dell’angolo e l’entrata di Christon vale solo il meno due (81-79), prima che Owens schiacci il nuovo più quattro. Lydeka continua a fare la voce grossa a rimbalzo offensivo e con altri due liberi riporta Pesaro sull’81 a 83, ma una tripla da otto metri di Green sembra chiudere il discorso, anche se Shepherd segna l’83 a 86. I due liberi sbagliati da Christon, dopo aver subito fallo su una palla recuperata sulla rimessa, pesano tantissimo. Venezia sbaglia e Daye segna i liberi del nuovo meno uno (85-86), quando mancano 14 secondi alla sirena. Si ricorre naturalmente al fallo sistematico, con Bramos che segna un libero su due per l’87 a 85 casalingo. Pesaro ha in mano il pallone forse decisivo della stagione, Christon va in penetrazione e serve un assist perfetto a Shepherd che deposita dentro la retina l’87 pari, lasciando a Venezia otto secondi per provare a vincere la partita. Goss prova la tripla sulla sirena, ma la sbaglia e il match va al supplementare.

Mentre arriva la notizia delle vittorie di Torino e Capo d’Orlando, ci sono ulteriori cinque minuti da giocare. Overtime che Pesaro giocherà con un’enorme pressione addosso. Due liberi di Daye riportano gli ospiti in vantaggio per la prima volta dopo il secondo quarto, con Venezia che si schiera a zona per preservarsi dai falli. Una tripla di Goss riporta Venezia avanti sul 92 a 91, con il punteggio che continua ad essere altalenante. Lydeka porta i suoi al nuovo più due, ma è sempre Green a far male con la tripla del 96 a 95 casalingo. Si entra nell’ultimo minuto e Christon trova il canestro del più uno in modo anche fortunoso e, sulla palla persa di Green, Daye recupera palla e subisce fallo, ma Austin fa uno su due dalla lunetta per il 98 a 96 ospite. Ress sbaglia e Christon viene mandato in lunetta a quattro secondi dalla fine, Semaj fa due su due e Pesaro può festeggiare un’incredibile vittoria col risultato finale di 100 a 96.

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