Frega (Silp) risponde ad Alfano: “Ma il ministro conosce la nostra realtà? Da noi la vera emergenza sono i furti”

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3 aprile 2016

Pierpaolo Frega

Pierpaolo Frega, segretario provinciale del Silp

Pierpaolo Frega*

PESARO – Se i cittadini leggessero oggi le dichiarazioni rilasciate dal ministro Alfano e riportate con rilevanza dai media locali (rileggi l’articolo di pu24.it qui), spontanea sorgerebbe la domanda se i rappresentanti dei lavoratori millantano una situazione inesistente oppure il ministro dell’Interno parla senza conoscere bene la realtà.

La teoria del bicchiere mezzo pieno in questi casi potrebbe essere la giusta mediazione per interpretare i pensieri di tutti i soggetti in campo coinvolti in questa diatriba. Che le Marche, nello specifico il territorio pesarese, siano terre apparentemente immuni da fenomenologie terroristiche e che comunque la situazione sia sotto controllo è innegabile, che però la microcriminalità sia una vera emergenza resta innegabile.

La nostra provincia è un territorio piagato in questo senso da una micro/macro criminalità a che ne dica il ministro, un territorio dove la percezione della sicurezza è molto cambiata rispetto ad alcuni anni fa, se ci fermassimo a domandare ai cittadini locali oggi tra le percezioni di insicurezza che colgono maggiormente tra terrorismo e furti, con buona probabilità indicherebbero la seconda. Se chiedessimo le stesse cose ad un cittadino romano o milanese, la risposta sarebbe sicuramente inversa. Il che ci fa capire come le differenti realtà possano poi emotivamente cambiare le esigenze operative che si hanno di fronte e che uniformare una strategia unica sul territorio nazionale sia di difficile applicazione e interpretazione.

Ma proprio perché come O.S. conosciamo gli umori del territorio e dei lavoratori, a margine dell’incontro abbiamo incalzato il ministro a tener conto delle diverse necessità che questa provincia esprime, a riflettere concretamente su quali siano anche per i cittadini le priorità e le paure locali. Un plauso lo rivolgiamo al sindaco di Fano Massimo Seri e al presidente della Camera di commercio Amerigo Varotti, che nei loro interventi hanno saputo apprezzare lo sforzo delle forze dell’ordine locali, ma hanno sottolineato ampiamente che rafforzare numericamente i presidi sarebbe una buona cosa e soprattutto mirata. Un territorio sicuro hanno ribadito, prendendo spunto dalle nostre parole, è un territorio dove si investe, dove si produce, dove c’è sviluppo, crescita ed è meno permeabile a qualunque deriva.

Il ministro si è impegnato a prendere in considerazione le nostre osservazioni e le nostre richieste. Ora come al solito la palla passa in mano alla politica, ai vari rappresentanti istituzionali locali e nazionali a tenere alta l’attenzione sulle reali necessità non solo delle forze dell’ordine ma della collettività. Noi abbiamo aperto la strada ieri, la politica sappia dare le risposte e abbia lo stesso coraggio dimostrato ieri dal sindaco Seri.

*Il segretario provinciale Silp Cgil

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