F1, in Bahrain trionfa Rosberg davanti a Raikkonen ed Hamilton. Delusione Vettel: motore in fumo nel giro di ricognizione

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4 aprile 2016

Rosberg bissa il successo di Melbourne e si propone come primattore di questo mondiale. Secondo un arrembante Raikkonen che sembra aver ritrovato la grinta e la determinazione di un tempo,  risollevando il morale al Team di Maranello in un gran premio iniziato in ” grigio”, colore del fumo uscito dalla SF 16 H di Vettel nel giro di formazione. Un campanello di allarme da non sottovalutare sopratutto perché replica  lo stesso problema avuto da Raikkonen in Australia. Cercando un segnale positivo nella sfortuna,  possiamo dedurre che a Maranello stanno spingendo forte con lo sviluppo per ridurre il gap dalla Mercedes,  anche a costo di prendere dei rischi, rimane il fatto che è uno stop che pesa in chiave iridata. Hamilton, che ha sbagliato nuovamente la partenza ha arpionato il terzo posto con grinta senza però mai impensierire Raikkonen, a complicare le cose al campione in carica c’è stato anche un contatto con la Williams di Bottas al primo giro, incidente che è costato un drive through al finlandese. Per Hamilton si presenta una stagione più incerta del previsto non tanto per merito della Ferrari ma per la forma smagliante di Rosberg, lontano già 17 punti.

Tornando alla Ferrari un arrabbiato Arrivabene ha tuonato “che le gare si vincono senza problemi” e senz’altro pretenderà un maggiore concentrazione dei suoi uomini sull’affidabilità per il prossimo appuntamento del 17 aprile in Cina, due rotture in due gare sono un po troppo per un team come la Ferrari. Detto dei “soliti”protagonisti in Bahrain si è vista una gara combattuta dal quarto posto in giù,  posizione occuupata da un convincente Ricciardo senz’altro come in Australia il migliore degli altri. Da incorniciare la cavalcata di Grosjean che con la debuttante Haas, motorizzata Ferrari, conquista un quinto che conta come una seconda “vittoria” dopo il sesto posto del debutto.una posizione conquistata a suon di sorpassi e strategie azzecate. Quanto sia valido il progetto del team a stelle strisce, che oltre alla power unit Ferrari ha altro “tricolore” nel suo dna, con il telaio della Dallara e il direttore tecnico l’altoatesino Guenther Steiner, lo ha dimostrato anche Gutierrez nei primi dieci prima del ritiro. Da segnalare anche la brillante prestazione del giovane Stoffel Vandoorne, classe 1992, gettato nella mischia per sostituire l’infortunato Alonso ha ottenuto un decimo posto, regalando i primi punti stagionali alla McLaren-Honda,  in barba ai blasonati titolari. Il giovane belga ora tornerà in panchina , ma senz’altro sentiremo parlare presto di lui. Fra quindici giorni la F.1 va in Cina vedremo se Rosberg si confermerà “imperatore” e se la Ferrari vestirà i panni di “Marco Polo” ritornando con un ricco bottino.

ORDINE D’ARRIVO G.P. DEL BAHRAIN

1) ROSBERG- MERCEDES
2) RAIKKONEN- FERRARI
3) HAMILTON-MERCEDES
4) RICCIARDO-RED BULL
5) GROSJEAN- HAAS
6) VERSTAPPEN- TORO ROSSO
7) KVYAT-RED BULL
8) MASSA-WILLIAMS
9) BOTTAS- WILLIAMS
10) VANDOORNE-McLAREN-HONDA

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