World cup di ritmica, edizione record con oltre 8.000 presenze

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4 aprile 2016

Foto di gruppo World Cup Pesaro 2016

Foto di gruppo World Cup Pesaro 2016

PESARO – Un successo. Suggellato dai numeri: oltre 8.000 presenze in tre giorni di competizioni. Dal riconoscimento della Federazione di ginnastica italiana.

“Pesaro – ha detto il presidente Fgi Riccardo Agabio – è pronta per il Mondiale del 2017”. Ma soprattutto dal calore e dall’entusiasmo che ha accolto le 46 nazioni che hanno partecipato alla World Cup di ginnastica ritmica di Pesaro.

“A Pesaro è sempre molto emozionante perché oltre alla tensione della gara c’è anche quella forza che viene da un pubblico magnifico, che si dimostra competente e sportivo applaudendo pure le avversarie. E’ veramente un clima magico”. Sono le parole pronunciate all’unisono dalle Farfalle azzurre di Emanuela Maccarani (Marta Pagnini, Camilla Patriarca, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Martina Centofanti e Andreea Stefanescu), vere dominatrici di questa edizione con l’oro nel concorso generale e nelle due prove di specialità “5 Nastri” e “6Clavette e 2Cerchi”. La città è ormai diventata il baricentro della ginnastica ritmica internazionale, tanto che il prossimo anno (dal 29 agosto al 3 settembre) nell’Astronave si svolgeranno i Campionati Mondiali di ginnastica ritmica. Questa prestigiosa ottava tappa pesarese della Coppa del Mondo è stata arricchita anche dalla visita dell’Ambasciatore israeliano Naor Gilon, che ha premiato alcune delle ginnaste.

“Siamo molto soddisfatti del successo dell’edizione appena conclusasi – spiega la presidente del Comitato organizzatore locale Paola Porfiri – Per noi è stato anche interessante testare alcune innovazioni organizzative che costituiranno la base dell’organizzazione del Mondiale 2017. Un esempio? La piattaforma. Una sorta di database in cui le nazioni partecipanti faranno confluire tutto il materiale (dalle musiche agli inni fino alle schede tecniche etc) che le riguarda. Questo ci consentirà di efficientare il servizio e di ridurre al minimo la produzione cartacea che durante una World Cup può arrivare anche a 40.000 stampe”.

E il “modello Pesaro” si rivela un marchio di successo. Da esportare. Al punto che, durante il weekend della World Cup, una delegazione di Taiwan ha assistito alle gare e si è confrontata con i rappresentati del Col, con il presidente di Regione Luca Ceriscioli e con il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. “L’idea della Federazione internazionale è quella di ampliare il circuito della World Cup – premette Paola Porfiri – Taiwan ha mostrato notevole interesse. Siamo disponibili a collaborare. Se ci sarà da dare una mano la daremo”.

Le telecamere di Raisport, le immagini delle gare trasmesse praticamente in tutto il Mondo, i giornalisti internazionali, le delegazioni di 46 Paesi provenienti da 4 Continenti diversi: la World Cup rappresenta per Pesaro una vetrina eccezionale. “L’Adriatic Arena è un valore aggiunto fondamentale per la città di Pesaro: un traino eccezionale per l’economia locale – commenta il presidente di Aspes Luca Pieri – Sia in termini di presenze dirette che in questi giorni hanno affollato le strutture ricettive pesaresi sia in termini di promozione. L’Adriatic Arena sta portando il nome di Pesaro in giro per tutto il mondo e questo sta contribuendo a far crescere l’economia turistica della nostra città”.

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