Adriatic Arena ruggente per un match senza scelte: la Consultinvest può solo battere Capo d’Orlando

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8 aprile 2016

PESARO Di tabelle e numeri ne abbiamo parlato un paio di giorni fa (clicca qui per articolo precedente), anche per fare una fotografia della situazione attuale della Consultinvest e delle altre sette squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, ma un paio di numeri ve le vogliamo fornire ugualmente: 26 e 24. 26 sono i punti che garantiscono la permanenza in serie A senza dovere fare altri calcoli, 24 invece, sono i punti che Pesaro spera di riuscire ad ottenere, anche se non le garantirebbero matematicamente la salvezza.

Vuelle ConsultinvestOgni giornata consentirà di fare maggiore chiarezza e di eliminare sia qualche combinazione matematica, sia qualche squadra dall’equazione, ma allo stato attuale delle cose, sono quattro le formazioni sulla graticola: una è naturalmente Torino, che parte con l’handicap dei due punti in meno della concorrenza, ma ha dalla sua un calendario e uno stato di forma che la fanno guardare con ottimismo al futuro, anche se naturalmente le variabili sono sempre dietro l’angolo. La seconda è Caserta, che nelle ultime sei ha vinto solo con Pesaro e, nonostante abbia tre partite in casa su quattro, ha un calendario complesso e una situazione interna non proprio delle migliori. La terza è Pesaro, legata a filo doppio proprio alla Pasta Reggia, che la Vuelle si augura di non trovare a pari punti quando si tireranno le fila, per lo sciagurato zero a due nei confronti diretti che pesa come un macigno sul futuro di coach Paolini e dei suoi ragazzi, soprattutto ricordandosi come è maturata la sconfitta di 15 giorni orsono. La quarta è Bologna, perché la Virtus ha tre trasferte su quattro in calendario, deve andare a Cantù e ospiterà Torino alla penultima, ma già in questa 27esima giornata, arriva il match chiave per l’Obiettivo Lavoro e, di conseguenza, per tutte le altre squadre coinvolte: Bologna infatti andrà a Pistoia, contro quella Giorgio Tesi Group che in questo momento è la squadra più debole del campionato. I toscani infatti hanno praticamente lo stesso roster dell’ottobre scorso, quello che era stato indicato da più parti come uno dei candidati all’ultimo posto, poi coach Esposito e i suoi ragazzi sono stati bravi, fortunati e scaltri nelle prime giornate, in un girone d’andata nel quale hanno raccolto la bellezza di 20 punti, ma, una volta raggiunta la salvezza, hanno mollato gli ormeggi e sono venuti fuori tutti i loro limiti, che i tifosi pesaresi hanno avuto modo di vedere nelle due partite perse contro Pistoia. Due incontri nei quali la Vuelle era avanti anche di 15 punti ed ha finito per perderli entrambi all’ultimo minuto. Ma ancora non è il momento dei rimpianti, è il momento che i toscani tirino fuori l’orgoglio e si prendano i due punti che li spedirebbero ai playoff, dove magari non vinceranno una partita, ma un paio di incassi in più fanno sempre comodo.

Pistoia-Bologna insomma è una delle partite chiave, anche se non è uno scontro diretto, con la Virtus che la settimana successiva andrà a Cantù, contro quell’Acqua Vitasnella che ancora rimane fuori dai radar anche se è nel gruppo delle penultime, forse perché ci è arrivata per ultima o forse perché ha un roster più profondo delle altre pericolanti, ma anche i brianzoli devono stare attenti e, se dovessero perdere a Trento, il match contro Bologna assumerebbe lo status di vero e proprio spareggio.

Vuelle ConsultinvestE Capo d’Orlando come è messa? Bene, perché ha 22 punti, sa di avere Pistoia in casa all’ultima giornata e sa che per lei il match contro Pesaro, non è un’ultima spiaggia, ma solamente una possibilità di salvezza prematura. I siciliani sono la squadra più in forma delle otto, hanno vinto sette match su undici nel girone di ritorno e l’arrivo di Ryan Boatright li ha resi una squadra da playoff, confermando come in questo campionato, basti anche un solo giocatore sopra la media, per salire rapidamente la classifica.

Pesaro invece sa di non potersi permettere errori e, anche se potrebbe non verificarsi, avere un due a zero negli scontri diretti, potrebbe essere determinante quando si dovranno fare i calcoli. Ma per poter fare delle somme, bisogna aggiungere dei punti e la Consultinvest non ha molte alternative alla vittoria, anche giocando male, anche con qualche aiuto degli dei del basket. Perché non siamo quelli che dicono che ci attendono quattro finali, siamo quelli consapevoli che i punti hanno un peso specifico diverso. Perché ad esempio, se Pesaro avesse vinto con Caserta e avesse perso a Venezia, avrebbe sempre 20 punti, ma sarebbe molto più tranquilla e la partita con la Betaland era già segnata con un circoletto rosso fin dalla compilazione del calendario, come una di quelle da vincere a tutti i costi. Ecco, ci siamo arrivati, siamo nella situazione di dover vincere a tutti i costi e tutti, dai giocatori all’ultimo dei seimila spettatori che domenica pomeriggio riempirà l’Adriatic Arena, ne dovranno essere consapevoli.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CONSULTINVEST PESARO (20 PUNTI) – BETALAND CAPO D’ORLANDO (22 PUNTI)

Domenica 10 aprile – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

Risultato dell’andata: Capo d’Orlando – Pesaro 69-72

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Ryan Boatright

Ryan Boatright

L’eventuale salvezza della Betaland, ha un nome e cognome: Ryan Boatright. Dall’arrivo infatti, del piccolo playmaker di Connecticut, i siciliani hanno vinto sei partite su nove e con i suoi 20.2 punti di media, il 43% da tre e l’82% ai liberi ha contribuito in maniera determinante a risollevare le sorti di Capo d’Orlando, che con la squadra al completo, ha dimostrato di essere assolutamente competitiva. Infatti lo starting five di coach Gennaro Di Carlo, subentrato ad inizio 2016 a Griccioli, è di buonissimo livello, con l’esperienza di Vlado Ilieski, la classe dell’ala lituana Jasaitis, la versatilità di Bowers e la fisicità dirompente di Oriakhi. Ma anche la panchina è certamente più produttiva rispetto a quella pesarese, con il 40enne Gianluca Basile che ancora può far male con le sue triple ignoranti, il 38enne Nicevic che sotto canestro porta esperienza e furbizia e il giovane play Laquintana, che sta scalando rapidamente la classifica dei migliori registi italiani. Fuori Stojanovic per infortunio, è arrivato l’americano Nankivil a dare una mano sotto canestro, con i giovani Perl e Ihring che possono dare una bella mano.

 

IL DUELLO CHIAVE

Tau Lydeka vs Alex Oriakhi: Ancora un cliente difficile per la roccia lituana, che si troverà di fronte un verticalista come il centro di origine nigeriana che non avrà la mano più educata del campionato (42% ai liberi), ma che può dare molto fastidio a rimbalzo (8.5) e, se servito con il giusto ritmo, dentro l’area colorata, dove schiaccia (34 totali) ogni pallone che gli passa sopra la testa.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Magnifico, Scavolini-Simac 1987-88

Magnifico, in uno scatto di Manna tratto dalla nostra rubrica “Quelli erano giorni”

Si annuncia un’Adriatic Arena con seimila persone, per la penultima sfida casalinga, con i tifosi pesaresi che si sono mobilitati in massa, contando anche sulla riapertura del terzo anello e sfruttando anche l’effetto nostalgia, con il ritiro della maglia numero sei di Walter Magnifico, il capitano storico dei due scudetti, la migliore ala grande italiana di tutti i tempi – se consideriamo Andrea Bargnani centro – il primo ad inventarsi un nuovo modo di intendere lo spot di numero quattro, con il suo tiro dai cinque metri e i movimenti spalle a canestro dal post basso. Il ritiro della maglia avviene con colpevole ritardo da parte della Vuelle, che in questi anni l’ha fatta indossare a giocatori che non hanno sicuramente lasciato il segno nella storia del basket pesarese, soprattutto considerando che adesso si può scegliere il numero che si vuole da mettere dietro la schiena e non più dal 4 al 20 come accadeva qualche lustro fa. Magnifico, ha praticamente giocato la sua intera carriera a Pesaro – con qualche intermezzo a Bologna e Roma – e nei suoi 19 anni in riva al Foglia è stato una vera bandiera, sia dal punto di vista tecnico, sia come attaccamento ai colori sociali e dieci minuti prima della palla a due, verrà trasmesso un video con i suoi miglior momenti e quell’immagine simbolo, quella che lo vede in piedi davanti a Mike d’Antoni – fermo a terra – ad indicargli di rimanere lì, perché era arrivato il turno di Pesaro di diventare grande e anche la grande Milano si doveva arrendere. Poi, passata l’emozione, ci sarà una partita da vincere, sperando di aver recuperato pienamente Shepherd, alle prese con una fastidiosa tallonite, e di aver fatto capire a Daye e ai suoi connazionali, che in Italia esiste quella cosa strana che si chiama retrocessione e che arrivare ultimi, non ti dà il diritto di avere la miglior prima scelta l’anno successivo. Tecnicamente sarà una partita difficile, con Capo d’Orlando che si affida tanto al pick and roll e all’estro di Boatright, che oltre a produrre punti in proprio, è in grado di innestare i suoi lunghi con spettacolari alley-oop, la Betaland è la squadra che subisce meno punti in campionato – ma è anche quella che ne segna meno – e la Consultinvest dovrà essere brava ad accelerare il gioco, partendo dal controllo dei rimbalzi e da una difesa attenta sul lato debole, ma come sempre, sarà la voglia di vincere a fare la differenza e Pesaro sa di non avere una seconda chance alla quale aggrapparsi.

LA VENTISETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Con il campionato diviso praticamente in due tronconi, almeno 12 formazioni lottano per un posto al sole, siano i playoff o la permanenza in serie A, mentre Milano, Reggio Emilia, Cremona ed Avellino hanno già conquistato una delle prime quattro posizioni. Si comincia a mezzogiorno con la sfida per il terzo posto tra Avellino e Cremona, mentre tra le sfide delle 18.15, spicca per importanza quella tra Pistoia e Bologna, con i toscani che rischiano di non arrivare ai playoff in caso di sconfitta. Trento cercherà di riprendersi dalla delusione del mancato approdo alla finale di Eurocup, battendo tra le mura amiche l’Acqua Vitasnella Cantù, mentre Sassari è alla ricerca di punti playoff, ma Torino non le renderà vita facile. Discorso complicato anche per Venezia, che va a far visita a Varese. Reggio Emilia si recherà a Caserta, con l’obiettivo di sfruttare un’eventuale passo falso della capolista Milano, che chiuderà la giornata alla 20.45, impegnata a Brindisi nel posticipo.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

 

Domenica 17 aprile – ore 18.15:

Emporio Armani Milano – Consultinvest Pesaro

 

Domenica 24 aprile – ore 18.15:*

Consultinvest Pesaro – Acqua Vitasnella Cantù

 

Mercoledì 4 maggio – ore 20.30:*

Manital Torino – Consultinvest Pesaro

* date e orari da confermare

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