Onde gravitazionali, alla scoperta del secolo ha contribuito il pesarese di Pantano Matteo Montani. Le FOTO

di 

9 aprile 2016

PESARO – Ieri sera, in un locale della chiesa pesarese dei Cappuccini, è stata presentata la scoperta del secolo nel campo della fisica. Ovviamente si parla delle onde gravitazionali, scoperte anche da 10 scienziati dell’università degli Studi di Urbino tra cui l’ingegnere pesarese Matteo Montani.

Albert Einstein aveva ipotizzato l’esistenza delle onde gravitazionali 100 anni fa, quando pubblicò la teoria della relatività generale. Oggi gli scienziati l’hanno confermata. Per rilevarle hanno usato uno strumento, l’interferometro, che misura le perturbazioni nel cammino di due raggi di luce. Tra i ricercatori europei coinvolti nel progetto anche un team di dieci scienziati che lavora nella città ducale. Da anni studia le onde gravitazionali, perturbazioni che si propagano nello spazio-tempo e ne modificano la struttura provocate da oggetti con una massa molto densa, come i buchi neri. Urbino, insieme al mondo intero, freme per una scoperta che garantisce ai suoi studiosi una candidatura al prossimo premio Nobel per la Fisica e rivoluziona il modo di studiare l’universo.

L’annuncio è stato fatto simultaneamente, a Washington e a Cascina, vicino a Pisa, dove i ricercatori americani del progetto Ligo (Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) e gli europei del Virgo hanno comunicato i risultati delle ultime rilevazioni, iniziate a settembre 2015 e concluse a gennaio 2016. Ligo è il più grande osservatorio mondiale di onde gravitazionali e comprende due interferometri laser situati negli Usa. Sono stati proprio questi a captare le onde gravitazionali il 14 settembre alle 11.50 (orario centro-europeo). Virgo è l’analogo strumento italo-francese, e si trova a Cascina.

Abbiamo parlato con alcuni degli scienziati della “Carlo Bo” coinvolti nel progetto per farci raccontare le loro storie, tra le ricerche di rilevanza mondiale, e li abbiamo invitati ad un Seminario divulgativo su questo argomento che ha suscitato così tanta curiosità, anche nel nostro quartiere. L’ingegnere pesarese, per la precisione il pantanese doc Matteo Montani, con gli astronomi Giulia Stratta e Giuseppe Greco dell’equipe Virgo, hanno illustrato le novità e le conseguenze di questa scoperta sulla nostra vita quotidiana. Le FOTO di Filippo Baioni:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>