Consultinvest hurrà: nel Magnifico-day, vittoria fondamentale su Capo d’Orlando (70-65)

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10 aprile 2016

CONSULTINVEST PESARO – BETALAND CAPO D’ORLANDO 70-65
CONSULTINVEST PESARO: Basile N. ne, Shepherd 11, Gazzotti 5, Lacey 19, Christon 9, Daye 9, Solazzi ne, Candussi ne, Lydeka 8, Ceron 9, Rosa ne, Serpilli 0. All. Paolini
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò ne, Basile G. 5, Ilievski 10, Laquintana 0, Perl 5, Nicevic 3, Boatright 21, Jasaitis 7, Munastra 0, Bowers 6, Oriahki 8, Nankivil 0, All. Di Carlo
ARBITRI: Lamonica, Aronne, Quarta
SPETTATORI: 6.573
PARZIALI: 17-20, 17-15, 18-9, 18-21

Esultanza Vuelle

Esultanza Vuelle

PESARO – La Vuelle conquista due punti importantissimi nella lotta per la salvezza, battendo Capo d’Orlando per 70 a 65, al termine di una partita brutta e sporca, dove i siciliani hanno abbassato il ritmo con tantissimi minuti di zona, ma Pesaro è stata brava a non perdere la testa, senza intestardirsi a tirare solo da tre, ma cercando soluzioni alternative. Bene Lacey, così così Daye e Christon, bravi Ceron e Gazzotti, mentre Lydeka si è sbattuto con alterne fortune dentro l’area. Le sconfitte delle dirette concorrenti, consentono alla Consultinvest di respirare almeno per questa settimana, anche se il cammino rimane lungo e complicato, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

Prima della palla a due, c’è il ritiro della maglia numero sei di Walter Magnifico, il capitano dei due scudetti, celebrato da un’Adriatic Arena piena come ai tempi belli, con il presidente della Fip Petrucci a premiarlo anche per i tanti successi conseguiti con la maglia della nazionale italiana, ricordi che, per chi comincia ad avere qualche annetto sulle spalle, fanno venire a galla emozioni relegate in qualche cassetto della memoria.

Ma c’è una partita da giocare e vincere, per una Consultinvest che ha recuperato i suoi acciaccati, potendo così schierare il consueto starting five, mentre Capo d’Orlando schiera a sorpresa il ventenne ungherese Perl nei primi cinque, che si presenta subito con la prima tripla del match, per una Betaland che si porta sul 9 a 2 grazie ad Ilieski, continuando a tirare solo dalla linea dei 6.75 – 4 su 7 finora – con Pesaro che cerca di rimanere aggrappata agli avversari appoggiando il gioco dentro l’area, ma sul canestro di Bowers del 16 a 8, coach Paolini chiama il suo primo timeout, alla ricerca di quella fluidità offensiva che finora la Vuelle ha smarrito, persa nelle trappole dei raddoppi difensivi predisposti da coach Di Carlo, ci vogliono cinque punti consecutivi di Shepherd per riavvicinarsi fino al 13-20, in un primo quarto giocato ai ritmi della Betaland, che si chiude con gli ospiti in vantaggio per 20 a 17.

Un canestro di Lydeka inaugura il secondo periodo e sulla tripla di Lacey, la Consultinvest ritrova il vantaggio (22-20), con un parziale di 14 a 0 che ha ribaltato il punteggio e forse anche l’inerzia di un match che i siciliani hanno controllato per i primi dieci minuti e che si riaccende nuovamente grazie a due triple di Boatright, che si becca anche un tecnico da Lamonica per aver schernito il pubblico di casa, la tripla di Ceron vale il 27 a 26 casalingo, con la guardia ex Venezia che si prende parecchie responsabilità, anche non richieste. Cinque punti del quarantenne Basile, ridanno tre punti di vantaggio a Capo d’Orlando, che si riporta sul 35 a 30 sfruttando qualche errore difensivo di troppo, di una Vuelle che fatica anche in fase offensiva, contro una zona due-tre che si potrebbe battere solamente migliorando la mira dai 6.75, in un secondo quarto che si chiude con la Betaland avanati per 35 a 34.

Le statistiche di metà partita evidenziano un brutto 3 su 14 da tre di una Vuelle che sta catturando più rimbalzi (23-20), ma che paga tre-quattro canestri gettati letteralmente alle ortiche dai suoi lunghi. Una curiosità: Pesaro ha commesso solamente tre falli in venti minuti.

Un’entrata di Christon inaugura il terzo periodo, con Daye in panchina dopo aver subito un colpo alla mano destra, sostituito da Gazzotti che infila la tripla del 43 a 37 casalingo, con le due formazioni che faticano a trovare la via del canestro, accusando qualche piccolo calo fisico rispetto ai primi venti minuti, rientra Daye, sperando che ritrovi la mira perduta, mentre Bowers commette il suo quarto fallo, si rimane senza segnare per oltre quattro minuti, con il tabellone che rimane inchiodato sul 45 a 42 Pesaro, prima che Daye finalmente rompi il suo digiuno con un jump dai quattro metri, anche se nell’azione successiva commette un ingenuo ed evitabile fallo antisportivo che consente a Boatright di accorciare sul 44 a 47, in un terzo quarto nel quale le difese hanno prevalso sugli attacchi e che si chiude con la tripla di Ceron sulla sirena per il 52 a 44 Pesaro.

Un gioco da tre punti di Nicevic apre l’ultimo periodo, con Ceron a rispondere con la tripla del 57 a 47, primo vantaggio in doppia cifra per una Consultinvest che prova la fuga con il canestro e fallo di Lacey del più 13 al 32’, ma deve rinunciare a Ceron che ha subito un brutto colpo alla mano destra, una tripla di Boatright consente alla Betaland di tornare a meno otto, con un parziale di 7 a 0 che riapre il match, con il play ex campione Ncaa che si carica la squadra sulle spalle e sul suo 19esimo punto a referto, Capo d’Orlando si porta a meno quattro (64-60 al 36’) e si entra negli ultimi due minuti con la Vuelle avanti per 66 a 63, prima dell’entrata di Lacey del più cinque, Oriakhi sbaglia due liberi e sull’errore di Basile, Daye mette il libero del 69 a 63, prima di uscire per cinque falli, mandando in lunetta Boatright a 16 secondi dalla sirena (69-65), la Betaland deve ricorrere al fallo sistematico, con Christon che fa uno su due, facendo scorrere i titoli di coda su una partita non bella, ma che la Consultinvest vince con merito, col punteggio finale di 70 a 65.

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