Ospedale a Chiaruccia? ‘Noi Giovani’ Fano invita la Regione a battere un colpo

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11 aprile 2016

Mattia De Benedittis*

FANO – La presentazione del progetto del nuovo ospedale a Chiaruccia è bene che la Regione risponda ad una proposta ragionevole che viene dal territorio. E’ innegabile il fatto che, se la strada dovesse essere quella di una nuova struttura, il sito di Chiaruccia sia il luogo più idoneo nell’ottica della riorganizzazione sanitaria, non solo per la Provincia, ma per la regione stessa.

de benedittis mattiaL’idea che il nuovo ospedale debba sorgere nel capoluogo di una provincia che non esiste più e che, inoltre, ha già assorbito gran parte dei servizi della provincia, non può reggere. Se vogliamo ancora ragionare come provincia è bene garantire a tutto il territorio una dislocazione dei servizi efficiente e comunque accessibile.

Le regioni che, già da tempo, hanno riorganizzato il sistema sanitario, hanno ben pensato di collocare le strutture principali in prossimità delle maggiori reti infrastrutturali. Non a caso spesso nelle autostrade viene garantito il soccorso dai principali nosocomi del paese. La regione Marche deve prendere atto di questo e garantire lo stesso trattamento, sia per il territorio coinvolto che per le persone che viaggiano nelle nostre strade.

Inoltre è bene che l’amministrazione regionale, insieme agli enti della sanità, faccia chiarezza sul percorso che si vuole intraprendere per la riorganizzazione dell’intero sistema. La questione sanitaria non orbita esclusivamente sulla costruzione di un nuovo nosocomio, in quanto è bene capire cosa verrà garantito per il resto del territorio provinciale. Che cosa sarà delle strutture esistenti? Cosa verrà garantito per il resto del territorio? Se il nuovo ospedale dovesse sorgere a Chiaruccia, è innegabile il fatto che vi sia la necessità del Pronto Soccorso a Pesaro e nell’entroterra. Il primo per garantire meglio la vallata del Foglia, il secondo per tutelare un territorio caratterizzato da una morfologia complessa. A questo aggiungere quali altri servizi minori sarebbero garantiti al resto della provincia e in che modo sarebbero dislocati.

Una buona occasione per il Presidente Luca Ceriscioli, insieme al personale amministrativo, per fare chiarezza su tali questioni, potrebbe essere la prossima discussione della mozione popolare portata avanti da una parte dell’opposizione. Se il Presidente vuol tener fede al suo mandato, condivida completamente il percorso che ci aspetta per la sanità regionale e si faccia chiarezza una volta per tutte sui tempi e i modi di organizzazione.

*Consigliere Comunale “Noi Giovani” Fano

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